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AGRICOLTURA | venerdì 27 gennaio 2012, 18:11

Confagricoltura mobilitata per chiedere l’alleggerimento del carico fiscale

Roberto Abellonio: “Pronti a proteste eclatanti se non arriveranno risposte concrete”

Roberto Abellonio

I vertici regionali di Confagricoltura si sono riuniti in questi giorni per esaminare le azioni da intraprendere in risposta ai provvedimenti presi dal governo Monti che mettono in ginocchio un settore, l’agricoltura, già duramente provato dalla crisi in atto. “Si è deciso per una forte mobilitazione a tutti i livelli - dichiara il presidente di Confagricoltura Cuneo, Roberto Arione -; sul territorio provinciale si attuerà una capillare azione di informazione nei confronti delle aziende agricole sugli effetti devastanti che l’Imu avrà sulle strutture aziendali del nostro territorio. In parallelo si agirà chiedendo ai sindaci della Granda di ridurre il carico della nuova imposta fiscale che grava sul comparto primario”.

Il direttore provinciale dell’organizzazione agricola, Roberto Abellonio sottolinea: “Restiamo fiduciosi in un’apertura del governo, ma considerati anche gli ultimi rincari di carburanti, concimi, oltre a tutti gli altri mezzi di produzione, non c’è più tempo da perdere. Se non arrivano risposte convincenti e risolutive la mobilitazione andrà avanti con forme di protesta anche eclatanti”.

Intanto il presidente di Confagricoltura, Mario Guidi, e il direttore generale, Luigi Mastrobuono, hanno incontrato il presidente dell’Anci, l’Associazione nazionale Comuni italiani, Graziano Delrio e il vicepresidente Alessandro Cattaneo. Ai vertici dell’associazione il presidente Guidi ha manifestato le preoccupazioni degli agricoltori per la nuova imposta comunale sugli immobili (Imu), che colpisce due volte i beni produttivi agricoli, con la tassazione dei terreni e con l’assoggettamento dei fabbricati rurali.

Le dimensioni economiche del prelievo sono importantissime, tra 1,3 e 1,5 miliardi di euro, con un peso sul settore (gettito Imu su valore aggiunto agricolo) superiore di tre-quattro volte l’incidenza dell’imposta negli altri settori. Il lavoro comune ora procederà con ulteriori analisi, anche territoriali, e con la richiesta al Governo di valutare nuovamente le stime di impatto dell’imposta per eventuali sue correzioni, avendo riguardo alle diverse funzioni degli immobili rurali. (c.s.)

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