Ordine pubblico e tolleranza zero, un assessore dedicato alle frazioni e soprattutto nessun problema a fare apparentamenti. Per Franco Civallero la parola d'ordine è una sola: rimontare e battere Patrizia Manassero.
Il candidato sindaco del centrodestra di Cuneo andrà al ballottaggio partendo da un distacco che, sulla carta, appare quasi incolmabile: 19,93% contro il 46,99 dell'avversaria, ma il giorno dopo lo spoglio si sente più forte che mai.
Civallero ha accettato di rispondere ad alcune nostre domande in una video intervista
"Mi hanno accusato di essere l'uomo che non decide - dice -, solo che questa gente non ha capito che certe decisioni, prima di prenderle, occorre soppesarle. Io sono stato abituato così e l'ho fatto anche in campagna elettorale. La gente lo ha capito e ha dimostrato di volermi bene".
Forse un po' poco per rimontare un distacco così grande, ma Civallero non si scoraggia: "Molti che hanno votato le liste collegate alla Manassero, lo hanno fatto in modo disgiunto. Io ho quasi il 4% di voti in più rispetto alle liste che mi sostenevano, vuol dire che qualcuno dell'altra parte ha avuto fiducia in me. Insisterò molto su questo, spiegando a tutti che è meglio cambiare e che il nuovo sono io".
L'inevitabile stoccata all'avversaria: "La Manassero nei dibattiti ha sempre detto: 'faremo questo, arriverà quello'. Io ho provato a chiederglielo un paio di volte, ma poi ho visto che non capiva e ho lasciato perdere: perché negli ultimi dieci anni non avete fatto quel che promettete ora?".
Poi c'è il serbatoio degli astenuti, che a Cuneo ha sfiorato il 46%: convincerne una parte ad andare a votare rappresenterebbe un bacino di preferenze dal quale attingere per entrambi gli sfidanti. "Da parte mia troverò il modo di far capire alla gente che chi non è andato a votare ha perso un'occasione - dice Civallero -. Se rinunciamo al voto non ci possiamo lamentare".
Patrizia Manassero ha annunciato che non ha alcuna intenzione di fare apparentamenti e correrà al ballottaggio con le stesse forze che l'hanno sostenuta fin dal primo giorno.
Di tutt'altro avviso, invece, l'esponente del centrodestra: "La mia competitrice è talmente sicura di mettermi nel sacco e magare anche bastonarmi che non farà apparentamenti. Beh, qualora ci sia la possibilità, io non ho alcun problema a farne. Anzi, con alcuni dei miei colleghi che non hanno superato il primo turno ne abbiamo già parlato. Ma i patti debbono essere chiari: alla fine sarò io a intraprendere la linea politica".
A Civallero abbiamo chiesto infine quale sarà la prima cosa che intende fare nel caso sia eletto sindaco: "Innanzitutto andrò subito a ringraziare i miei genitori, ai quali devo tanto e dal giorno dopo mi occuperò di ordine pubblico. Risolverò subito la questione di corso Giolitti: ho avuto un mezzo appoggio da parte del Procuratore della Repubblica, che mi ha detto: 'Deve risolvere questa situazione'. Bloccherò il parcheggio di piazza Europa e istituirò un assessore alle frazioni, che mi dovrà rendere conto personalmente e in modo quotidiano dei loro problemi".
Saranno ancora 15 giorni caldi roventi, i prossimi.













