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Economia | 13 ottobre 2026, 11:34

A Venasca torna "Forni Narranti": l'autunno si accende con Tinto e i sapori alpini

La partecipazione all'incontro del venerdì sera con Tinto è a ingresso gratuito, ma è gradita la prenotazione, da effettuare via e-mail all'indirizzo eventi@afpdronero.it

A Venasca torna "Forni Narranti": l'autunno si accende con Tinto e i sapori alpini

Il legame profondo tra la terra, le sue produzioni d'eccellenza e il racconto culturale torna a farsi sentire nel cuore della Valle Varaita. Venerdì 16 ottobre, alle ore 18:00, il Salone Comunale di Venasca ospiterà l'apertura ufficiale della seconda edizione di "Forni Narranti", la rassegna promossa dal Comune che celebra l'identità montana unendo la convivialità dello stare a tavola alla divulgazione mediatica. Ad inaugurare il ricco calendario di appuntamenti sarà un ospite d'eccezione: Nicola Prudente, in arte Tinto, celebre conduttore radiofonico e televisivo della RAI, volto storico di trasmissioni cult come Decanter su Radio2 e Linea Verde su Rai1.

L’incontro d'apertura si intitola “L'Italia a tavola: storie da bere e da mangiare” e si propone come un viaggio dinamico e appassionante nel patrimonio enogastronomico del nostro Paese. Tinto, partendo dalle pagine del suo ultimo fortunato libro Viti che intrecciano vite e attingendo alla vastissima esperienza maturata in anni di reportage televisivi, racconterà l’Italia dei territori, delle piccole produzioni artigianali e delle comunità che custodiscono tradizioni millenarie. A dialogare con l'autore e a guidare l'intervista ci sarà Valentina Lorenzato, vicepresidente della Proloco locale, autrice del blog “Le ricette di Valentina” ed esperta di cultura alimentare, che stimolerà il confronto raccogliendo le testimonianze e gli aneddoti più curiosi legati ai viaggi del conduttore. La partecipazione all'incontro del venerdì sera con Tinto è a ingresso gratuito, ma è gradita la prenotazione, da effettuare via e-mail all'indirizzo eventi@afpdronero.it 

I primi due eventi della rassegna, che si inseriscono nella cornice della storica 35ª Mostra Mercato della Castagna, non si limita a proporre una riflessione intellettuale sul cibo, ma intende celebrarlo nella sua dimensione più autentica e comunitaria. Per questa ragione, al termine della presentazione, i riflettori si sposteranno sull'aspetto puramente gastronomico. A partire dalle ore 20:30, la serata proseguirà con una cena tradizionale piemontese, il cui re indiscusso sarà il maestoso gran bollito alla piemontese. Questa prelibatezza, preparata secondo i canoni e i tagli classici della tradizione locale, rappresenta il perfetto connubio tra la cultura del territorio e il piacere della condivisione, incarnando appieno lo spirito di una manifestazione che fa del cibo un veicolo di storie e legami umani. Per prenotare la cena, bisogna prenotare tramite sms o WhatsApp al numero 329.6698112.

Il fine settimana culturale di Venasca, tuttavia, non si esaurisce con la serata inaugurale. Il ricco palinsesto di "Forni Narranti" proseguirà infatti il giorno successivo, sabato 17 ottobre alle ore 15:00, con un altro appuntamento di rilievo scientifico e culturale: l'intervento dell'antropologa Lidia Dutto, intitolato significativamente “Il pane dei poveri: le castagne e la tradizione”. L'incontro offrirà al pubblico una preziosa chiave di lettura per interpretare le dinamiche sociali, storiche e identitarie delle vallate alpine. Attraverso lo sguardo attento e rigoroso della ricerca antropologica, la studiosa guiderà i presenti in una riflessione profonda sul concetto di comunità montana, analizzando come la castagna, un tempo risorsa fondamentale per la sopravvivenza delle famiglie, abbia influenzato le usanze locali, l'economia domestica e persino i destini matrimoniali del territorio. La partecipazione all’incontro con Lidia Dutto è libera e gratuita.

Questo doppio appuntamento inaugurale darà ufficialmente il via a un programma variegato che si articolerà tra ottobre e novembre, coinvolgendo grandi nomi del panorama artistico e culturale italiano, come Dario Vergassola (con Storie sconcertanti) il 28 ottobre e Filippo Solibello (con DistopIA) il 22 novembre. Il festival dimostra così come un piccolo centro montano possa trasformarsi in un vivace laboratorio di idee, capace di valorizzare le proprie radici proiettandole verso il futuro. 

C.S.

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