Una passerella ciclo-pedonale sul torrente Varaita, all'altezza della frazione Maresco, per collegare Savigliano con Lagnasco e offrire ai ciclisti un itinerario alternativo alla trafficata strada provinciale 662. È una delle ipotesi allo studio per migliorare la sicurezza dei lavoratori stagionali che ogni giorno percorrono in bicicletta le strade del territorio, un problema tornato drammaticamente d'attualità dopo i due incidenti mortali avvenuti tra settembre e ottobre.
Il tema è stato affrontato nel Consiglio comunale di Savigliano, attraverso un'interpellanza presentata da Paolo Tesio, insieme ai colleghi di 'Spazio Savigliano' Giacomo Calcagno e Giorgia Seliak. "Le recenti tragedie sulle strade del territorio impongono una riflessione concreta sulla sicurezza di chi si sposta in bicicletta", ha esordito Tesio, ricordando che l'8 ottobre un ciclista, lavoratore, aveva perso la vita dopo essere stato investito all'altezza di Scarnafigi e che poche settimane prima, il 16 settembre, un altro lavoratore era morto in un incidente nel territorio di Lagnasco. "Sono episodi che richiamano l'attenzione sulla vulnerabilità di chi utilizza la bicicletta per gli spostamenti quotidiani, anche per raggiungere il posto di lavoro".
Il consigliere di minoranza ha quindi chiesto aggiornamenti sul progetto di collegamento ciclabile tra Savigliano e Saluzzo e sulle interlocuzioni con Anas e gli altri Comuni interessati.
Nel dibattito è intervenuta anche Clotilde Ambrogio capogruppo di 'Noi per Savigliano', che ha sottolineato la necessità di un impegno condiviso: "La sicurezza di chi percorre le nostre strade deve essere una priorità assoluta. Per raggiungere questo obiettivo serve un lavoro concreto con tutti gli enti coinvolti. Non possiamo pensare che un problema di questo tipo venga affrontato da un solo Comune, quando interessa territori e infrastrutture di amministrazioni diverse. L'auspicio - ha aggiunto Ambrogio - è che il collegamento non rimanga soltanto un'intenzione, ma possa trasformarsi in un risultato concreto".
A illustrare le iniziative avviate è stato il sindaco Antonello Portera, che ha espresso il cordoglio personale e dell'intera Amministrazione per le due vittime. Il primo cittadino ha ricordato anche un'iniziativa di prevenzione realizzata al campo dei lavoratori della frutta di Savigliano: "Abbiamo consegnato ai lavoratori ciclisti alcuni strumenti luminosi da applicare alle biciclette, messi a disposizione dall'Associazione Vittime della strada, nell'ambito di un'iniziativa partita da Coldiretti. In quell'occasione il comandante della Polizia locale Davide Scicolone ha fornito indicazioni utili per proteggersi dai rischi della circolazione".
Sul fronte delle infrastrutture, Portera ha precisato che al momento non è formalmente prevista una pista ciclabile lungo il tracciato della Savigliano-Saluzzo.
L'allargamento della strada rappresenta però una delle priorità compensative legate alla realizzazione del nuovo ospedale, già ribadita nei documenti sottoscritti all'unanimità dai sette sindaci del territorio.
Nell'accordo del 7 novembre 2022 tra Comune di Savigliano, Regione Piemonte e Asl è inoltre prevista una pista ciclabile che colleghi il concentrico cittadino al futuro presidio sanitario, anche senza necessariamente svilupparsi a fianco della provinciale.
La proposta più immediata riguarda invece il collegamento tra strada Maresco e il territorio di Lagnasco. "Dopo una riunione con i sindaci e le autorità coinvolte nel protocollo per i lavoratori della frutta, alla quale erano presenti anche il prefetto e il commissario straordinario del Governo per la lotta al caporalato, abbiamo avviato un confronto con il sindaco di Lagnasco Roberto Dalmazzo e con i rispettivi uffici tecnici per verificare la possibilità di reperire finanziamenti per una passerella ciclo-pedonale sul Varaita", ha spiegato Portera. Un'infrastruttura che consentirebbe di superare il torrente in un punto in cui, tra il ponte della Savigliano-Saluzzo e il territorio di Costigliole, non ci sono altri attraversamenti.
L'ostacolo principale è economico: "Il costo sarebbe rilevante, si parla di alcuni milioni di euro, e non è semplice giustificare un intervento così oneroso che potrebbe sembrare utile a un numero limitato di persone. Tuttavia, questi due incidenti dimostrano quanto sia importante offrire ai ciclisti un'alternativa. Credo che sarebbe un intervento necessario", ha aggiunto il sindaco.
Nel confronto è intervenuto anche Maurizio Occelli consigliere di minoranza di Fratelli d'Italia, che ha rilanciato l'idea di un attraversamento non soltanto ciclo-pedonale, ma carrabile, in grado di consentire anche il transito di automobili e trattori: "Durante la raccolta della frutta i mezzi agricoli provenienti dalla zona di Cavallotta e diretti verso Lagnasco contribuiscono a intasare la provinciale, nel tratto tra le rotonde di Termine e Falicetto. Se fosse possibile realizzare un passaggio utilizzabile anche dai trattori, sarebbe un risultato importante",
Portera ha però invitato alla cautela: "Un ponte che possa sostenere anche il passaggio dei trattori e delle automobili richiederebbe dimensioni e caratteristiche strutturali differenti, oltre a tutta una serie di strade di raccordo. Non sarebbe più un intervento minimale e i costi aumenterebbero sensibilmente. Già la soluzione limitata alla passerella ciclo-pedonale è difficile da finanziare". Il sindaco ha comunque ribadito l'utilità dell'opera, anche se apparentemente destinata a un'utenza circoscritta.
Nella replica finale Tesio ha espresso soddisfazione per l'attenzione riservata al tema, insistendo sulla necessità di allargare il ragionamento al Distretto della frutta. "Non è una questione che riguarda soltanto Savigliano. Bisogna ragionare in un'ottica più ampia, perché il traffico dei lavoratori interessa anche gli spostamenti da Saluzzo verso Lagnasco. Perdere la vita mentre si va al lavoro è una tragedia che dobbiamo cercare in ogni modo di evitare".
Tesio ha ricordato che, in passato, era stata studiata una soluzione con complanari lungo la Savigliano-Saluzzo, poi non portata avanti anche per le difficoltà legate agli espropri e agli spazi sottratti ai frutteti. "L'ideale sarebbe separare i flussi, garantendo maggiore sicurezza sia ai ciclisti sia agli automobilisti. Se non fosse possibile, mi auguro almeno che l'allargamento della strada possa contribuire a migliorare la situazione".
Il consigliere di 'Spazio Savigliano' ha infine richiamato anche la responsabilità delle aziende che impiegano lavoratori stagionali: "La formazione di chi si sposta sulle strade è fondamentale, ma serve anche un contributo, in diverse forme, da parte delle imprese che utilizzano questa manodopera. Alcune sono molto sensibili, altre potrebbero fare di più».
Da qui la proposta di predisporre un ordine del giorno condiviso dal Consiglio comunale, per sostenere le iniziative dell'Amministrazione e sollecitare l'intervento della Regione e degli altri soggetti coinvolti.













