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Attualità | 23 ottobre 2026, 08:08

Nasce “Barolo 365”: il nuovo piano di rilancio dell’Enoteca Regionale per vivere il Re dei Vini tutto l’anno

Il progetto strategico guidato dalla presidente Liliana Allena punta su aperture continue, cinque esperienze permanenti e un forte legame con gli 11 Comuni della Langa

Nasce “Barolo 365”: il nuovo piano di rilancio dell’Enoteca Regionale per vivere il Re dei Vini tutto l’anno

Un luogo aperto e vivo 365 giorni all’anno, capace di raccontare l’intero mondo del Barolo attraverso i suoi vini, i produttori, i paesaggi e le storie di un territorio conosciuto e apprezzato in tutto il mondo. È questa la visione alla base di “BAROLO 365”, il nuovo piano strategico di rilancio e rafforzamento dell’Enoteca Regionale del Barolo, che inaugura una nuova fase nel percorso di valorizzazione della denominazione e della sua straordinaria capacità di attrazione turistica e culturale.

Il progetto, sviluppato per il periodo compreso tra l’autunno 2026 e la fine del 2027, nasce dalla volontà di consolidare il ruolo dell’Enoteca come casa del Barolo, luogo di rappresentanza dell’intera denominazione e punto di incontro tra produttori, istituzioni e visitatori. Un percorso che mette al centro la continuità dell’apertura, la qualità dell’accoglienza e la possibilità di vivere esperienze di conoscenza e degustazione durante tutto l’anno, superando una programmazione prevalentemente legata ai periodi di maggiore affluenza turistica.

Fondata nel 1982 e ospitata nelle storiche cantine del Castello Comunale Falletti, l’Enoteca Regionale del Barolo intende così valorizzare ulteriormente una posizione privilegiata, nel cuore del paese che dà il nome a uno dei vini italiani più celebri al mondo, trasformandola in un punto di riferimento permanente per chi desidera scoprire il Barolo in tutte le sue espressioni.

“Vogliamo che l’Enoteca Regionale del Barolo sia sempre di più la casa di tutti i produttori e il luogo nel quale ogni visitatore possa incontrare, conoscere e comprendere la straordinaria ricchezza della nostra denominazione – dichiara Liliana Allena, presidente dell’Enoteca Regionale del Barolo –. Con BAROLO 365 compiamo un passo importante in questa direzione, partendo da un impegno preciso: essere aperti 365 giorni all’anno, garantendo continuità nell’accoglienza e nella proposta di esperienze, indipendentemente dalla stagione. Il Barolo è un patrimonio collettivo che vive attraverso il lavoro delle aziende, l’identità degli undici Comuni, la bellezza dei paesaggi e una cultura vitivinicola riconosciuta a livello internazionale. Il nostro compito è valorizzare questo patrimonio nella sua interezza, offrendo a chi arriva sul territorio un luogo capace di rappresentarlo e raccontarlo con autorevolezza, qualità e un linguaggio accessibile a tutti. Vogliamo rafforzare il rapporto con i produttori e con le istituzioni, costruendo un progetto condiviso che sappia generare nuove opportunità di conoscenza, incontro e promozione per tutta la Langa del Barolo”.

CINQUE ESPERIENZE PER SCOPRIRE IL BAROLO, OGNI GIORNO DELL’ANNO

Il cuore di BAROLO 365 è rappresentato da cinque esperienze permanenti, pensate per offrire al pubblico altrettante occasioni di visita, approfondimento e scoperta della denominazione.

La prima è il catalogo delle 200 etichette, una selezione ampia e rappresentativa di altrettante aziende, con vini acquistabili quotidianamente e organizzati secondo differenti chiavi di lettura: Comuni, Menzioni Geografiche Aggiuntive (MGA), annate, produttori e fasce di prezzo. Un patrimonio enologico che consentirà al visitatore di costruire il proprio percorso personale alla scoperta delle molteplici interpretazioni del Barolo.

La seconda esperienza è “La degustazione che vale il viaggio”, una proposta dinamica resa possibile dagli strumenti Enomatic già in dotazione all’Enoteca. La selezione dei vini in degustazione sarà rinnovata con frequenza, offrendo occasioni di confronto tra territori, annate, stili produttivi e differenti espressioni della denominazione. Un invito a tornare, nella certezza di poter scoprire ogni volta qualcosa di nuovo.

