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In&Out | 01 marzo 2020, 07:45

"Partiamo per seguire un sogno: vogliamo realizzarlo con le nostre forze!": Il viaggio in "vanlife" di Veronica e Stefano

"Riteniamo che fare un’esperienza del genere e uscire dalla propria “Comfort Zone” conti molto di più e che ci possa aiutare sia a crescere che conoscere meglio noi stessi, più di ogni altro lavoro"

"Partiamo per seguire un sogno: vogliamo realizzarlo con le nostre forze!": Il viaggio in "vanlife" di Veronica e Stefano

Si chiamano Veronica e Stefano, ma rispondono anche al nome di "Keep Enchanted": sono due trentenni cuneesi che l'11 marzo prossimo partiranno in un viaggio di circa un anno e 50mila chilometri, toccando 27 diversi paesi europei rimanendo in ambiente naturalistico.

Sui propri profili social i ragazzi terranno un diario quotidiano delle varie tappe. A pochi giorni dalla loro partenza, li abbiamo contattati per fare loro qualche domanda.

- Ciao ragazzi. Partiamo dal principio: da dove arriva la vostra decisione di votarvi alla "vanlife"?

Ciao a tutti! E’ un piacere fare due chiacchiere con voi! Siamo Stefano e Veronica, entrambi amanti viaggiatori, sempre alla ricerca di nuove avventure e posti da scoprire! Negli ultimi anni abbiamo fatto numerosi viaggi insieme, dal Marocco all’Irlanda del Nord, fino ad esperienze oltreoceano in Cina, Filippine e Indonesia.


Ciò che ha caratterizzato i nostri viaggi è quello di cercare un rapporto con le persone del posto, facendoci consigliare i luoghi meno frequentati e più caratteristici. Abbiamo però constatato che prendere Bus, aerei, ostelli ci portava inevitabilmente su percorsi troppo turistici. Noi però, amiamo la scoperta, l’avventura e le stradine meno battute.


Ci siamo avvicinati alla Vanlife diverso tempo fa. Per i primi 2 anni ci siamo arrangiati dormendo in una macchina da 7 posti “camperizzata da noi”, con materasso, fornelli e taniche d’acqua, per poi riuscire finalmente ad acquistare un Van tutto nostro! Ci siamo subito innamorati di questo stile di vita! La possibilità di svegliarsi ai piedi delle nostre montagne al mattino, goderci l’alba sfruttando la luce migliore per fotografare, e partire per un trekking è qualcosa di incredibile per noi! Ci dà un senso di libertà estremo!

 

- Toccherete la natura incontaminata di 27 paesi, nel vostro viaggio; come mai avete deciso di non fermarvi o visitare nessuna città?

Sicuramente ci fermeremo a visitare qualche città durante il viaggio, ma non sarà la nostra priorità. Essendo due sportivi e amanti della natura il nostro itinerario toccherà principalmente laghi, scogliere, boschi, montagne, insomma... cercheremo di stare il più possibile a contatto con la natura! 

- Veronica, al termine del viaggio, non tornerà al suo lavoro (mentre Stefano sì): come avete raggiunto questa decisione? Immagino non sia stata semplice.

Veronica non ha ottenuto l’aspettativa ma si è comunque lasciata in ottimi rapporti con l’azienda dove lavorava. Abbiamo parlato sinceramente ai nostri datori di lavoro esponendo loro il nostro sogno e da entrambe le parti abbiamo ricevuto responsi più che positivi. Poi, certo, la burocrazia italiana non agevola minimamente questo tipo di esperienze, ma siamo per la filosofia del “vivi qui e ora” e non ci facciamo spaventare troppo dal futuro. Ciò che ci piacerebbe trasmettere è che se si ha un sogno, è giusto inseguirlo! 


Riteniamo che fare un’esperienza del genere e uscire dalla propria “Comfort Zone” conti molto di più e che ci possa aiutare sia a crescere che conoscere meglio noi stessi, più di ogni altro lavoro. Siamo determinati e abbiamo tanta voglia di fare, crediamo che questi due aspetti siano alla base di qualsiasi esperienza. Sicuramente torneremo con un bagaglio culturale diverso. Siamo consapevoli della nostra professionalità in ambito lavorativo e troveremo il modo di valorizzare le nostre competenze al ritorno. 

- Avete entrambi 30 anni. Credete questa sia l'età "giusta" per realizzare un'esperienza di questo tipo, o rimpiangete di non averla tentata prima?

Si, pensiamo che questo sia il momento giusto! Se si è troppo giovani, forse, non si ha la maturità e l’esperienza necessaria per essere autonomi al 100%. Senza contare il fatto che ci sono voluti anni per mettere da parte i nostri risparmi così da non pesare sulle spalle dei genitori. E’ bello perseguire un sogno, ma è ancora più bello riuscire a realizzarlo con le proprie forze!

- Terrete traccia delle vostre tappe sui vostri profili social. Come vi immaginate sarà stare lontani, stare in viaggio, per un anno intero?

Saremo presenti sui nostri canali social: Instagram, Facebook e Youtube con il nome @keepenchanted! Inoltre stiamo lavorando duramente alla realizzazione del nostro sito www.keepenchanted.com nel quale scriveremo articoli, racconti, esperienze che potranno tornare utili a chi vorrà intraprendere un’esperienza come la nostra, oltre naturalmente, al portfolio fotografico.


Ovviamente ci mancherà il contatto fisico e mangiare una pizza seduti a tavola con i nostri famigliari e amici, ma nel 2020 abbiamo la fortuna di poter far vedere un tramonto in diretta su FaceTime! Viaggiare per un anno insieme, in uno spazio così ristretto, ci metterà a dura prova! La sfida sarà quella di trovare il giusto equilibrio e compromesso nel lasciare all’altro il proprio spazio e tempo.

simone giraudi

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