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Farinél | 24 settembre 2023, 13:00

Farinèl/ Nella voce del dodicenne Filippo Milano la speranza di una rinascita per il gioco della nostra terra

Ha da poco compiuto 12 anni, sogna di fare il doppiatore o l’attore e di iscriversi al Liceo Classico “Govone” di Alba, quello in cui si diplomò Beppe Fenoglio, perché vuole imparare il greco e il latino. Ha le idee chiare il roerino Filippo Milano, fresco vincitore del contest promosso dall’assessorato al Turismo e alle Città Creative Unesco di Alba, in collaborazione con Fondazione Radici e Radio Alba, per individuare la voce dei podcast della città del tartufo bianco

Filippo Milano, il vincitore del contest

Filippo Milano, il vincitore del contest

Il podcast sulla Pantalera è stato presentato venerdì 22 settembre, in un appuntamento nel contesto della tre giorni di Genius Loci della città di Alba con Associ&rete, in piazza Risorgimento. Dopo la “merenda sinoira” in piazza è andata in scena una suggestiva esibizione della pantalera storica di fronte al Duomo di piazza Risorgimento con dibattito sul futuro del gioco che ha caratterizzato per secoli le piazze e le strade di Langhe, Roero e Monferrato.

Il futuro della Pantalera potrebbe essere legato al turismo, mi è bastato soffermarmi in piazza del Duomo a guardare i giocatori in divise d’epoca scambiarsi colpi da una parte e dall’altra, per trovarmi a spiegare a gruppi di turisti stranieri le caratteristiche di quel gioco ancestrale.

In decine hanno ammirato a lungo tempo le fasi del gioco, turisti tedeschi, olandesi, americani, affascinati da quel gioco antico e affascinante, quanto difficile da spiegare e da far comprendere nelle regole.

Pantalera: una parola dalle origini ignote che indica un asse obliquo in legno lungo poco meno di due metri con dei listelli che viene fissato a un qualsiasi muro. Sulla pantalera il campao, ossia il battitore, il giocatore più importante della squadra, lancia la palla.

10,5 centimetri di diametro per 190 grammi di gomma rimbalzano sulla pantalera e invadono quindi il campo avversario con una traiettoria imprevedibile.

I riflessi e l’esperienza dei giocatori sono fondamentali, molto più della semplice forza fisica. Il cervello vince più dei muscoli nella Pantalera, uno sport unico nel suo genere. Anche la piazza su cui si gioca ha un’importanza basilare.

È, infatti, sulle piazze dei paesi di Langhe, Roero e Monferrato che la pantalera si è modellata. Aree spesso lunghe e strette, a volte semplici spiazzi al centro di un borgo abbarbicato sulla cima di una collina.

Luoghi suggestivi cresciuti rispettando non tanto le leggi dell’urbanistica, quanto quelle della natura selvaggia di queste zone, in passato più liguri che piemontesi.

Il contest promosso dall’assessore al Turismo e alle Città Creative Unesco di Alba Emanuele Bolla, in collaborazione con Fondazione Radici e Radio Alba, per individuare la voce dei podcast della città del tartufo bianco ha visto la partecipazione di decine di aspiranti lettori. Allo scopo è stata montata, sabato 3 giugno, in piazza Michele Ferrero, al cospetto di “Alba” la monumentale bambina dell’artista Valerio Berruti, la “Bolla della musica indipendente” di Radio Alba. Una vera e propria sfera di plastica riciclata, simile a un igloo, in grado di creare un ambiente ovattato e intimo come uno studio di registrazione.

I candidati si sono cimentati su un testo storico della durata di otto minuti dedicato alla figura di Giacomo Morra, l’inventore della Fiera del tartufo bianco d’Alba e del ristorante Savona, divenuto nel secondo dopoguerra uno dei locali più famosi d’Europa. Una giuria di attori e speaker radiofonici ha, in seguito, selezionato i sei finalisti che sono stati votati durante le serate del festival Collisioni, tramite un Qr Code.

Con 670 voti, una manciata in più della doppiatrice e attrice professionista Sonia Colombo e dell’attore langhetto Massimo Marasso, il piccolo Filippo Milano, il più giovane tra tutti i partecipanti al contest, ha messo in fila gli altri candidati.

"La partecipazione di Filippo al contest è nata per caso", ha spiegato il padre Marco Milano, organizzatore de 'La partita più bella del mondo', con obiettivo raccogliere fondi a favore di casa Ugi: "Ero in macchina con un amico e Filippo ha letto un testo dedicato allo sport e alla malattia, non l’avevo mai sentito leggere ad alta voce, in pochi secondi mi sono ritrovato con gli occhi lucidi e ho capito che Filippo ha il dono di emozionare con la sua purezza di bambino. Saputo del contest io e la mamma Giusy abbiamo chiesto se volesse partecipare".

Una possibilità che il dodicenne ha colto al balzo, nonostante il tema del testo storico potesse risultare particolarmente ostico per un bambino: "Non conoscevo la figura di Giacomo Morra, ma mi ha ispirato molto questo personaggio nato in una famiglia poverissima e diventato con grande caparbietà imprenditore di successo e innovatore. Sono felice che sia stata compresa la passione con cui ho cercato di interpretare testo", precisa Filippo che di sé racconta: "Mi piace leggere, in modo particolare la saga di Harry Potter, sogno di diventare attore o doppiatore, ma prima so che dovrò impegnarmi tanto. Penso sceglierò il Liceo Classico perché vorrei studiare storia, greco e latino".

Il viso pulito di un bambino che sta diventando ragazzo e l’entusiasmo per un’esperienza nuova sono stati la cifra del podcast ascoltabile al link

Marcello Pasquero

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