Con il Centro di orientamento per i paesaggi vitivinicoli, l’esperienza proseguirà idealmente oltre le mura del Castello, attraverso l’individuazione di undici punti panoramici, uno per ciascun Comune della denominazione. Mappe digitali, contenuti geologici, informazioni sulle MGA e un archivio fotografico dedicato al mutare delle stagioni accompagneranno il visitatore nella lettura e nella scoperta del paesaggio della Langa del Barolo.

La quarta proposta, “L’esperienza dell’assaggio, spiegata bene”, prevede un workshop quotidiano della durata indicativa di 45 minuti, dedicato ai fondamenti della degustazione. Attraverso l'assaggio di tre vini differenti, i partecipanti potranno avvicinarsi in modo semplice ma rigoroso alla comprensione del colore, degli aromi e del gusto, acquisendo strumenti utili per vivere con maggiore consapevolezza le successive esperienze enologiche.

Infine, “Un’azienda al giorno” porterà quotidianamente i produttori al centro della vita dell’Enoteca. Ogni giornata sarà dedicata a una realtà della denominazione, con occasioni di incontro diretto con il pubblico, degustazioni, presentazioni di annate e approfondimenti sulle caratteristiche delle aziende e dei loro territori. Un calendario annuale che consentirà di dare spazio alle diverse voci del Barolo, valorizzandone identità e peculiarità.

DAL CASTELLO FALLETTI AGLI UNDICI COMUNI: L’ENOTECA COME PORTA DI ACCESSO AL TERRITORIO

Il nuovo corso punta inoltre a rafforzare il ruolo dell’Enoteca come punto di partenza per la scoperta dell’intera Langa del Barolo, favorendo una relazione sempre più stretta tra l’esperienza di degustazione e la conoscenza diretta dei luoghi di produzione. Particolare attenzione sarà riservata alla sinergia con il WiMu – Museo del Vino, il cui percorso di visita conduce naturalmente negli spazi dell’Enoteca. Il progetto prevede lo sviluppo di formule integrate che consentano di abbinare alla visita museale un’esperienza di degustazione, creando una continuità tra il racconto storico e culturale del vino e la scoperta delle sue espressioni contemporanee.

Parallelamente, l’Enoteca intende rafforzare la propria funzione di raccordo tra gli 11 Comuni del Barolo e i produttori, contribuendo alla progettazione e alla valorizzazione degli eventi enoturistici attraverso strumenti, contenuti e modalità di promozione condivisi.

UNA NUOVA IDENTITÀ E UNA COMUNICAZIONE QUOTIDIANA

BAROLO 365 sarà accompagnato anche da un percorso di rafforzamento dell’identità visiva e degli strumenti di comunicazione, con l’obiettivo di rendere l’Enoteca e le sue attività immediatamente riconoscibili, sia nel centro storico di Barolo sia attraverso i canali digitali. Nuovi strumenti di orientamento e informazione guideranno i visitatori verso gli spazi del Castello Falletti, rendendo visibili le proposte della giornata: i vini disponibili in degustazione, l’azienda protagonista, gli appuntamenti e le occasioni di approfondimento.

Anche il sito e i canali social saranno sviluppati secondo una logica di aggiornamento continuo, con particolare attenzione alla sezione “Oggi a Barolo”, pensata per permettere ai visitatori di conoscere in anticipo le esperienze disponibili e programmare la propria visita.

Il percorso prenderà forma progressivamente nei prossimi mesi, attraverso il rafforzamento dell’organizzazione, il coinvolgimento delle aziende e la realizzazione dei nuovi strumenti di servizio e comunicazione, con l’obiettivo di portare a pieno regime le attività nel corso del 2027.

“L’apertura 365 giorni all’anno non è soltanto una scelta organizzativa, ma il segno concreto della volontà di essere un punto di riferimento stabile per tutto il territorio – conclude la presidente Allena –. Vogliamo che chiunque arrivi a Barolo, in qualsiasi momento dell’anno, sappia di poter trovare nell’Enoteca un luogo aperto, accogliente e capace di offrire un’esperienza autentica e qualificata. Un luogo dal quale partire per conoscere non soltanto un grande vino, ma le persone, le tradizioni e i paesaggi che lo rendono unico”.

cs

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