Arrivano le prime reazioni, anche politiche, sul fatto accaduto a Fossano sul quale, lo ribadiamo, siamo disponibili ad accogliere la replica dell'azienda.
La prima persona a farlo è Giulia Marro, consigliera regionale di AVS e da sempre attenta al tema dell'integrazione.
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Negare a una ragazza di 14 anni l’accesso a un servizio di trasporto pubblico per la sua origine è una discriminazione gravissima, che non può trovare spazio nelle nostre comunità.
Trenitalia e l’azienda che gestiva il servizio sostitutivo chiariscano rapidamente quanto accaduto e, se i fatti saranno accertati, assumano tutti i provvedimenti conseguenti.
Sono stata al telefono con suo fratello, che avevo conosciuto lo scorso anno alla Coppa d’Africa a Cuneo. Mi ha raccontato di aver scelto di denunciare perché vede una pericolosa normalizzazione della discriminazione e del razzismo.
Ed è questo il punto politico: l’Italia di oggi è molto più multiculturale di quella in cui è arrivato vent’anni fa. La normalità deve essere questa: persone con origini, storie e culture diverse che vivono insieme. Non il razzismo.
Grazie a lui e a chi ha il coraggio di denunciare e di non lasciar correre. Perché il pericolo più grande è proprio abituarsi, minimizzare, voltarsi dall’altra parte.
Alla ragazza e alla sua famiglia va tutta la mia vicinanza.














