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Attualità | 16 ottobre 2026, 19:56

GreenUP, il Piemonte mette in campo le città del domani con l'ingresso della natura nella quotidianità

Oltre 50 Comuni, 25 tesi di prova agronomica e più di 15 aziende e startup: AGRION inaugura il GreenUP Innovation Lab a Manta e consegna i primi 30 report territoriali della sostenibilità. Il doppio evento ieri presso la sede Agrion. Grande partecipazione e interesse istituzionale per il progetto pilota, unico in Italia, che vuole riportare la natura nelle città

Foto di gruppo  nella sede Agrion di Manta per la presentazione del GreenUP Innovation Lab

Foto di gruppo nella sede Agrion di Manta per la presentazione del GreenUP Innovation Lab

Non bisogna aspettare che il caldo estremo dei mesi estivi renda invivibili le piazze o che temporali e nubifragi mettano in crisi gli spazi urbani. Serve anticipare il cambiamento, non rincorrere le emergenze.

In aiuto alle sfide che i sindaci affrontano ogni giorno, non soltanto per rendere più verdi i paesi, ma per ripensarne l’organizzazione proiettata ai prossimi decenni, in relazione al cambiamento climatico, al bisogno di ombra, permeabilità dei suoli, gestione delle piogge, biodiversità, qualità dell’aria e diversa accessibilità degli spazi pubblici scende in campo GreenUP Piemonte,  il progetto pilota sul verde urbano e sui nuovi modelli territoriali. 

"L’unico in Italia" come ha evidenziato da Giacomo Ballari presidente della Fondazione Agrion che lo ha promosso e costruito con Regione Piemonte, ANCI Piemonte e Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta, UNCEM Piemonte e Asproflor.

Ha come obiettivo primario quello di riportare la natura e i suoi benefici dentro i contesti urbani e renderla parte viva della quotidianità.

Una giornata importante quella di ieri, giovedì 15 ottobre, nella campagna tra Manta e Falicetto dove Agrion opera da anni per rendere più sostenibili le produzioni agroalimentari della Regione e che, con questo progetto, ha esteso il percorso anche alle città per una nuova visione del verde pubblico. 

Dal 23 febbraio, data legata al lancio del progetto, sono state concretizzate due tappe legate tra loro: la consegna dei report territoriali elaborati con GestMi ( cuore metodologico del programma biennale e composto da 5 fasi operative) ai primi 30 Comuni aderenti: per iniziare, dai dati raccolti, a capire come intervenire. Contemporaneamente si è inaugurato GreenUP Innovation Lab, il laboratorio a cielo aperto, composto da aree tematiche realizzate intorno alla sede Agrion, che permettono l’osservazione diretta delle soluzioni proposte.

Tra i primi successi del progetto, anche un aumento di quote di adesioni, passate dalle 30 amministrazioni iniziali alle 50, grazie all’ingresso di un nuovo gruppo di 20.

Motivante la finalità, che vuole trasformare il verde in una vera e propria infrastruttura al servizio del territorio, migliorando il rapporto tra uomo e ambiente, rendendo gli spazi pubblici più accoglienti e inclusivi, che vuole farne una risorsa strategica ( e non come spesso viene considerata la manutenzione e cura degli spazi pubblici un costo amministrativo) capace di generare una pluralità di benefici anche economici. 

Per arrivare a questo in modo scientifico servono dati e ricerca. E, dietro al progetto c’è GestMI, il sistema di analisi ideato e realizzato da Marika Cattaneo, coordinatrice di GreenUP: 18 capitoli di analisi che integrano gli indicatori ESG con nuovi parametri ambientali, economici, sociali e territoriali. Non una semplice fotografia quindi, ma un "cruscotto gestionale". 

"Con questo strumento operativo colleghiamo dati che di solito rimangono separati e li trasformiamo in indicazioni utili per amministrare. Ogni Comune può capire che cosa sta accadendo, quali effetti produce sulla comunità e dove conviene intervenire. Più crescerà la rete, più potremo leggere anche le esigenze di vallate e territori interi" evidenzia la  coordinatrice.

Prestigioso il parterre delle presenze al pomeriggio di confronto e consegna report.

"Sono felice e grato ad Agrion per avere consentito alla Provincia di partecipare al lancio di GreenUp. Si tratta di un progetto che aiuterà i nostri Comuni a gestire le aree verdi ed il verde urbano. Temi rispetto ai quali serve formazione e informazione, sia nei confronti dei cittadini sia rispetto ai dipendenti». Luca Robaldo - Presidente della Provincia di Cuneo.

"Vogliamo costruire oggi i luoghi in cui cresceranno i nostri figli e che consegneremo alle generazioni future. Paesi più freschi e sicuri, ma anche più belli: borghi e città all’altezza dell’eccellenza agroalimentare piemontese, capaci di attrarre visitatori da tutto il mondo. GreenUP nasce in Piemonte, ma vuole mettere strumenti e conoscenze a disposizione dell’intero Paese" Giacomo Ballari, che ha sottolineato inoltre come il nuovo laboratorio coordinato da Matteo Bontà in collaborazione con l’architetto Luca Zanellati, Ariele Muzzarelli e Lorenzo Berra, sia non una bella vetrina ( anche se di fatto lo è) ma uno strumento di partenza.

"Qui il futuro dei nostri Comuni si può vedere, toccare e costruire. Vogliamo che un sindaco possa venire qui, confrontarsi con ricercatori e imprese, conoscere soluzioni concrete e capire come applicarle al proprio territorio. Ma soprattutto vogliamo cambiare prospettiva: non aspettare l’emergenza, ma prepararli oggi al clima di domani. È così che la ricerca diventa utile: quando entra nella vita delle persone".  

