I tre cantieri Pnrr di Cuneo con scadenza fissata al 14 agosto sono stati ultimati nei tempi previsti. È quanto ha riferito in Consiglio comunale il vicesindaco Luca Serale, rispondendo all'interpellanza presentata dal capogruppo di Forza Italia Franco Civallero sullo stato di attuazione dei principali interventi finanziati con i fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza.
Si tratta di opere per un valore complessivo superiore ai 21 milioni di euro: l'Hub multisociale ex Onpi, da 9,2 milioni di euro, l'Hub multisociale Piglione, da 6,5 milioni, e il Co-living intergenerazionale nell'orto di Confreria, da 5,7 milioni.
“Per Ex Onpi e Piglione - ha spiegato Serale - i verbali di ultimazione dei lavori sono stati sottoscritti il 7 agosto, quindi con sette giorni di anticipo rispetto alla scadenza. Per entrambi sono stati concessi ulteriori 60 giorni per il completamento di alcune rifiniture marginali, sottoscritto ulteriore verbale di accertamento e quindi i collaudi saranno effettuati entro i sei mesi previsti dalla legge.
Per il progetto di Confreria, invece, il lotto 1, relativo ai 24 alloggi, e il lotto di completamento energetico NZEB hanno visto la firma dell'ultimazione il 10 agosto. Il lotto 2, relativo alla struttura polivalente, era stato ultimato già il 30 giugno. I collaudi sono attualmente in corso”.
Serale ha quindi escluso la presenza di rischi di revoca dei finanziamenti Pnrr e ha assicurato la compattezza della Giunta nel proseguire il piano complessivo degli investimenti.
Era proprio sulle scadenze e sulle possibili conseguenze di eventuali ritardi che Civallero aveva concentrato la propria interpellanza. Nel documento il capogruppo di Forza Italia ricordava come, sulla base del report fornito dall'Amministrazione a fine luglio, i tre interventi risultassero ancora “in corso” con una “data tassativa di ultimazione dei lavori fissata al 14 agosto 2026”.
Civallero aveva quindi chiesto di sapere “se alla data odierna i lavori relativi all'Hub Ex-Onpi, all'Hub Piglione e al Co-living di Confreria siano stati effettivamente conclusi entro il termine dichiarato del 14 agosto 2026”, oltre a conoscere lo stato dei collaudi e i tempi previsti per l'effettiva apertura al pubblico.
Nell'interpellanza veniva inoltre chiesto quali conseguenze avrebbe potuto comportare un eventuale mancato rispetto della scadenza, comprese “le motivazioni tecniche ostative”, l'eventuale nuovo cronoprogramma e l'attivazione di penali nei confronti delle imprese appaltatrici.
Un altro punto riguardava direttamente la tenuta finanziaria degli interventi. Civallero chiedeva infatti se eventuali slittamenti potessero comportare “il rischio di revoca, anche parziale, dei finanziamenti Pnrr” o l'applicazione di sanzioni economiche a carico del Comune.
Ma l'interpellanza non si fermava alla situazione dei tre cantieri. Civallero aveva collegato lo stato di avanzamento delle opere anche alla situazione politica della maggioranza, parlando nel documento di “profonde e note fibrillazioni politiche, spaccature interne e cambi di equilibrio” e chiedendo se queste tensioni potessero riflettersi sulla macchina amministrativa proprio nella fase di gestione dei fondi europei.
Sul punto, il consigliere aveva chiesto in particolare se la Giunta fosse ancora in grado di garantire “l'unità e la serenità necessarie” per seguire i progetti ancora in corso, a partire dall'intervento da 12,6 milioni di euro per l'Istituto comprensivo di Borgo San Giuseppe, con scadenza prevista nel gennaio 2027.
Dalla risposta del vicesindaco è arrivata quindi la conferma dell'avvenuta ultimazione dei tre interventi entro le scadenze indicate e l'esclusione di rischi di revoca delle risorse. Al termine, Civallero ha ringraziato Serale per la risposta, esprimendo fiducia rispetto alle verifiche previste nei successivi 60 giorni e alle prossime scadenze del piano di investimenti.














