EVENTI | sabato 04 febbraio 2012 18:45

| sabato 31 luglio 2010, 17:30

A Pamparato torna il 43imo Festival dei Saraceni

L'oratorio di Sant'Antonio ospita tre concerti, domani, il 5 e il 14 agosto

Pamparato

Il 2009 ha rappresentato per il 'Festival dei Saraceni' l’anno del rinnovamento. Una nuova amministrazione comunale, guidata da Fausto Mulattieri, una nuova direzione artistica, una nuova idea di festival hanno rappresentato per l’edizione passata un cambiamento di orizzonti, pur mantenendosi nel segno di una tradizione che in più di quarant’anni ha portato il nome di Pamparato al di là dei propri confini naturali.

Il 43imo Festival dei Saraceni, edizione 2010, vuole essere la conferma che le scelte operate lo scorso anno sono andate nella direzione giusta, come dimostrato dal gradimento del pubblico, che ha partecipato numeroso. Anche quest’anno, infatti, il festival vuole essere aperto a nuove soluzioni di spettacolo, a riprova che un repertorio dedicato alla musica antica non si rivolge solamente ad un pubblico selezionato, composto da pochi addetti ai lavori o da rari cultori preparati. La scelta di affidarne nuovamente l’organizzazione a Kalatà – Idee per uccidere la noia, società di Mondovì che da diversi anni opera nel settore culturale sotto la guida di Nicola Facciotto, è stata voluta dall’amministrazione comunale in considerazione della collaborazione fruttuosa avviata lo scorso anno, e basata su una condivisione di vedute e di obiettivi con lo studio monregalese. Quest’anno, inoltre, Kalatà esce da un’esperienza di alto valore culturale, quale l’organizzazione della mostra dedicata ad Andrea Pozzo e al restauro della Chiesa di San Francesco Saverio di Mondovì, conclusasi nel mese di maggio dopo una proroga sulla chiusura, dettata dal grande successo dell’evento. La gestione del festival da parte di Nicola Facciotto e collaboratori mette in campo professionalità ed esperienze di livello elevato in ambito culturale e, valore aggiunto, una profonda conoscenza di un determinato periodo storico, come quello barocco, le cui evoluzioni artistiche vanno dalla musica alla pittura, come dimostrano iniziative del calibro del Festival dei Saraceni di Pamparato e dell’evento dedicato al ciclo di affreschi del Pozzo nella Chiesa monregalese.

La cornice in cui avranno luogo gli spettacoli è l’Oratorio di Sant’Antonio in Pamparato, una costruzione che pare pensata proprio per questa musica e questo repertorio. Uno spazio raccolto in cui l’evento musicale avviene a qualche passo dal pubblico, creando così ulteriori motivi di fascino per note composte in secoli passati, ma ancora dotate di una forza comunicativa straordinaria. La rassegna si inaugurerà domenica 1 agosto alle 21 con un concerto davvero imperdibile, durante il quale melodie e ritmi trascinanti, tipici del repertorio sonoro Arabo- Ottomano classico, trasporteranno gli spettatori in atmosfere dilatate e rarefatte. Il trio Nadir porterà in scena uno spettacolo frutto di una personale ricerca musicale, creando un ponte sonoro tra il mondo della musica Mediorientale e quella del Jazz, lasciando ampio spazio all’improvvisazione, elemento presente in entrambe le culture musicali. Il repertorio sarà arricchito da composizioni originali dei musicisti, in un’altalena di suoni, colori, passioni ed emozioni. Il trio è composto da Elias Nardi, Edmondo Romano e Emanuele Le Pera.  

Giovedì 5 agosto sarà la volta dell’Accademia degli Imperfetti, associazione culturale abruzzese, nata nel 1996 con l’intento di promuovere lo sviluppo e l’interesse per la musica antica, attraverso concerti, attività didattiche ed approfondimenti musicologici. Sotto la guida di Maurizio Less, l’Accademia propone nell’ambito del Festival dei Saraceni “Vox Populi… musica d’ispirazione popolare dalle villanelle alle canzoni da battello”, spettacolo il cui programma rappresenta uno spaccato sulla musica d’ispirazione popolare, che spazia dalle villanelle, frottole e danze, alle canzoni da battello veneziane. Maurizio Less, alla viola da gamba, sarà affiancato nell’esecuzione da Elena Bertuzzi, soprano, da Matteo Zenatti, tenore arpista e percussionista, e da Marinella Di Fazio, alla tiorba e alla chitarra barocca.

La rassegna si chiuderà sabato 14 agosto con un concerto dell’Ensemble Hemiolia dedicato a due musicisti e compositori della regione del Hainaut, attualmente spartita tra Belgio e Francia. L’Ensemble Hemiolia proviene dalla regione francese Nord-Pas-de- Calais, dove si dedica a far rivivere opere del XVII e XVIII secolo con particolare attenzione al patrimonio musicale locale. 'Amis ou ennemis? Musique et politique: deux violinistes dans la tourmente révolutionnaire', il concerto che eseguiranno a Pamparato, ripercorre attraverso le loro composizioni le vicissitudini di Marie-Alexandre Guénin (1744-1835) e Francois-Joseph Gossec (1734-1829), entrambi violinisti, il primo allievo del secondo, il cui percorso musicale e personale si è evoluto in parallelo e in amicizia, fino alla separazione per le vedute politiche contrapposte. Le musiche saranno magistralmente eseguite dai violinisti Emmanuel Resche e Patrizio Germone, e dalla violoncellista, nonché fondatrice dell’Ensemble, Claire Lamquet. Poiché non di sola musica barocca vive l’uomo, ai concerti seguiranno gli appuntamenti di 'Acquoline', che si ripresenta anche quest’anno sulla scia del successo della passata edizione. Si tratta di raffinati momenti di degustazione di prodotti monregalesi, pensati per offrire al pubblico del Festival dei Saraceni un’occasione gustosa per concludere la piacevole serata.

Domani sera verranno presentati i migliori formaggi del territorio, mentre sabato 14 sarà la volta di torte e dolci accompagnati da una deliziosa mousse al cioccolato, per celebrare la tradizione dolciaria monregalese. L’ingresso ai concerti e ad “Acquoline” è libero e gratuito. È gradita la prenotazione, i posti sono limitati. Per informazioni e prenotazioni: 339.7132046  - info(at)kalata.it

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