Continua la mobilitazione dei lavoratori dell'ex Ilva e del gruppo Acciaierie d'Italia.
Nella giornata di oggi, venerdì 16 ottobre, a Taranto si conclude la quinta giornata di sciopero e presidi indetta da Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm Uil e Usb contro lo spegnimento dell'area a caldo, in vista del tavolo istituzionale fissato per il 27 ottobre a Palazzo Chigi.
Una crisi industriale da nord a sud che tocca da vicino anche la provincia di Cuneo, dove lo stabilimento di Racconigi vive ore di profonda incertezza. A fare il punto sulla situazione locale è Domenico Calabrese, componente della segreteria Fiom Cgil di Cuneo, al termine dell'ultimo presidio organizzato dalle tute blu.
"Oggi abbiamo fatto l'ennesimo presidio – dichiara Domenico Calabrese –. Nel documento fornito al sindacato non si prevede alcun tipo di intervento per Racconigi. Se ci sono soluzioni, devono essere valide per tutti gli stabilimenti. Racconigi è il sito che in questo momento se la passa peggio".
In vista del futuro produttivo, il rappresentante sindacale precisa anche la posizione rispetto alle voci di ipotetiche cessioni e apre a confronti concreti per il rilancio del polo cuneese.
"L'importante è tornare a lavorare, che sia con l'acquisto di coils o per conto terzi – spiega –. Va anche precisato che anche in passato al sindacato non è mai arrivata alcuna proposta per la cessione del singolo sito di Racconigi. Se arrivasse una proposta in quella direzione ci sederemmo a qualsiasi tavolo. Per la Fiom di Cuneo, se ci sono soggetti intenzionati ad acquistare e se arrivano proposte, le valuteremo certamente. Ma fino ad oggi non è giunta alcuna comunicazione da parte di azienda, commissari o altri su una volontà di cedere Racconigi".
Un passaggio cruciale per le sorti degli impianti piemontesi è atteso la prossima settimana. "Quello di martedì 21 ottobre in Regione sarà un appuntamento importante – conclude il segretario della Fiom Cgil –. Insieme ai lavoratori di Novi Ligure chiederemo un intervento deciso che possa rimettere in piedi i siti piemontesi del gruppo".














