Dopo alcuni mesi di assenza, il "Cristo con i jeans" è tornato ieri, domenica 4 ottobre, nella sua collocazione davanti alla chiesa di San Francesco, conosciuta dai racconigesi anche come chiesa dei Cappuccini.
La statua, realizzata nel 1988 dall'artista racconigese Mario Allemani, era stata rimossa nei mesi scorsi per consentire un intervento di recupero resosi necessario dopo quasi quarant'anni trascorsi all'aperto, esposta al sole, alla pioggia e agli altri agenti atmosferici.
A occuparsi materialmente del restauro è stato Silvio Mondino, che si è messo a disposizione volontariamente e ha seguito il lavoro di pulizia, sistemazione e nuova protezione della scultura. L'intervento è stato effettuato con il supporto tecnico dell'architetto Piergiorgio Turinetti, responsabile dell'Ufficio Tecnico del Comune di Racconigi.
La ricollocazione è avvenuta in una giornata non casuale: il Cristo è infatti tornato al suo posto proprio il 4 ottobre, giorno di San Francesco, davanti alla chiesa dedicata al Santo.
Per Racconigi non si tratta di una statua qualunque. Il "Cristo con i jeans", nel corso degli anni, è diventato uno di quei particolari che fanno parte del paesaggio quotidiano della città e che spesso si finisce per dare quasi per scontati, almeno fino a quando non vengono a mancare.
Quando venne installata, nel 1988, l'opera fece discutere parecchio. La scelta di rappresentare Cristo con un paio di jeans, accostando un'immagine religiosa tradizionale a un elemento fortemente contemporaneo, suscitò curiosità, perplessità e anche qualche polemica.
Dietro quella scelta c'era però un significato preciso. Allemani volle raffigurare un Cristo capace di parlare anche alle nuove generazioni, utilizzando un capo di abbigliamento che, soprattutto negli anni Ottanta, rappresentava in maniera immediata il mondo dei giovani. Un modo semplice ma molto evidente per ricordare come il messaggio cristiano non appartenesse soltanto al passato, ma continuasse a rivolgersi anche alle persone del proprio tempo.
Con il passare degli anni, quello che inizialmente aveva fatto discutere è diventato un elemento familiare e riconoscibile per molti racconigesi. La statua viene citata anche nelle pubblicazioni dedicate alla storia e alle chiese della città proprio per la sua particolarità e per la collocazione nel piccolo piazzale alberato davanti alla chiesa dei Cappuccini.
E proprio la sua assenza negli ultimi mesi ha fatto capire quanto il "Cristo con i jeans" sia ormai entrato a far parte dell'immagine di quel luogo.
«Il Cristo con i jeans, realizzato nel 1988 da Allemani, è tornato al suo posto – commenta il sindaco Valerio Oderda –. Proprio nel giorno di San Francesco è tornato lì dove è sempre stato, ripulito e riverniciato grazie al lavoro straordinario di Silvio Mondino, che si è occupato del recupero della statua. I racconigesi hanno di nuovo il loro Cristo con i jeans, che nel 1988 tanto fece discutere, quasi quanto la sua assenza in questi mesi.»
Un ritorno che restituisce quindi alla chiesa dei Cappuccini e a tutta Racconigi un piccolo ma ormai consolidato elemento della propria storia recente.
A quasi quarant'anni dalla sua realizzazione, il Cristo con i jeans continua infatti a fare quello che probabilmente il suo autore aveva immaginato fin dall'inizio: attirare lo sguardo, incuriosire e far parlare di sé.














