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Attualità | 13 ottobre 2026, 15:59

Roburent ha conferito la cittadinanza agli Alpini

Domenica scorsa la cerimonia alla presenza delle autorità con le note della Fanfara della Brigata Alpina Taurinense

Roburent ha conferito la cittadinanza agli Alpini

Una bel sole e le note solenni della Fanfara della Brigata Alpina Taurinense, diretta dal Primo Luogotenente, Marco Calandri, hanno fatto da cornice, domenica 11 ottobre, alla giornata per il conferimento della cittadinanza onoraria agli alpini, riconoscimento attribuito del Comune di Roburent.

Significativo il messaggio del ministro della Difesa Guido Crosetto, letto dal vicesindaco Paolo Gamba. Parole di apprezzamento per il riconoscimento attribuito agli Alpini da un Comune appartenente a una provincia alla quale il ministro è particolarmente legato. Un segnale di attenzione istituzionale che ha ulteriormente impreziosito una giornata già ricca di significati.

Ad accogliere i presenti è stato il sindaco, Emiliano Negro, che commenta: "Desidero esprimere, a nome dell’Amministrazione comunale e dell’intera comunità di Roburent, un sentito ringraziamento a tutte le autorità civili e militari che hanno voluto onorarci della loro presenza in una giornata così importante per il nostro Comune e per tutto il mondo alpino.

Un ringraziamento particolare alla deputata alla Camera e sindaca di Argentera, Monica Ciaburro, al generale di divisione Alberto Vezzoli, comandante delle Truppe Alpine dell’Esercito Italiano, al maggiore degli Alpini Alessio Meoli e al Primo Luogotenente Marco Calandri, maestro della Fanfara della Brigata Alpina Taurinense, le cui musiche hanno reso la cerimonia ancora più solenne ed emozionante.

Grazie agli amministratori del territorio che hanno condiviso con noi questo momento: Giovanni Balbo, sindaco di Montaldo Mondovì; Andrea Giaccone, sindaco di Torre Mondovì; Ivana Mussano, vicesindaca di Pamparato; Maurizio Ippoliti, consigliere comunale di Mondovì, e alla rappresentante del Comune di Frabosa Sottana.

Un riconoscimento speciale va al vicepresidente nazionale dell’Associazione Nazionale Alpini, Corrado Vittone, al presidente della Sezione ANA di Mondovì, Armando Camperi, e al presidente del gruppo ANA di San Giacomo di Roburent, Massimo Canavese, insieme a tutti i rappresentanti delle Sezioni e dei gruppi alpini che hanno voluto essere presenti, testimoniando ancora una volta il forte legame che unisce gli Alpini alle nostre comunità.

Ringrazio inoltre il capitano Elisabetta Ruta, comandante della Compagnia della Guardia di Finanza di Mondovì, il maresciallo Daniele Miele, comandante della Stazione dei Carabinieri di Roburent, la Cavaliere della Repubblica Rosalia Grillante, il diacono Emilio Caritè e l’accolito Luigi Gambera, per la loro partecipazione e per aver contribuito al significato istituzionale e spirituale della giornata, i dipendenti comunali, al consigliere Romolo Garavagno, al vicesindaco Paolo Gamba, alla Pro Loco di Roburent, ai gruppi di Protezione civile di Roburent, Niella Tanaro e Vicoforte e a tutti coloro che, con impegno e disponibilità, hanno lavorato per la riuscita della manifestazione.

Questa giornata rappresenta per Roburent molto più di una cerimonia ufficiale: è la conferma di un legame autentico con gli Alpini, con la loro storia e con i valori di solidarietà, servizio e amore per la Patria che continuano a trasmettere alle nuove generazioni.

A tutti va la nostra gratitudine per aver condiviso con noi questo momento di orgoglio e memoria collettiva".

Nel corso della cerimonia, il consigliere comunale Romolo Garavagno ha ripercorso i rapporti storici tra Roburent e il Corpo degli Alpini, ricostruendo un filo di memoria che affonda le proprie radici nelle Guerre d’Africa della fine dell’Ottocento e attraversa le vicende del Novecento fino alla soppressione della leva militare obbligatoria.

La presenza di numerosi gruppi alpini del Monregalese ha dato ulteriore forza al significato della giornata, trasformando la cerimonia in una manifestazione di vicinanza e appartenenza che ha coinvolto l’intera comunità.

Tra i momenti più toccanti della giornata, quello dedicato alla riflessione spirituale e al ricordo di quanti hanno sacrificato la propria vita per la Patria. Il momento liturgico, guidato dal diacono Emilio Caritè e dall’accolito Luigi Gambera, ha raccolto i presenti in un clima di raccoglimento e partecipazione.

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