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| 21 novembre 2025, 12:28

Studentessa del Conservatorio di Cuneo vince il Premio Nazionale delle Arti del Ministero dell’Università e della Ricerca

Il riconoscimento a Marta Zigante, premiata con l’opera “Fosforo”. Oltre 60 studenti da 23 conservatori italiani alla selezione finale della sezione Interpretazione musicale - Musica Elettronica e Nuove Tecnologie, tenuta a Sassari

Marta Zigante

Marta Zigante

Marta Zigante, studentessa del Dipartimento METS – Musica elettronica e tecnici del suono del Conservatorio di Cuneo, ha vinto la sezione Interpretazione musicale - Musica Elettronica e Nuove Tecnologie della 19ª edizione del Premio Nazionale delle Arti, rassegna annuale organizzata dal Ministero dell’Università e della Ricerca e riservata a studentesse e studenti iscritti alle istituzioni e ai corsi accreditati dell’Alta Formazione Artistica e Musicale. 

La selezione finale, valutata da una giuria internazionale composta da Luigi Ceccarelli, Roque Rivas e Carlo Laurenzi, si è tenuta al Conservatorio “Luigi Canepa” di Sassari giovedì 13 e venerdì 14 novembre e ha coinvolto oltre 60 studenti selezionati internamente da 23 Conservatori italiani, quelli di Alessandria, Bari, Bolzano, Cagliari, Campobasso, Castelfranco Veneto, Catania, Cuneo, Foggia, Frosinone, Genova, L’Aquila, Matera, Milano, Padova, Palermo, Perugia, Pesaro, Piacenza, Sassari, Torino, Trieste e Venezia. I partecipanti sono stati suddivisi in quattro categorie: opere originali di musica acusmatica, opere originali di musica elettroacustica mista, opere audio-video e installazioni sonore d’arte.

Tra i finalisti erano presenti gli iscritti ai corsi triennali e biennali del Ghedini Domenico Bosio, Simone Giordano, Daniel Kulari, oltre a Marta Zigante che è poi stata premiata come vincitrice nella categoria opere originali audio-video con il lavoro “Fosforo”, realizzato nel 2024

L’opera nasce da una ricerca sul rumore visivo e sonoro di un televisore a tubo catodico privo di segnale, attraverso l’uso sperimentale di luce, esposizione, deformazioni ottiche e interferenze magnetiche. Il suono fonde componenti meccaniche ed elettriche dell’apparecchio con paesaggi sonori ed elementi naturali. Con “Fosforo”, Marta Zigante aveva già vinto, a settembre, il Concorso Internazionale di Composizione Audiovisiva del Festival SEGNALI 2025 di Perugia.

«Esprimo grandissima soddisfazione – dice il direttore del Conservatorio Ghedini Deborah Luciani – per la vittoria di Marta Zigante al Premio Nazionale delle Arti del MUR. È un riconoscimento di valore nazionale che premia il talento, la serietà della ricerca artistica e la qualità del lavoro svolto nel nostro Dipartimento METS, dove creatività e innovazione tecnologica crescono insieme. Complimenti a Marta per “Fosforo” e a tutti gli studenti cuneesi finalisti: questo risultato rafforza la nostra convinzione che investire in una didattica avanzata e in esperienze professionali reali sia la strada giusta per formare musicisti e artisti capaci di lasciare il segno nel panorama contemporaneo».

«Quello ottenuto da Marta Zigante è un risultato che ci inorgoglisce – dichiara Gianluca Verlingieri, coordinatore del Dipartimento METS del Conservatorio di Cuneo – e che si affianca ad altri prestigiosi riconoscimenti ottenuti dal nostro dipartimento anche a livello internazionale, come la partecipazione continuativa al festival delle migliori facoltà di musica elettronica d’Europa presso lo ZKM di Karlsruhe, in Germania. Tutto questo è frutto di un lavoro costante da parte dei docenti per offrire una didattica di qualità e opportunità di confronto professionale sempre più attrattive per studentesse e studenti. Complimenti per la qualità espressa nel Premio Nazionale delle Arti a Marta e a tutti i finalisti cuneesi».

Originaria di Torino, dove ha frequentato il Liceo Artistico Aldo Passoni, Marta Zigante attualmente frequenta l'ultimo anno del biennio di Composizione elettroacustica e sound design del Dipartimento METS del Conservatorio Ghedini di Cuneo. Musicista e compositrice elettroacustica, nella sua ricerca è molto presente un legame tra suono, gesto e traccia visiva: dalla realizzazione di partiture grafiche allo sviluppo di opere audiovisive. La sua attività concertistica si sviluppa principalmente in ambiente di improvvisazione elettroacustica, insieme a Maltempo Collettivo, Collettivo Litio, e nel duo Zigante Bosio.

I suoi lavori, sia individuali che collettivi, sono stati presentati alla Biennale Architettura di Venezia 2023, MiTo Settembre Musica 2024, Next Generation festival dello ZKM: Center for Art and Media Technology di Karlsruhe, festival Magnetica 2024 di Tempo Reale, European B-AIR Program, festival Jazz is Dead 2024, Frequencies 2024 del Seeyousound international film festival, festival Metronimie, festival Macchiato, festival Respiri, CAP10100.

I vincitori delle altre categorie del concorso sono Daniele Alessi del Conservatorio di Bolzano per la musica acusmatica, il Laboratorio sperimentale di composizione elettroacustica collettiva del Conservatorio di Torino per le opere originali di musica elettroacustica mista e Emanuele Sara del Conservatorio di Sassari per le installazioni sonore d’arte.

C. S.

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