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Cronaca | 23 ottobre 2018, 18:18

Fossano, prosciolti gli ex amministratori della “DueGi” accusati di bancarotta fraudolenta

L’azienda costruttrice di capannoni era fallita nel 2009

Fossano, prosciolti gli ex amministratori della “DueGi” accusati di bancarotta fraudolenta

Si è conclusa questa mattina in tribunale a Cuneo la lunga vicenda processuale che ha visto coinvolti G.B.G., (morto nel gennaio 2017) le figlie E. e A. G., S.B. (moglie di G.B.G,) e P.P., fondatore e amministratori della “DueGi prefabbricati srl” di frazione Loreto di Fossano (dichiarata fallita nel 2009), imputati con l’accusa di bancarotta fraudolenta distrattiva. Il pm Pier Attilio Stea aveva chiesto la condanna a quattro anni per S.B. e a tre anni per gli altri imputati. I giudici hanno dichiarato prescritti quasi tutti i capi d’imputazione e assolto gli imputati perché il fatto non sussiste riguardo all’accusa rimasta in piedi.

I membri del collegio sindacale (che avevano patteggiato in un precedente giudizio con risarcimento dei danni alla procedura fallimentare) avevano già segnalato una situazione difficile fin dal 2003. Fu allora che si decise di trasferire il tutto, passività e attività a una nuova società, creata nel 2008 con la stessa ragione sociale, che secondo il pm sarebbe stata creata ad hoc con lo scopo di trasferire i crediti vantati dai dipendenti e dopo aver gonfiato le voci attive, con sopravvalutazione dei crediti e del valore dei fabbricati, “oltre che di ricavi presunti mai raggiunti".

L’azienda, che costruiva capannoni, era arrivata a dare lavoro a 150 dipendenti. Gli amministratori, secondo le tesi difensive, avrebbero fatto di tutto per salvarla, compresa una ricapitalizzazione di 500 mila euro perché “c’era un serio progetto di rilancio da parte della famiglia”.

Monica Bruna

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