L’esponente di minoranza nel Consiglio comunale di Cuneo, Giancarlo Boselli, ha portato all’attenzione dell’Assemblea municipale quella che ha definito la “situazione finanziaria preoccupante dell’Ente pubblico”. Il rappresentante degli Indipendenti sostiene che “nel Consiglio comunale, in occasione della verifica degli Equilibri di Bilancio, la relativa Delibera della Giunta, votata a maggioranza, conteneva la dichiarazione del Responsabile del Servizio Finanziario, dottor Carlo Tirelli, secondo il quale permane la preoccupazione già espressa da due anni a questa parte sulla necessità di attuare un effettivo contenimento dei costi della spesa corrente. Altrimenti in assenza di una politica che vada in questa direzione sarà impossibile procedere, nel futuro più prossimo, a rendere concreto un Bilancio di previsione attendibile e veritiero”.
Ancora Boselli: “L’affermazione, per la riconosciuta autorevolezza e stima del dirigente comunale, ha destato forti timori sulla finanza complessiva del Comune e sull’iter del prossimo Bilancio. Dalle verifiche fatte non è proprio ordinaria amministrazione. Fino a ora da parte vostra non c’è stata una risposta rispetto alla gravità di quanto detto dal dirigente”.
Il consigliere ha chiesto, perciò, alla sindaca Manassero e alla Giunta se ci sono le intenzioni di assumere dei provvedimenti per realizzare un piano concreto di contenimento della spesa corrente, da conoscere nel dettaglio dei tagli da adottare, in quali settori e per quali cifre. “Per far uscire il Comune - ha concluso Boselli - da uno stato virtuale di crisi finanziaria in cui vi siete cacciati”.
Sulle richieste è intervenuto anche il consigliere Ugo Sturlese di Cuneo per i Beni Comuni, facendo riferimento alle questioni di carattere internazionale: “Siamo di fronte a un passaggio d’epoca, a una svolta storica. Da un’economia basata sui diritti a un’economia di guerra, a uno Stato istituzionale fondato sulla forza e sulle armi. Con tutte le conseguenze che ne derivano anche a livello locale”.
A rispondere per la Giunta è stato l’assessore al Bilancio, Valter Fantino. “Il Dirigente - ha detto - è giusto e corretto che scriva quello che deve scrivere. Ci confrontiamo tutti i giorni sul Bilancio. Rispetto a quanto succede c’è un’attenzione continua. Siamo sul pezzo, pur nelle difficoltà del caso. Interpreto la preoccupazione espressa dal dottor Tirelli come un monito di carattere generale, non riconducibile a azioni spot specifiche”.
Poi, ha precisato: “La sofferenza sulla spesa corrente non è un problema di cassa: il Comune paga regolarmente i fornitori con una tempistica strepitosa”. Ha continuato: “Sulla spesa corrente, come Comuni siamo costretti a soddisfare sempre un crescente fabbisogno di servizi locali in un periodo che, ora, è anche inflattivo, quindi con costi maggiori. E, al tempo stesso, dobbiamo contribuire agli obiettivi di finanza pubblica nazionale, senza un minimo di programmazione da parte del Governo. Così, la gran parte dei Comuni possono solo portare la croce”. E ha concluso, tornando a Cuneo: “Nell’immediato avremo un momento di verifica importante perché, entro novembre, ci sarà da predisporre il Bilancio pluriennale. Quindi, certamente quello sarà un punto su cui la Giunta è chiamata a lavorare e ad indicare quali linee prendere. Fatto salvo che le stesse linee dovranno essere improntate alla salvaguardia dei livelli qualitativi e quantitativi dei servizi pubblici oggi erogati. Garantendoli ancora, come abbiamo sempre fatto fino ad adesso. E, se possibile, senza dover utilizzare la leva fiscale e tariffaria”.
La replica di Boselli: “Assessore, non ha risposto a quanto le ho chiesto. Non servono giustificazioni, ma fatti concreti. Non avete un problema di cassa, avete un problema strutturale di bilancio: situazione molto più grave”.














