Si è svolta nella mattinata di venerdì 6 novembre, negli spazi di Evita Club a Cavallermaggiore, la convention annuale di Confcommercio Cuneo, dal titolo "Comprendere il cambiamento".
L'appuntamento ha visto la partecipazione di un gran numero di collaboratori di Confcommercio Cuneo e dei suoi vertici e ha seguito la linea di una nuova visione di crescita, quella di leggere il presente per costruire il futuro, in un momento non facile per il settore del commercio.
Dopo i saluti istituzionali del sindaco di Cavallermaggiore Davide Sannazzaro e dell'assessore regionale Paolo Bongioanni, sono intervenuti Danilo Rinaudo e Luigi Giuseppe Barbero, rispettivamente presidente e segretario generale di Confcommercio della Provincia di Cuneo.

"Coinvolgere la nostra squadra di collaboratori (oltre 300 presenti) è stato il primo segno, nella storia della nostra Confcommercio Provinciale, di quanto sia importante per tutti conoscere la nostra realtà associativa anche nei momenti più istituzionali, quelli che normalmente sono ristretti ai presidenti, ai direttori ed ai funzionari - ha commentato il presidente Danilo Rinaudo - Sono certo, grazie anche alle prime positive ed entusiastiche reazioni, di aver raggiunto l'obiettivo che, insieme alla Segreteria generale ed all'ufficio di Presidenza, ci eravamo prefissi. Di grande spessore formativo la prima parte, di grande motivazione la seconda. Sono davvero soddisfatto e da domani si lavorerà già su nuove idee, nuovi obiettivi e qualche sorpresa."
Ha sottolineato Luigi Barbero: "Quest'anno abbiamo voluto dare alla nostra convention di sistema una nuova impostazione, raccogliendo tutto il nostro sistema organizzativo in un una giornata in cui abbiamo riflettuto sul futuro del commercio alla luce di dati aggiornati, inediti e strategici per poter fare un'analisi del quadro economico in cui ci stiamo muovendo sia a livello locale nazionale. È stata un'occasione preziosa per mettere insieme le forze dell'organizzazione e prepararci ad affrontare il futuro in maniera compatta e coesa"
Gli scenari, i numeri e le prospettive per le imprese del commercio, del turismo, dei servizi e dei trasporti li ha raccontati alla platea Romina Galleri, economista presso il Research Department di Intesa Sanpaolo, coordinatrice di uno studio economico molto interessante. Dalla ricerca, condotta su un campione di 1.321 imprese della provincia di Cuneo, emerge che sono le imprese più giovani o che hanno dato spazio nei loro board alle nuove generazioni, quelle che crescono di più in provincia di Cuneo nel macrosettore dei servizi e del commercio, segnale importante di come il ricambio generazionale favorisca l'aumento di produttività, lo sviluppo, l'incremento delle competenze e della tecnologia.

Andrea Perusin, direttore regionale Piemonte Sud e Liguria di Intesa Sanpaolo ha sottolineato:"La provincia di Cuneo può contare su un tessuto imprenditoriale solido, dinamico e capace di esprimere eccellenze riconosciute ben oltre i confini locali. Come Banca dei Territori vogliamo essere un partner di crescita per le imprese, affiancandole nei percorsi di investimento, innovazione e sviluppo sui mercati nazionali e internazionali. In quest'ottica mettiamo a disposizione non solo credito, ma anche competenze specialistiche, consulenza e strumenti evoluti per accompagnare le aziende nelle sfide della transizione digitale e sostenibile. Un impegno che si concretizza anche verso le imprese di piccole e piccolissime dimensioni. Un esempio concreto è la collaborazione con Confcommercio Cuneo, con cui abbiamo firmato un accordo a favore degli associati, protagonisti dello sviluppo economico e sociale del territorio".
Alla presentazione dello studio economico è seguita una tavola rotonda di commento ai dati a cui hanno preso parte l'Economist Senior dell'Ufficio Studi di Confcommercio Livia Patrignani, il direttore Regionale Piemonte Sud e Liguria Intesa Sanpaolo Andrea Perusin e il segretario generale di Confcommercio della Provincia di Cuneo Luigi Giuseppe Barbero.

L'ultima parte della convention, infine, ha visto protagonista l' "ingegnere della felicità" Walter Rolfo, che ha condotto un avvincente speech motivazionale. La conclusione, degna di un "artista dell'impossibile" ha lasciato i 300 partecipanti all'evento a bocca aperta, coinvolgendoli in una magia di gruppo e sottolineando come grazie al gioco di squadra si possono raggiungere grandi obiettivi.
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