“Fa più rumore un albero che cade, che una foresta che cresce”.
Così, con questa frase significativa, è stata introdotta la festa degli alberi svoltasi a Dronero presso gli “orti in condotta” della Riviera, il primo giorno di Primavera.
Molto meno silenziosi invece siamo stati noi, alunni delle classi prima e seconda di Pratavecchia, la terza e le quarta A e B di piazza Marconi che durante la messa a dimora delle piantine abbiamo accompagnato il nostro lavoro con vocii, incitamenti e allegre risate.
La giornata, organizzata dalla Coldiretti di Cuneo è iniziata con la presentazione da parte dell’agronomo Cesare Gallesio, di Sabina Perotti, responsabile dell'associazione e dell’assessore Gianni Arnaudo sull'importanza degli alberi per la vita dell'uomo.
Alle parole delle autorità sono seguiti i nostri interventi. Dai terrazzamenti della Riviera sono echeggiate alcune frasi sugli alberi. La più bella e più attuale ci è sembrata questa:"Perché un ecologista venga eletto Presidente occorre che gli alberi votino ".
Forse se fossero gli alberi a votare, le cose andrebbero sicuramente meglio per il mondo intero.
La canzone di Jovanotti "L'albero" recitata dalle classi quarte ha sottolineato che tutti noi dovremmo essere come gli alberi, capaci di convivere e collaborare insieme pur essendo diversi: solo così si potrà vivere veramente in pace.
Passandoci di mano la pala, aiutati dai volontari dell'0Associazione Mastro Geppetto, tutti insieme abbiamo scavato le buche e piantato due alberelli di "Ramasin", susini originari della Siria e inoltre alcune piantine di fragole.
La giornata si è conclusa con un omaggio da parte della Coldiretti di un poster informativo sulla stagionalità di frutta e verdura delle nostre zone.
Non ci resta che dire: “Viva gli alberi!” e arrivederci alla nostra prossima puntata agli “Orti in condotta”.
Gli alunni delle classi quarte di Piazza Marconi






















