«Quando io morirò, tu portami il caffè e vedrai che io resuscito come Lazzaro». Sono passati oltre sessant'anni dalla famosa battuta del grande Eduardo de Filippo, ma la nostra passione per il caffè è più viva che mai.
Lo sa bene il bar Converso di Bra, dove il caffè è un piacere, la pasticceria impeccabile e dove c'è sempre un ottimo motivo per tornare (a qualunque ora). Soprattutto adesso che questo locale storico si è confermato nella guida Bar d'Italia del Gambero Rosso 2027, realizzata in collaborazione con Illycaffè.
Per il titolare Federico Boglione l'orgoglio e la soddisfazione di condividere con il suo staff le Tre Tazzine, il massimo riconoscimento assegnato dalla prestigiosa guida, giunta alla 27ª edizione. Il locale aveva invece già ricevuto le Tre Tazzine e i Tre Chicchi nell'edizione 2026, quando erano ancora previsti due distinti indicatori.
Per chi non lo sapesse, il premio Tre Tazzine rappresenta il vertice della valutazione assegnata dal Gambero Rosso, poiché valuta non soltanto l'eccellenza della materia prima e dell'estrazione in tazza, ma l'esperienza complessiva offerta al cliente, premiando la cura del servizio, la ricerca dell'offerta enogastronomica, il concept di design e l'atmosfera del locale.
Il nome Converso fa già venire voglia di cappuccino e di croissant. Gustateveli sui tavolini all'aperto e ammirate la bellezza del centro di Bra. Scoprirete perché la pasticceria è compresa nella guida del Gambero Rosso, fa parte dei Locali Storici d'Italia, della rete dell'Historic Cafés Route in cui sono annoverati i più importanti caffè storici del Piemonte e persino descritta nel libro "Il fascino dei Caffè Storici del Cuneese" di Adriano Restifo.
Entrare in questo posto, dove il peccato di gola è legittimato (anzi, dovuto), vuol dire anche tornare indietro nel tempo. Mobili vintage, sala con specchi, manifesti ricreano l'incantesimo delle antiche boutique in stile francese. Se quei muri potessero parlare, probabilmente staremmo settimane intere h24 ad ascoltarli.

Quante colazioni sono passate in questa pasticceria. Già dal 1838 croissant e marron glacé deliziano i palati dei braidesi. Storia vera iniziata con una licenza di esercizio di confetteria, rilasciata a Giuseppe Converso. È proprio agli albori del secolo che Felice Converso, il nipote del fondatore, apre nella centralissima via Vittorio Emanuele II, la liquoreria, pasticceria, caffè che ancora oggi porta il suo nome. Ed ecco che attraversando secoli, anni ed epoche diverse, il Bar Pasticceria Converso a Bra si presenta immutato, ovvero arredato con le originali boiserie e i mobili in legno di ciliegio, ma soprattutto caratterizzato dalla bontà e dalla semplicità di un tempo.
E, dalla sua apertura ad oggi, il locale ne ha compiuta di strada, passando poi per il ruolo di luogo di ritrovo degli inizi degli anni Novanta, di proprietà della famiglia Boglione, che ne ha amorevolmente restaurato gli interni.
Tuttora vengono riproposte le classiche specialità come la pasticceria mignon dolce e salata, la pralineria, i braidesini di cioccolato al rhum, i gianduiotti, gelati, marron glacé, panettoni al moscato senza canditi, ma con un impasto arricchito da uvetta macerata nel moscato ed altre sorprese di fantasia dolciaria, che esaltano le papille gustative dei braidesi (e non solo).
Perciò, se vi capita di passare in via Vittorio Emanuele II, 199, sappiate che la pausa caffè sarà d'obbligo qui. Eh sì, del resto il caffè è un rito: al mattino per darsi la carica, nel pomeriggio per spezzare il ritmo, la sera per chiudere degnamente la giornata. Un momento prezioso che, come tale, ha bisogno di un contesto che ne valorizzi il potere rigenerante proprio come il bar Converso. Oh, lo dice il Gambero Rosso!















