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Speciale elezioni | mercoledì 31 gennaio 2018, 15:37

Forza Italia annuncia la candidatura di Alberto Cirio alla presidenza del Piemonte

La comunicazione ufficiale, data dal coordinatore regionale Gilberto Pichetto a Torino, ha quasi fatto passare in secondo piano la presentazione dei candidati di Camera e Senato

Perosino, Pichetto e Cirio

Perosino, Pichetto e Cirio

Doveva essere l’occasione per presentare i candidati alla Camera e al Senato di Forza Italia.

In realtà, questa mattina, nella sede torinese del partito di via Don Minzoni, il coordinatore azzurro Gilberto Pichetto Fratin ha spostato le lancette dell’orologio della politica piemontese avanti di un anno e mezzo.

C’è stata sì la presentazione dei candidati alle politiche nazionali del 4 marzo, ma in realtà la notizia clou è stata l’annuncio, dato con largo anticipo, della candidatura dell’europarlamentare albese Alberto Cirio alla presidenza della Regione per il centrodestra nel 2019.

Cirio aveva ipotecato il collegio senatoriale di Cuneo, ma le vicende delle politica evolvono talvolta in maniera diversa rispetto ai piani precostituiti.

Da Arcore si è stabilito che l’eurodeputato restasse al suo posto a Bruxelles, senza il passaggio romano, e che si preparasse alla grande sfida per riconquistare il Piemonte.

Al suo posto, candidato nel collegio senatoriale di Cuneo per Palazzo Madama, come ormai ampiamente risaputo, sarà il sindaco di Priocca d’Alba, Marco Perosino, il quale si è trovato al centro di una congiuntura astrale favorevole e insperata.

E’ ovvio che la comunicazione data da Pichetto sulla futura sfida regionale abbia catalizzato l’attenzione di tutti, facendo quasi passare in secondo piano la presentazione degli aspiranti deputati e senatori azzurri.

“Questa scelta mi lusinga - ha commentato Cirio – ma il mio nome dovrà ora essere proposto agli alleati, per verificare se questi sono d’accordo, perché siamo una coalizione compatta e coesa”.

Le elezioni politiche nazionali imminenti – ha proseguito - sono il primo tempo di una partita che si concluderà nel 2019 con le regionali e a varie altre consultazioni amministrative comunali. Se la coalizione di centrodestra vincerà il 4 marzo – ha aggiunto - sarà il modello che replicheremo sui territori”.

Sportivamente e scaramanticamente il politico albese ha avuto parole di stima e apprezzamento nei confronti di Sergio Chiamparino.

“Io potrei essere un giovane Chiamparino. È una persona – ha affermato - che ha fatto tanto e bene, da cui c’è imparare”.

Cirio, cui non difetta l’astuzia e l’acume politico, non ha risparmiato lodi al governatore del centrosinistra in carica, fiducioso in cuor suo che Chiamparino decida effettivamente di ritirarsi a vita privata.

Resta aperta la partita con gli alleati, Lega in primis.

Dirimente sarà a questo proposito il risultato di Forza Italia in Piemonte e altrettanto importante la vittoria del leghista Attilio Fontana in Lombardia.

Se, infatti, la Lega si aggiudica la presidenza ricoperta in precedenza da Roberto Maroni, la strada per Cirio sarà più facilmente in discesa.

Giampaolo Testa

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