La Cooperativa sociale di Comunità Nuova Neuro è lieta di annunciare che il progetto “Baricentro” ha ottenuto un importante contributo di 60mila euro dalla Fondazione CRC nell'ambito del bando Patrimonio Culturale 2025. Questo sostegno rappresenta una svolta decisiva per il recupero dell’ex Bar Commercio di Racconigi, un bene di altissimo valore storico e artistico situato sotto i portici di Palazzo Maccagno, nel cuore pulsante del centro cittadino.
L'intervento mira a salvaguardare un patrimonio d'epoca piemontese, oggi minacciato dal deterioramento, attraverso il restauro conservativo dei preziosi arredi originali, come il bancone ligneo e la boiserie di fine Ottocento, e la valorizzazione degli affreschi e delle architetture storiche dei piani superiori.
L'obiettivo della Cooperativa Nuova Neuro, guidata dal presidente Giuseppe Tebano, non è solo la ristrutturazione fisica dell'immobile, ma la sua trasformazione in un centro di innovazione sociale e culturale. Una volta completati i lavori, che inizieranno non appena la Sovrintendenza darà il via libera definitivo (atteso nel primo trimestre del 2026), lo spazio diventerà "Baricentro": un luogo di comunità che ospiterà una caffetteria sociale e piccola ristorazione con percorsi di inserimento lavorativo e uno spazio di co-working e co-studying pensato appositamente per giovani e professionisti. Il progetto aspira a contrastare lo spopolamento del territorio, offrendo nuove opportunità di lavoro e partecipazione in un ambiente inclusivo e intergenerazionale.
Il successo di questa iniziativa è sostenuto da una solida rete territoriale che vede come partner il Comune di Racconigi, l'Associazione Le Terre dei Savoia, Conitours, l’Associazione Progetto Cantoregi, la Pinacoteca Civica Levis-Sismonda, l’Asilo Infantile Ribotta, l'Associazione Sul Filo Della Seta e l'Associazione Tocca A Noi ODV. Grazie a queste collaborazioni, Baricentro offrirà anche percorsi narrativi sulla storia locale, visite guidate e "aperitivi storici", integrandosi perfettamente nell'offerta turistica e culturale della città.
Con l’apertura dello spazio prevista nel secondo semestre del 2026, la restituzione di questo bene alla cittadinanza rappresenta una promessa di rigenerazione urbana che unisce memoria storica e visione del futuro.




