ELEZIONI POLITICHE 25 SETTEMBRE 2022
 / Economia

Economia | 03 dicembre 2021, 07:00

Docce di Emergenza: tutto ciò che c’è da sapere

Le docce di emergenza sono un dispositivo di protezione collettiva assolutamente indispensabile in molti contesti professionali diversi, dall'industria chimica o farmaceutica fino ad alcuni siti di produzione industriale in cui vengono impiegate sostanze irritanti di varia natura.

Docce di Emergenza: tutto ciò che c’è da sapere

Le docce di emergenza sono un dispositivo di protezione collettiva assolutamente indispensabile in molti contesti professionali diversi, dall'industria chimica o farmaceutica fino ad alcuni siti di produzione industriale in cui vengono impiegate sostanze irritanti di varia natura. In questo articolo, scopriremo tutto quel che c'è da sapere sulle docce di emergenza, sulle loro caratteristiche e sui requisiti di legge per questi dispositivi di sicurezza indispensabili. 

Cosa sono le docce di emergenza e come funzionano? 

Le docce di sicurezza sono dispositivi che permettono al lavoratore, o a chiunque sia entrato in contatto con delle sostanze chimiche irritanti in maniera accidentale, di sciacquare via il contaminante in tempi rapidi. Sono vere e proprie docce, collegate alla rete idrica principale, con una particolarità: possono essere azionate con la massima facilità da chi ne ha bisogno. 

Ne esistono di diverse tipologie. I modelli più semplici sono composti da un soffione e da un sistema di azionamento della doccia a catenella: basterà tirare la catena perché la doccia si azioni. È un meccanismo semplice ed estremamente rapido, pensato per agevolare l'utilizzo della doccia anche in situazioni di panico, in cui chi è stato contaminato non può avere la lucidità necessaria per girare una manopola, o eseguire altre operazioni piuttosto complicate. Queste docce di emergenza sono disponibili sia in modello a parete, con il soffione da tassellare direttamente sul muro dopo l'attacco alla rete idrica, che modelli a piantana. 

Altri modelli di doccia di emergenza con apertura a catena hanno un dispositivo lavaocchi integrato. Questi modelli, più sofisticati, sono l'ideale per tutte quelle imprese che operano con sostanze altamente pericolose. In caso di incidente, o contatto accidentale con qualsiasi tipo di sostanza nociva o irritante, l'operatore potrà eliminare la sostanza dal corpo, e in seguito effettuare una pulizia approfondita grazie al lavaocchi. 

Infine, sul mercato vengono proposti anche modelli a pedana. Si tratta di docce di emergenza azionate semplicemente dal peso dell'operatore: basterà entrare nella doccia di emergenza per azionare il getto d'acqua. Questo tipo di meccanismo di azionamento è ancora più semplice rispetto a quello a catenella, e non richiede alcun tipo di intervento da parte dell'operatore: si tratta di docce di emergenza tra le più sicure in assoluto, che garantiscono un lavaggio rapido indipendentemente dalle capacità momentanee del lavoratore coinvolto nell'incidente. 

Normative sulle docce d’emergenza 

Le normative coinvolte nella regolamentazione delle docce d'emergenza sono: D.L. n. 123/2007, Dir. CEE 92/58, e le norme UNI 9608/93 D.L. n. 81/2008OSHA - ANS. Questo ensemble legislativo, sia nazionale che dettato dall'Unione Europea, definisce con precisione quali sono le caratteristiche delle docce d'emergenza: pressione d'esercizio, portata minima, dimensioni del getto d'acqua dopo il passaggio nel soffione. Inoltre, regolano anche i meccanismi ammessi per l'azionamento della doccia: come abbiamo visto, sono tollerati solo meccanismi capaci di azionarsi con il minimo sforzo da parte dell'operatore, considerando anche il probabile stato di panico dello stesso. Le normative definiscono anche la collocazione delle docce di emergenza all'interno del luogo di lavoro, indicando la distanza minima da altre strutture. 

È importante sottolineare che le docce di emergenza sono regolate, così come tutti i dispositivi di emergenza sul luogo di lavoro, inoltre, dalla norma ISO 3864. Questa normativa determina con precisione la colorazione dei dispositivi di emergenza e la cartellonistica di segnalazione da associare a ogni dispositivo, in modo da creare un sistema uniforme e universalmente riconoscibile da tutti gli operatori. 

Quali sono le caratteristiche per essere conformi alle norme? 

Oltre alle caratteristiche già elencate sopra, le normative regolano anche il materiale con cui le docce devono essere costruite. Ogni doccia d'emergenza deve essere realizzata in materiali resistenti alla corrosione chimica e alle alte temperature: acciaio inox o galvanizzato, rivestito con una verniciatura epossidica ad alta resistenza in color verde RAL 6029. Insomma: le normative definiscono in ogni minimo dettaglio le caratteristiche tecniche delle docce di emergenza. 

Perciò, per l'acquisto di docce di emergenza e di altri dispositivi di protezione collettiva, è fondamentale affidarsi a produttori o rivenditori in grado di garantire la piena conformità del prodotto alle normative italiane ed europee correnti.

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium