Martedì 5 febbraio presso il Comune di Dogliani, la Commissione Agricoltura del Comune ha convocato le organizzazioni sindacali agricole (Coldiretti, Unione Agricoltori e Cia) e le squadre del doglianese impegnate nella caccia alla selvaggina ed ungulati. Erano inoltre presenti il tecnico comunale Claudio Musso, vice presidente dell’Atc 4 di Alba-Dogliani che ha la competenza del nostro territorio. «Un plauso all’amministrazione Comunale di Dogliani – ha detto Valter Roattino dell’Unione agricoltori – sempre attendo ai problemi agricoli come anche questo dei danni alle colture causati da selvaggina. Il problema esiste ma non tanti agricoltori segnalano i danni anche perché piu’ delle volte non vengono risarciti. Dobbiamo fare tutto contro chi può cambiare le leggi in questo senso».
«Non possiamo pensare ad un risarcimento dei danni –dice Massimo Meineri di Coldiretti – ma è importante che i nostri agricoltori abbiano il prodotto a fine campagna. Chiediamo più rigore per il rispetto del reddito del lavoro dei nostri agricoltori». «Talvolta le colture sono state abbandonate – ha dichiarato Silvio Chionetti per la Cia – causando dei problemi sulle rotazioni colturali previste dalla Pac. Ora siamo sprovvisti di una legge sulla caccia». Una delle proposte di creare di cambiare le regole in tutto l’areale e mettendo insieme Atc 4 di Alba e tutti gli altri Atc confinanti al nostro territorio. Conferme dei danni anche dalle squadre di cacciatori dei cinghiali guidate dal veteran Carlo Porro e da Daniele Cozzo, Massimo e Angelo Sandrone, Gianfranco Cabutti e Marco Devalle (piccola selvaggina) che hanno espresso la poca chiarezza in passato sull’individuazione delle zone di riserva e modifiche caccia specifica denominate Acs. Hanno inoltre lamentato il poco coinvolgimento dell’Atc di competenza sia verso i comuni e delle organizzazioni sindacali nelle fasi di modifica su queste aree specifiche. «Questo incontro è stato voluto per individuare bene le zone dove sono presenti problematiche legate ai danni da selvaggina - spiega l’assessore all’Agricoltura Attilio Pecchenino .
Solo se avremo un censimento dei danni, quindi dei dati più reali, potremmo farci valere nelle sedi più opportune ed adottare tutti gli accorgimenti per agevolare l’abbattimento dei capi in queste specifiche aree salvaguardando le altre specie di animali protette. Invitiamo quindi tutti gli agricoltori del doglianese a presentarsi presso l’ufficio tecnico del comune per segnalare tutti i danni(a costo zero) come pure effettuare richiesta di risarcimento con le normali procedure presso gli sportelli delle organizzazioni sindacali agricole. Un invito ai Sindaci e commissioni agricoltura dei comuni limitrofi a procedere nello stesso modo. Questo è importante per costruire una mappa dei danni su tutto il territorio e proporre successivamente un tavolo di coordinamento con la Provincia, i comuni ed altri Atc limitrofi. Accogliamo inoltre le sollecitazioni- continua Pecchenino– su riscontro di tutti i presenti in sala - e d’ora in poi individueremo con la commissione agricoltura ed i cacciatori le zone di rotazione di caccia specifica Acs da presentare annualmente all’Atc. Siamo ben consci - conclude– visto il buon esito avuto con progetti avviati con altri comuni limitrofi, che solo un unione di pensiero può ridurre di molto i danni ai terreni, per non parlare della sicurezza sia alle persone nelle zone agricole che, e molto più pericolosi, gli attraversamenti degli ungulati e caprioli sulle nostre strade».













