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Attualità | 05 ottobre 2026, 07:53

Bra, Italia Nostra e Legambiente: "Giù le mani dal parco di Villa Augusta"

Le due associazioni contestano il Comune: in via Cacciorna il parco storico di 3.800 mq perderebbe spazio per far posto a nuovi edifici e parcheggi, in cambio di un "giardinetto" pubblico. Per il quartiere San Giovanni Lontano chiedono che l'area resti intatta e diventi un parco pubblico.

Bra, Italia Nostra e Legambiente: "Giù le mani dal parco di Villa Augusta"

Riceviamo e pubblichiamo:

Italia Nostra del Braidese e Legambiente Langhe e Roero esprimono stupore ed estrema preoccupazione perché il Comune di Bra, rimangiandosi quanto già deciso in Consiglio comunale nel 2024, sta autorizzando in via Cacciorna la riduzione del parco storico di "Villa Augusta" (già villa Chantal) per fare parcheggi e nuovi edifici. Così stravolge l'unico importante "polmone verde" di 3.800 mq nel quartiere di San Giovanni Lontano.

La "Conca d'Oro" (come la chiamano i braidesi) ha subito negli ultimi trent'anni una massiccia cementificazione edilizia. Le mancano però adeguate aree verdi pubbliche e parcheggi sufficienti, e ogni giorno è sottoposta a un traffico automobilistico intenso e caotico, con il conseguente inquinamento: una minaccia per la salute degli abitanti!

Parco e villa storica sono un tutt'uno, perciò vanno preservati come previsto dal Piano regolatore generale e come chiesto dalle Soprintendenze ai Beni culturali e paesaggistici del Piemonte e dal Quartiere San Giovanni Lontano. Il grande parco, volutamente trascurato per decenni, è infatti ricco di alberi, anche centenari: una vera e propria oasi naturalistica frequentata da molte varietà di animali, in particolare uccelli.

L'Amministrazione comunale ora vuole incredibilmente accettare la richiesta dei proprietari. Questi chiedono il RADDOPPIO della superficie edificabile e della relativa cubatura, da destinare a servizi sanitari privati, oltre a molti parcheggi privati, anche sotterranei. In cambio propongono di cedere al Comune una piccola fascia larga alcune decine di metri lungo via Cacciorna, da trasformare in un "giardinetto" pubblico. In sostanza i proprietari, con l'accordo del Comune, hanno già ottenuto un notevole e generoso aumento di valore economico per svolgere una lucrosa attività commerciale. Ora propongono anche di ridurre drasticamente la parte alberata, stravolgendo un "parco storico" unico per importanza e dimensione in quella zona del Braidese.

Italia Nostra e Legambiente ritengono che si debba assolutamente mantenere e tutelare tutta quest'area verde, senza alcuna riduzione. L'obiettivo è farne, come già deciso a suo tempo, un parco naturale pubblico aperto agli abitanti del quartiere e a tutta la città, come previsto dall'attuale Piano regolatore. Così tutti i cittadini potranno beneficiare di questo vero e proprio "polmone verde" ricco di biodiversità.

Ciò è più che mai necessario perché Bra si distingue negativamente fra i Comuni del Cuneese per il grande consumo di suolo e il poco verde pubblico. Pesano anche il traffico intenso con il conseguente massiccio inquinamento e il primato delle alte temperature estive. Sono tutti fattori che minacciano seriamente la vivibilità e la salute degli abitanti, soprattutto di bambini e anziani!

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