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| 07 dicembre 2020, 11:05

Si comincia a "trattare" per il rientro a scuola: la Regione propone ingressi alle 8 e alle 10 per le superiori

Chi entra alle 10 esce alle 16. Capienza dei mezzi pubblici ridotta al 50% e una maggiore distribuzione degli utenti alle fermate. Ci sono molte perplessità, soprattutto per i risvolti didattici. Nei prossimi giorni il tavolo in Prefettura, a Cuneo, per valutare il piano della Regione

Si comincia a "trattare" per il rientro a scuola: la Regione propone ingressi alle 8 e alle 10 per le superiori

La scuola e il rientro in classe per gli studenti delle scuole superiori dal prossimo 7 gennaio. In Piemonte il rientro il 7 vale anche per quelli di seconda e terza media, per scelta della Regione, possibile già con il passaggio alla zona arancione avvenuto una settimana fa.

Il Piemonte ha preferito la linea della prudenza, per non vanificare gli sforzi fatti nelle ultime settimane. 

Ma il 7 gennaio è dietro l'angolo ed è necessario agire in fretta.

Criticità emerse a settembre e ottobre: affollamenti alle fermate e sui mezzi pubblici, in particolare.

Ecco che si scenderà dall'80 al 50% di riempimento dei mezzi. Per capirsi: su un bus extraurbano di 12 metri, dove mediamente la capienza è di 74 persone, si potrà salire in massimo 37, tutti seduti.

Sui bus urbani di 12 metri, dove la capienza media è di 109 persone, si potrà salire in 54 al massimo, 27 in piedi e 27 seduti.

Sulla logistica e sui trasporti ogni proposta andrà poi vagliata in base alle caratteristiche di ogni provincia. Bisognerà potenziare le corse, ricorrendo al trasporto privato e turistico e migliorare la fruibilità delle fermate, aggiungendone e ampliandole, in modo da non creare gli assembramenti che si vedevano nelle settimane di apertura delle scuole superiori.

Ma è la proposta didattica a sollevare qualche perplessità:

la Regione ha individuato, infatti, due ingressi diversi in base alle classi.

Le prime e le seconde superiori in aula dalle 8 alle 14; le terze, quarte e quinte dalle 10 alle 16.

C'è chi abita a grande distanza dalle scuole, nelle vallate o nelle colline. A che ora arriverebbe a casa, uscendo alle 16? Quando studierebbe?

Maria Teresa Furci, provveditore di Cuneo: "Questa proposta verrà discussa nei prossimi giorni dai dirigenti scolastici. A breve è previsto un tavolo in Prefettura, che coinvolgerà anche l'Ufficio scolastico provinciale. Il piano va calato sui territori. Sarà regionale, ma dovrà tenere conto di tanti punti di vista. La maggior parte delle scuole è orientata sul ritorno alla didattica in presenza alternato alla didattica a distanza, facendo ruotare le classi. Ma è tutto in fase di discussione e organizzazione".

bsimonelli

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