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In&Out | 05 gennaio 2020, 07:32

Da Bra allo studio di produzione di "Klaus - I segreti del Natale": quattro chiacchiere con Giulia Sara Bellunato

La giovane animatrice 2D del Roero non ha dubbi: "La gente ha voglia di film animati e di buone storie"

Giulia Sara Bellunato

Giulia Sara Bellunato

Che “Klaus – I segreti del Natale” sia uno dei film d’animazione più apprezzati e celebrati del “periodo delle feste 2019-2020” è un dato di fatto, a quasi due mesi ormai dalla prima uscita ufficiale in alcune sale cinematografiche e su Netflix e alle visualizzazioni sulla piattaforma di streaming che hanno raggiunto quota 30 milioni.

Quel che forse non tutti sanno è che tra gli illustratori e gli animatori dello studio (spagnolo) SPA che si sono occupati della realizzazione della pellicola c’è anche una giovane “targata Cuneo”.

Si chiama Giulia Sara Bellunato, ha 32 anni ed è di Bra ma ha vissuto e lavorato in Spagna, a Madrid: “L'esperienza presso lo Studio SPA è durata quasi un anno ed è stata davvero all'altezza delle aspettative – ci ha raccontato Giulia - ; ho avuto modo di lavorare quotidianamente a contatto con molti talenti del mondo dell'animazione, dai veterani provenienti da Disney e Dreamworks a un nutrito gruppo di più giovani provenienti da tutto il mondo, molti dei quali italiani”.

Dopo essermi diplomata al Liceo Artistico Pinot Gallizio di Alba ho frequentato il corso triennale del Centro Sperimentale di Cinematografia di Torino specializzandomi in animazione 2d classica. Ho ottenuto il diploma in seguito alla realizzazione del cortometraggio documentaristico animato "Sottocasa-On my doorstep", realizzato in tecnica mista, che tratta il tema delle situazioni abitative non convenzionali nella città di Torino”.

In seguito ho cominciato a lavorare subito in diversi studi di animazione italiani ricoprendo ruoli diversi (storyboard, animazione, scenografia) e per progetti altrettanto diversi (serie tv, mediometraggi , spot pubblicitari, videoclip musicali). La prima esperienza all'estero risale al 2012, quando sono stata in Lussemburgo per lavorare al lungometraggio animato "Pinocchio" di Enzo d'Alò, e da allora è stato un costante scavalcare le Alpi”.

Ma non c’è solo il cinema, nella carriera di Giulia, pur rimanendo nell’ambito dell’animazione. “Tra il 2015 e il 2018 ho lavorato in  Germania per le ultime tre stagioni della serie tv di Cartoon Network "Lo straordinario mondo di Gumball", attualmente in onda su Boing. Grazie a quell'esperienza ho potuto specializzarmi nel ruolo di assistente animatore, che si occupa di ripulire i fotogrammi chiave ricevuti dagli animatori e completare il movimento dei personaggi realizzando i disegni mancanti, le intercalazioni, e servono a rendere fluida l’animazione”.

Lavorare per una serie televisiva richiede dei tempi di consegna sempre molto stretti e costringono a sviluppare una buona rapidità di esecuzione oltre che di precisione. Credo sia stato in parte grazie a quello che verso la fine del 2018 ho avuto modo di superare il test che mi ha portato a Madrid e allo studio SPA”.

In Italia la produzione di lungometraggi in animazione classica è quasi inesistente, nonostante ci siano alcune realtà molto giovani che stanno cercando di farsi largo nel campo, per cui ci si trova costretti ad espatriare per trovare questo genere di opportunità – spiega ancora Giulia - . Sono molto grata allo studio SPA per l'occasione di partecipare al progetto di “Klaus” perché, in questo modo, ho potuto osservare dall'interno i meccanismi di una produzione di alto livello”. 

Ma le soddisfazioni vanno oltre il piano professionale del singolo, ci assicura Giulia in conclusione: “Al momento "Klaus" è in nomination per le prossime edizioni dei premi Goya (la mostra del cinema spagnola) e gli Annie Awards (festival mondiale del cinema di animazione), mentre verso metà gennaio scopriremo se avrà superato la preselezione per accedere alle nomination degli Oscar 2020. Quel che è certo, e ciascuno di noi lo vede dai tantissimi messaggi entusiasti di congratulazioni e gratitudine che riceviamo quotidianamente, è che la gente  ha voglia di film animati e di buone storie”.

E non solo a Natale, ci permettiamo di aggiungere.

simone giraudi

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