A Mondovì la gestione della raccolta rifiuti resta senza una soluzione definitiva, nonostante il tema fosse già stato portato all’attenzione del Consiglio comunale dai consiglieri Gasco, Morandini, Oreglia nel novembre 2022, in vista della scadenza del contratto al 31 dicembre di quell’anno.
Gli stessi consiglieri comunali di minoranza presentano ora (in data 14 gennaio) un’interrogazione per chiedere chiarezza sui ritardi della gara d’appalto, sulla proroga dell’attuale servizio e sui disservizi che da mesi vengono segnalati dai cittadini.
"La gara per il nuovo affidamento - spiegano - è stata avviata solo nell’ottobre 2024 dal Consorzio ACEM. Dopo l’aggiudicazione, arrivata nei primi mesi del 2025, tutto si è fermato a causa di un ricorso al TAR, con il risultato che oggi il servizio continua a essere svolto in regime di proroga.
A oltre tre anni dalle prime richieste di chiarimento Mondovì non ha ancora un assetto stabile per un servizio essenziale. Nel frattempo, i disservizi sono evidenti e incidono sul decoro urbano e sulla vita quotidiana delle persone".
Con l’interrogazione i consiglieri chiedono al sindaco di chiarire a che punto sia il contenzioso, per quanto tempo durerà la proroga, quali controlli siano stati effettuati sul gestore e se siano state applicate penali.
Al centro anche il tema TARI: "In che modo l’Amministrazione comunale intende tutelare i cittadini sul piano tariffario, garantendo coerenza con la qualità del servizio reso? Quali iniziative intende assumere, in raccordo con il nuovo vertice del Consorzio ACEM, per migliorare la qualità del servizio nel periodo di proroga?".














