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Agricoltura | 11 maggio 2022, 08:06

Tartuflanghe intitola al Commendator Roberto Ponzio la tartufaia di Piobesi d’Alba

L’evento inaugurale, in calendario sabato 14 maggio, prevede anche un approfondimento didattico dal titolo “Quale futuro nella produzione di tartufo nelle Langhe, Roero e Monferrato?”

La tartufaia di Piobesi d'Alba che verrà intitolata al Commendator Roberto Ponzio

La tartufaia di Piobesi d'Alba che verrà intitolata al Commendator Roberto Ponzio

Verrà inaugurata al pubblico sabato 14 maggio, alle ore 10.30, la tartufaia in Piobesi d’Alba intitolata al Commendatore Roberto Ponzio, che ha fatto la storia del Tartufo Bianco d’Alba: nel suo storico negozio di via Vittorio Emanuele II, Via Maestra, con passione e lungimiranza fu pioniere nella valorizzazione del Tuber magnatum Pico, rendendolo celebre in tutto il mondo.

"La mia famiglia – dichiara l’avvocato Roberto Ponzio, figlio del Commendator Roberto – è orgogliosa e grata per questa intestazione, che rappresenta un riconoscimento alla memoria di mio padre, pioniere nell’ammonire sulla minaccia rappresentata dai rischi ambientali, dai danni indotti dal disboscamento e dall’utilizzo massiccio di pesticidi e anticrittogamici in agricoltura. Ma parliamo anche e soprattutto – continua – di un riconoscimento a una figura che per decenni si è battuta per la valorizzazione del Bianco d’Alba, da non intendersi come una generica denominazione varietale, ma come il tartufo della specie più alta, un’eccellenza della nostra terra che in forza delle sue peculiari caratteristiche dovrebbe mantenere le cifre distintive di un «cru»"

 

"Alba e il suo territorio – prosegue l’avvocato Ponzio – dovrebbero rivendicarne la titolarità ed evitare pericolose generalizzazioni come il rischio delle proposte ora in atto a livello legislativo. Quella di una denominazione generica che portasse il nome di Alba, anche senza, quindi, un legame stretto coi luoghi di raccolta, secondo mio padre sarebbe stata una follia, visto che qualunque venditore potrebbe legalmente spendere un toponimo che a quel punto diventerebbe un nome volgare. Una siffatta riforma dell’attuale inquadramento normativo del Bianco d’Alba equivarrebbe a una grave sconfitta per il territorio"

 

"Il museo che nella capitale delle Langhe ricorda il nome e la figura di mio padre – conclude – è anche nato sulla scorta di questi due temi, riassunti nei motti ’no alberi, no tartufi’ e 'Alba è il tartufo e il tartufo è Alba", che in quello spazio compaiono sullo sfondo bianco rosso dei colori cittadini. Questo in omaggio a un rapporto, quello che per tutta la sua esistenza ha legato mio padre a questa eccellenza, rievocato ancora recentemente con l’intitolazione alla sua memoria della galleria interna al complesso della Maddalena, luogo che storicamente accoglieva il mercato del tartufo più importante della zona"

 

Il programma di giornata prevede dunque ritrovo e accoglienza alle ore 9.30 presso la sede di Tartuflanghe, in località Catena Rossa 7 a Piobesi d’Alba. Alle 10.30 l’inaugurazione con la contestuale intitolazione della tartufaia, seguita alle 11 – alla presenza dell’avvocato Ponzio – dalla descrizione dell’impianto in tartufaia a cura del dottore forestale Enrico Vidale, che si soffermerà sulla gestione con tecniche innovative, sulle specie arboree e sulle caratteristiche dei Tartufi presenti. Quindi, la seconda parte della giornata, nuovamente presso la sede di Tartuflanghe, con un approfondimento didattico dal titolo “Quale futuro nella produzione di tartufo nelle Langhe, Roero e Monferrato?”, alla quale interverranno il dott. Nicola Andrighetto, che presenterà il progetto Wild Food, il dott. Edmondo Bonelli, che si concentrerà sugli aspetti tecnici della pianta tartufigena, il dott. Enrico Vidale, che si soffermerà su teoria e pratica nella tartuficoltura e il dott. Luigi Scappini, che chiuderà il giro di interventi parlando di Fiscalità applicata al Tartufo e modelli in azienda. La chiusura dell’evento – la cui partecipazione è gratuita, con posti limitati prenotabili scrivendo a visit@tartuflanghe.com o chiamando lo 0173 361414 – è prevista per le ore 15.

 

L’appuntamento sarà inoltre un’occasione unica anche per conoscere la realtà di Pedemontis (www.pedemontis.it/), l’azienda che accudisce oltre 40 ettari di boschi e vigneti sulle colline di Langhe, Roero e Monferrato, ai piedi delle Alpi, e gestisce e cura le tartufaie di Tartuflanghe (www.tartuflanghe.com/): un’azienda agricola promiscua dove bosco e tartufaie, vigne e noccioleti, pratiche agricole e animali respirano all’unisono, condividendo uno spazio di cooperazione che rafforza la vitalità dell’ambiente e regala eccellenze di rara perfezione.

 

Paolo Montanaro, CEO di Tartuflanghe, dichiara: “E’ per noi un onore dedicare una delle nostre tartufaie storiche a colui che, con il suo lavoro, ha ispirato la generazione dei miei genitori, che hanno fondato l’azienda nel 1975. Grazie al Comm. Ponzio il Tartufo Bianco d’Alba è oggi un prodotto di qualità, riconosciuto in tutto il mondo per il suo prestigio e l’unicità”.

 

“Tartuflanghe è la storia di una famiglia che da oltre 40 anni contribuisce allo sviluppo della creatività gastronomica, immaginando il Tartufo in forme, contesti e modi d’uso inediti. Siamo consapevoli che il nostro operato debba essere sostenuto da azioni concrete di sostenibilità.

Per questo coltiviamo più di 20 ettari di boschi tra Langhe, Roero e Monferrato, un patrimonio boschivo che curiamo minuziosamente attraverso moderne tecniche di silvicoltura, gestione avanzata dei suoli, mappatura e analisi dei terreni e salvaguardia dell’ecosistema tartufigeno per le generazioni di oggi e di domani.”

redazione

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