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| 11 novembre 2021, 08:21

Turisti a casa propria, interessante attività dell’Istituto “Arimondi-Eula” di Racconigi

Riceviamo e pubblichiamo la nota sull'iniziativa scolastica del 9 novembre

Turisti a casa propria, interessante attività dell’Istituto “Arimondi-Eula” di Racconigi

L’emergenza sanitaria che stiamo vivendo in questo periodo è diventata spesso un’occasione per valorizzare il turismo di prossimità. In questa ottica, nella giornata di martedì 9 novembre l’Istituto racconigese “Arimondi-Eula” ha organizzato per le classi del Liceo Scientifico e del Corso Costruzioni, Ambiente e Territorio delle visite di carattere storico-artistico in Racconigi, sotto la guida di personale abilitato dell’ufficio turistico, gestito dal consorzio “Conitours” noi studenti abbiamo avuto l’opportunità di andare in gita…proprio nella città della nostra scuola!“Quando è stato costruito il castello?” “Chi lo ha abitato?” “Perché la piazza si chiama “degli uomini?” “Lo sai che nel 1700 Racconigi contava più di 13 mila abitanti ed era uno dei centri più prosperi della zona?”, “Dove erano situate le mura medievali?”, “Perché la città è così ricca di chiese e conventi?”: tutte domande a cui ora siamo in grado di rispondere.

Spesso, infatti, non ci accorgiamo della bellezza e della storia che abbiamo a portata di mano, ma grazie alla preparazione della guida Valeria abbiamo potuto apprezzare i tesori più o meno nascosti della città, che spesso l’”abitudine” ci porta a trascurare. Abbiamo così ripercorso le trasformazioni urbanistiche e architettoniche di Racconigi, da antico borgo medievale strutturatosi intorno al castello fortificato a sede privilegiata delle villeggiature reali; la visita è continuata poi nelle piazze cittadine, circondate da portici e antichi palazzi, conventi e chiese barocche, testimonianza di un passato di grande prosperità economica grazie alle “fabbriche magnifiche”, i setifici, che un tempo erano ben 33 e di cui resta ancora testimonianza.

La visita ha permesso a noi studenti di effettuare collegamenti con i programmi didattici e conoscere personaggi come la beata Caterina de’ Mattei, processata per stregoneria, o la principessa Joséphine, che si prodigò per dar lavoro ai racconigesi quando la produzione serica entrò in crisi. Particolarmente interessante è stato anche cercare le tracce della “peste manzoniana”, che portò alla erezione del “palazzo delle anime”, antico orfanotrofio che si affaccia sulla attuale piazza Santa Maria, e poi ancora scoprire che sul finire del Settecento anche Racconigi ebbe la sua “Rivoluzione” per il pane e per la libertà, terminata, come altrove, con l’impiccagione degli insorti, nella località “Ponte Rosso”. Un grazie ai nostri insegnanti e alla nostra scuola!

In ultimo, abbiamo potuto vedere con occhi nuovi e rivalutare la struttura che ospita la nostra scuola, in quanto si tratta di un vecchio edificio conventuale che racchiude tutt’oggi un apprezzatissimo affresco attribuito al pittore quattrocentesco Turcotto.

 

Questa veste di “turisti a casa propria”, in condizioni di totale sicurezza utilizzando tutti i dispositivi e le procedure anticovid previste dalla normativa, ci ha permesso dunque di scoprire aspetti storici e artistici insoliti, curiosi e inaspettati che si celano nella nostra città.

Ringraziamo per questa bella opportunità i docenti e il Dirigente Scolastico, Prof. Luca Martini.

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