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Politica | mercoledì 03 febbraio 2016, 19:31

Ceva-Ormea: ritorno al passato, quattro anni dopo (Guarda la gallery)

Il treno dell'Alta Val Tanaro è tornato a viaggiare stamattina per un sopralluogo dei vertici della Regione Piemonte. Nel 2017 dovrebbe entrare in piena funzione in chiave turistica

Sono state due automotrici diesel Trenitalia tipo ALn 663 a catalizzare l'attenzione di centinaia di persone quest'oggi in Alta Val Tanaro, dove, a distanza di quasi quattro anni dall'ultima "corsa", datata 16 giugno 2012, è tornato a viaggiare il treno che collega le stazioni di Ceva e Ormea.

La storica ferrovia sarà riaperta dalla Regione Piemonte per mezzo del progetto della Fondazione Ferrovie dello Stato italiane "Binari senza tempo", che prevede il ripristino in chiave turistica delle linee maggiormente suggestive non più utilizzare per il trasporto pubblico locale.

Il test odierno è partito dal binario 1 della stazione torinese "Porta Nuova". A bordo erano presenti l'assessore regionale alla Cultura e al Turismo, Antonella Parigi, il direttore della Fondazione FS Italiane Luigi Cantamessa e tutti i sindaci dei sei Comuni interessati. Francesco Balocco, assessore regionale ai Trasporti, ha raggiunto la comitiva direttamente al capolinea e ha effettuato il viaggio di ritorno seduto in carrozza.

Sono in tutto 9 le stazioni presenti lungo la tratta (Ceva, Nucetto, Bagnasco, Pievetta, Priola, Garessio, Trappa, Eca Nasagò e Ormea) e ognuna di esse è stata oggetto di fermate più o meno brevi per verificarne le condizioni attuali e per abbracciare la popolazione e i giovani studenti accorsi in massa per salutare favorevolmente quest'iniziativa.

L'assessore Parigi ha esternato tutta la sua felicità per la giornata odierna e, più in generale, per il futuro della Ceva-Ormea: "Quella di oggi è stata un'esperienza bellissima e affascinante - ha dichiarato -. Abbiamo visitato luoghi incontaminati e molto suggestivi, che grazie ad un sapiente gioco di squadra torneranno a beneficiare di una linea ferroviaria. Particolare attenzione sarà riservata agli edifici che ospitano le stazioni e che necessitano di interventi manutentivi. Nell'anno corrente sono in programma quattro corse dimostrative, mentre dal 2017 la tratta dovrebbe entrare completamente in funzione".

Soddisfatto anche Cantamessa, che ha asserito: "Questo è un patrimonio di manufatti da salvaguardare e, in qualità di Fondazione FS italiane, abbiamo voluto trasferire sulle sponde del Tanaro le medesime emozioni che si possono provare sui treni turistici di successo: mi riferisco in particolar modo a quelli di Roccaraso e della valle dei Templi di Agrigento".

La Ceva-Ormea è affiancata anche da una pista ciclabile che va da Ormea a Pievetta e che sarà completata nei prossimi anni con la collaborazione delle Unioni dei Comuni dell'Alta Val Tanaro e del Cebano, restituendo vitalità anche ai depositi e ai magazzini di fine Ottocento.

Alessandro Nidi

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