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| 25 febbraio 2013, 15:58

Elezioni, i giovani Erasmus scelgono Bersani premier

Gli studenti all'estero, a cui è stato impedito di votare, premiano simbolicamente il centrosinistra: oltre il 40% delle preferenze. Segue il M5s col 25,5%. Centrodestra fuori dal parlamento: 2,8%.

Elezioni, i giovani Erasmus scelgono Bersani premier

Proponiamo la lettura dell'articolo di www.lettera43.it

Gli studenti italiani in Erasmus all'estero, a cui è stato negato il diritto di voto, hanno 'eletto' Pier Luigi Bersani premier, seguito da Beppe Grillo. Mentre il centrodestra è finito sotto la soglia necessaria ad entrare in parlamento.
È questo l'esito del voto simbolico che i giovani italiani residenti in altri Paesi (anche lavoratori a tempo determinato e del Servizio civile) hanno improvvisato nonostante ciò sia inefficace ai fini delle vere elezioni in patria.
La Rete degli studenti ha reso noto che la votazione, svolta fra il 20 e 23 febbraio in 24 città europee e non, per un totale di 1.247 italiani all'estero «a cui non era stato garantito l’esercizio del diritto di voto», ha premiato il centrosinistra.
CENTROSINISTRA AL 40,4%. La coalizione Pd-Sel-Cd ha preso per la Camera il 40,4% (con schede bianche 42,4%); segue il Movimento 5 stelle di Beppe Grillo, a cui è andato il 25,5% delle preferenze.
Vengono poi la coalizione Monti-Fli-Udc (11,4%) e Rivoluzione civile di Antonio Ingroia (11,2%).
CENTRODESTRA FLOP. Esclusi dal parlamento, invece, Fare per fermare il declino (2,9%) e soprattutto la coalizione Pdl-Lega Nord-La Destra a cui è andato solo il 2,8% dei voti. Una minoranza ha votato Casapound (0,3%), Forza Nuova (0,2%), il Partito Comunista dei Lavoratori (0,2%). Nullo il 3,3% delle schede.
SENATO, GRILLO AL 33,4%. I risultati per il Senato hanno visto sempre in testa la coalizione Pd-Sel-Cd (41,0%), seguita dal Movimento 5 stelle (33,4%): poi Rivoluzione civile (9,0%), la coalizione Monti-Fli-Udc (6,7%), Pdl-Lega Nord-La Destra (2,6%), Fare per fermare il declino (1,7%), il Partito comunista dei Lavoratori (0,9%), Forza Nuova (0,6%), Casapound (0,3%). Le schede nulle sono state il 2,9%.
ESCLUSI I VOTI DI BRUXELLES. Dal dettaglio dei risultati sono stati esclusi i voti della circoscrizione di Bruxelles, la quale - per decisione del comitato locale - non ha voluto rendere noti i risultati elettorali al fine di non influenzare gli elettori italiani chiamati al voto durante la tornata elettorale del 24-25 febbraio.
VENDOLA PIACE A LISBONA, BERSANI VINCE A LONDRA. In particolare, Sinistra ecologia e libertà di Nichi Vendola è stato il partito più votato dagli italiani a Lisbona, mentre il Partito democratico di Bersani ha ottenuto il massimo dei voti a Londra.
Alla Camera la città che ha favorito maggiormente il Movimento 5 stelle è stata Siviglia, al Senato invece sono stati gli italiani di Dublino a scegliere Grillo.
VINCE L'ASTENSIONISMO. Nonostante il clamore suscitato dall'iniziativa, a vincere è stato comunque l'astensionismo perché «la percentuale di votanti, alla fine, non è stata altissima», ha detto la coordinatrice di #iovotolostesso Antonella Frasca da Madrid. «In molti ci hanno detto di non credere nella politica e nel voto».

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