Il banchiere scrittore, tornato in libreria con l’ottavo best seller pubblicato da Aragno intitolato Primi passi verso l’economia, è stato designato come destinatario del massimo riconoscimento nella sezione Finanza su iniziativa dell’Accademia Internazionale Mauriziana e del suo Comitato tecnico scientifico presieduto dal duca Fabrizio Mechi. La cerimonia di consegna è prevista per sabato 14 marzo a Roma, sul palcoscenico del teatro Rossini in piazza Santa Chiara.
L’istituzione promotrice persegue fin dalla sua fondazione finalità di carattere religioso e culturale in attuazione dei precetti della Dottrina della Chiesa cattolica, in coerenza con gli obiettivi di mutuo soccorso e di dialogo tra le Fedi, e con i valori racchiusi nel Sacrario nazionale mauriziano degli Alpini situato a Pescocostanzo in Abruzzo.
Il Premio internazionale Mauriziano giunge alla sua sesta edizione e sarà assegnato a chi, con impegno professionale e morale, ha saputo operare in sintonia con le finalità statutarie e costitutive dell’ente, ispirato ai principi del diritto civile e canonico, alla Dottrina sociale della Chiesa e allo spirito degli Alpini.
L’Accademia Internazionale Mauriziana è nata come espressione della Fondazione Mauriziana di Pescocostanzo, fondata nel 1994 da un gruppo di Alpini in servizio e in congedo con l’obiettivo di custodire e valorizzare il Sacrario nazionale del comune abruzzese.
Dal 2010 l’Accademia svolge un ruolo di divulgazione religiosa e culturale, con una dimensione pastorale ma anche laica e sociale, per favorire la partecipazione del pubblico e delle principali personalità attive nei diversi ambiti di interesse dell’ente. Tale impegno risponde alla volontà del fondatore e presidente, il rettore duca don Fabrizio Mechi di Pontassieve, cui si deve il riconoscimento giuridico sia civile che canonico dell’istituzione. Guida spirituale dell’Accademia è il cardinale Francesco Monterisi, affiancato dal priore arcivescovo Claudio Maria Celli. Gli organizzatori dichiarano che il loro obiettivo è la salvaguardia delle tradizioni storiche, artistiche, architettoniche, materiali e immateriali della Cristianità, come strumenti per promuovere il dialogo interreligioso e sociale e per sostenere i cittadini e le categorie più fragili e bisognose.














