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Politica | 27 settembre 2013, 14:46

Sulla Cuneo-Fossano: "è finito il momento dei se"

E' quanto afferma Fabrizio Biolè

Sulla Cuneo-Fossano: "è finito il momento dei se"

Da molti lustri ormai attendiamo il raddoppio della linea ferroviaria Cuneo-Fossano, per modernizzare la stessa, per evitare soste e ritardi dovuti alle sovrapposizioni di orario in andata e in ritorno, ma, a partire da qualche mese, anche come logica pretesa in conseguenza alla politica, pur assurda e devastante quale io la considero, della Regione Piemonte sulla rete del Trasporto Pubblico Locale su ferro.

La città capoluogo Cuneo ha perso in una volta sola la metà delle ferrovie che le facevano capo: via la Cuneo-Mondovì, via la Cuneo-Saluzzo-Savigliano. Di conseguenza si è ceata una situazione che spero presto reversibile, ma che, in un contesto di priorità nazionale di risorse all'alta velocità, diventa purtroppo verosimilmente stabile, sia al Governo il centro-destra come questa "sinistra".

Ora: se, come fanno l'Assessore Bonino e il Presidente Cota, si parte dal presupposto che i costi debbano necessariamente essere coperti, per ogni tratta, almeno al 35% dalla bigliettazione, la conseguenza è (come è stato nel 2012 e si sta verificando pure in questo 2013) una cancellazione di tutti i rami locali che sono sotto questa soglia. Ci siamo ritrovati dunque con ben dodici linee eliminate in tutto il territorio regionale e un'altra mezza dozzina a rischio chiusura.

A rigor di logica la politica del governo regionale dovrebbe portare come conseguenza il mantenimento e rafforzamento della struttura portante della rete ferroviaria piemontese e dunque, al netto delle cospicue risorse utilizzate negli ultimi mesi per la creazione di uno strano ma funzionante Sistema Ferroviario Metropolitano torinese, una politica di investimenti sui collegamenti tra i capoluoghi di provincia, che, nel caso cuneese, dovrebbero significare l'immediato raddoppio dell'intera linea verso Torino!

Le dichiarazioni del Ministro Lupi in tema di ferrovie, riportate dal Sindaco Borgna, paiono non lasciare dubbi, nonostante tutto, sulle buone intenzioni del Governo nazionale e cancellano qualsiasi passato, presente o futuro alibi per l'evanescente (almeno negli ultimi tempi) Assessore Bonino: se ancora nel documento di programmazione triennale presentato lo scorso anno non è stato - ahimè - indicato il raddoppio della ferrovia Cuneo-Fossano, è necessario che il Governo regionale dia delle precise giustificazioni rispetto alla propria posizione attendista sulla questione. In merito ho depositato in questi giorni un'interrogazione urgente e, al di là della formale risposta, pretendo che anche eminenti esponenti della Giunta, che dovrebbero sentire propria la problematica se non altro come provenienti dal territorio cuneese - Claudio Sacchetto e Alberto Cirio - si esprimano in merito.

Il momento dei silenzi accomodanti o complici è finito!

Fabrizio Biolé - Consigliere Regionale
Gruppo Misto Progetto Partecipato
Assemblea Legislativa del Piemonte

c.s.

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