Realizzato in collaborazione con Asproflor, il GreenUP Innovation Lab si sviluppa in quattro ambiti dimostrativi: clima urbano, con alberature e vegetazione stratificata per l’ombra e il comfort termico; biodiversità, con composizioni favorevoli agli impollinatori, dove sulla passerella è possibile ascoltare il ronzio e il richiamo dei tanti insetti che spontaneamente hanno trovato qui l’habitat giusto, tra i fiori. C’è l’area della dimensione sociale, con spazi di incontro e benessere; la vegetazione funzionale per mettere alla prova il contributo delle piante alla qualità dell’aria, al suolo e alla gestione dell’acqua. C'è il dispositivo per lo smaltimento delle cicche e  l'oasi per le api e insetti.

Le città ospitano infatti una biodiversità sorprendente, informano da Agrion: fino a un quinto della biodiversità europea trova spazio tra viali alberati, parchi, giardini e aree naturali urbane. Api, farfalle, uccelli e molte altre specie utilizzano questi spazi come rifugi e corridoi ecologici. Una rete vitale che sostiene servizi ecosistemici fondamentali, come l’impollinazione, con ricadute dirette anche sull’agricoltura e sulla qualità dei prodotti del territorio piemontese.

In questo percorso dimostrativo trovano spazio aziende e startup con soluzioni concrete per rigenerare gli spazi urbani.  Ad oggi sono più di 15 aziende e startup che partecipano mettendo a disposizione e sviluppando tecnologie per rigenerare gli spazi urbani - spiega Matteo Bontà, responsabile Area Progettazione AGRION e coordinatore dello sviluppo del GreenUP Innovation Lab -  "sistemi per il microclima e l’irrigazione intelligente, soluzioni per l’attecchimento delle piante, materiali innovativi, illuminazione adattiva, recupero delle risorse, rilievi con droni e strumenti digitali. Sono 25 le tesi di prova agronomica in campo: alcune avviate a inizio anno e già con primi risultati, mentre dalla primavera sono partite sperimentazioni anche nei Comuni della rete. Il Living Lab diventa così diffuso permettendo di osservare risultati, confrontare soluzioni e trasferire indicazioni concrete a progettisti, imprese del verde e amministrazioni" sottolinea il  responsabile della progettazione. 

Una rete aperta, dal Piemonte all’Italia

Il laboratorio è aperto ad altre imprese, startup, professionisti ed enti di ricerca. La crescita della rete alimenterà un patrimonio condiviso di dati e competenze, utile anche alle politiche sul verde urbano, sull’adattamento climatico e sul ripristino della natura. Il modello potrà sostenere inoltre i percorsi delle tre Riserve della Biosfera MAB UNESCO piemontesi: territori chiamati a diventare laboratori viventi di equilibrio tra natura, persone ed economia.

Le dichiarazioni istituzionali

Paolo Bongioanni, Assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo della  Regione Piemonte: "La qualità e la competitività delle nostre produzioni agroalimentari passa anche per il legame che esse sanno stabilire con i territori che le esprimono e le raccontano. Campagne e città che sperimentano e attuano politiche avanzate come quelle offerte dalla partecipazione al progetto GreenUp sono una leva avanzata nell’affrontare temi chiave come il cambiamento climatico, la sostenibilità economica e il ruolo delle comunità locali e nel trasformarli in un volano virtuoso capace di collegare qualità della vita, agricoltura e turismo in un quadro di benefico sviluppo economico".

"Per un Comune adattarsi al clima che cambia significa affrontare questioni molto concrete: capire quali piazze hanno più bisogno di ombra, quali alberi scegliere, come ottimizzare le risorse idriche e curare gli spazi verdi. I report di GreenUP aiutano le amministrazioni a leggere i bisogni del territorio e a definire le priorità; il laboratorio di Manta offre un luogo in cui osservare e sperimentare soluzioni insieme a ricercatori e imprese. Da questo lavoro può nascere un metodo condiviso: verificare i risultati, confrontare le esperienze e mettere a disposizione di tutti ciò che funziona. La sfida climatica richiede collaborazione tra i Comuni: così la tutela della biodiversità diventa una scelta concreta per rendere i nostri paesi più resilienti e preparati alle sfide del futuro" dichiara Marco Gallo, assessore regionale allo Sviluppo e Promozione della Montagna e alla Biodiversità.

Sergio Ferraro, presidente Asproflor —

"Siamo lieti di essere stati partner tecnico di GreenUP e aver così contribuito a portare concretamente l’innovazione verde nei centri urbani. Abbiamo aderito con entusiasmo a Green Up perché in linea con i nostri obiettivi statutari: creare spazi che migliorino la qualità della vita. La scelta delle piante, la progettazione e la cura del verde devono rispondere sia alle esigenze delle persone sia alle nuove condizioni climatiche: mitigare il caldo, favorire la biodiversità e utilizzare l’acqua in modo più efficiente. Riteniamo strategica la collaborazione con Fondazione AGRION perché ci ha permesso di unire esperienza sul campo e ricerca, offrendo alle amministrazioni indicazion utili per costruire comunità più vivibili e resilienti".

Tra i comuni piemontesi coinvolti nel progetto: Alba, Argentera, Bra, Borgo Ticino, Busca, Burolo, Cavour, Cumiana, Cherasco, Carpeneto, Condove, Candiolo, Cuneo, Elva, Fossano, Govone, Lagnasco, Manta, Monasterolo di Savigliano, Moretta, Orbassano, Ovada, Pianezza, Pancalieri, Pinasca, Piozzo, Rivarolo Canavese, Saluzzo, Santena, Settimo Rottaro e Oleggio Castello.  

Vilma Brignone

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