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| mercoledì 14 dicembre 2016, 08:00

Non c'è trucco non c'è inganno se di magico è il Natale

Il libro “Natale in casa Natale” di Monica Bruna con le illustrazioni di Danilo Paparelli, è edito da Nerosubianco edizioni

Se qualcuno mi avesse detto che un giorno avrei assistito ad una rappresentazione teatrale tratta da un testo scritto da me, gli avrei risposto: “Chi, io?”.

La proposta è nata l'anno scorso. Da tempo seguo spettacoli che piacciono a tutti, adulti e bambini. E' un po' come se qualcuno ti raccontasse una favola. Ma con l'aggiunta delle musiche e delle illustrazioni. La piccola compagnia ormai ultra collaudata è composta dai torinesi Enrico Dusio, attore, il duo pianistico Maria Grazia Perello e Sara Musso e il vignettista cuneese Danilo Paparelli. I testi degli spettacoli sono stati tratti da libri famosi (come “La gabbanella e il gatto” di Sepùlveda o “Il canto di Natale” di Dickens, e altri ancora... ) con l'accompagnamento musicale di brani del repertorio classico o con pezzi originali del compositore saviglianese Carmelo Lacertosa.

Le rappresentazioni per i bambini sono uno spettacolo nello spettacolo. Li vedi arrivare in teatro, vivacissimi, in compagnia dei genitori e nonni o dagli insegnanti, nelle matinèe scolastiche. Pensi che mai più riusciranno a stare fermi per un'ora intera, specialmente i bimbi delle materne. Invece, quando si spengono le luci, accade il miracolo. Inizia il brano musicale, il riflettore illumina l'attore, e nella penombra il vignettista inizia a tracciare i primi segni alla lavagna luminosa. Nessun effetto speciale, niente tecnologia. I piccoli spettatori restano rapiti, direi quasi ipnotizzati dal racconto. Sono incollati alle poltrone, quando fino ad un momento prima sgambettavano, si dondolavano, saltellavano, gridavano, si alzavano, si risedevano continuamente. In silenzio, incredibilmente. Solo qualche commento, qui e la, ma a voce bassa. Incredibilmente.

E' un po' anche quello che è successo a me, in occasione della prima prova generale con pianiste attore, disegnatore e compositore per lo spettacolo costruito ad hoc sul mio racconto “Natale in casa Natale”.

Quando mi era stato chiesto “perché non lo scrivi tu il testo?”, ho risposto un ovvio “perché no?”. Salvo in seguito presentarsi il problema di “cosa” scrivere su un soggetto di cui è già stato stato detto tutto, e di più.

Poi, sulla base di alcune considerazioni, è arrivata lei, la vera protagonista: la signora Natale. Perché ho sempre patito la contrapposizione fra la figura di Babbo Natale, un signore anziano simpatico e pacioccone che si merita una festa bella importante, allegra e con luminarie e cotillons, contrapposta a quella della Befana, una vecchia brutta e bitorzoluta che si deve accontentare dell'ultimo giorno dei festeggiamenti. Connotazione negativa che sta anche nella frase: “Epifania che tutte le feste si porta via”.

Mamma Natale è una che, come capita a tante altre donne, lavora dietro le quinte. Supporta, consiglia, predispone tutto quanto necessario affinché il marito faccia bella figura. Poi lui si gode la luce dei riflettori, mentre lei, comunque soddisfatta, se ne sta a casa, in attesa che il marito torni tutto bello appagato dalla consegna dei doni.

Nel racconto la signora Natale è la coprotagonista del più famoso signor Babbo e gli risolverà, con l'aiuto della piccola Mimmi, la figlia di un elfo pasticcione, un grosso problema che potrebbe mandare a monte la consegna dei doni per tutti i bambini nella notte di Natale.

Il libro “Natale in casa Natale” di Monica Bruna con le illustrazioni di Danilo Paparelli, è edito da Nerosubianco edizioni.



Monica Bruna

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