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Ultim'ora | 22 marzo 2026, 00:06

Iran, missili bucano lo scudo di Israele. Idf: "Teheran può colpire l'Europa"

Iran, missili bucano lo scudo di Israele. Idf: "Teheran può colpire l'Europa"

(Adnkronos) -

I missili dell'Iran colpiscono Israele e spaventano l'Europa. Se Donald Trump comincia a valutare il disimpegno progressivo dalla guerra, Israele e Iran sono sempre più immersi nel conflitto che apre la quarta settimana dopo una giornata caratterizzata dai colpi più duri inferti da Teheran. Un missile balistico colpisce la città di Arad, nel sud di Israele, provocando decine di feriti. L'Iron Dome non argina l'offensiva, il missile con una testata da 450 chili supera lo scudo difensivo: oltre 60 feriti. Un altro missile piomba su Dimona: altri feriti. 

Secondo gli Stati Uniti, le capacità missilistiche di Teheran sono ridotte quasi a zero. Eppure, la repubblica islamica continua ad alzare il tiro, letteralmente. Due missili puntano dritti alla base anglo-americana sull'isola di Diego Garcia, nell'Oceano Indiano: un obiettivo lontano 4000 km, ritenuto sinora fuori dalla portata. Un missile è stato neutralizzato da problemi tecnici, l'altro è stato intercettato: il dato di fondo è che il lancio è stato effettuato con la convinzione di arrivare al target. Il raggio potenziale della guerra si allarga improvvisamente. 

 

"Il regime terroristico iraniano ha lanciato per la prima volta un missile a lungo raggio in grado di raggiungere una distanza di circa 4.000 km. Durante l'Operazione del giugno 2025, le Forze di Difesa Israeliane (IDF) avevano rivelato che il regime iraniano intendeva sviluppare missili con una gittata di 4.000 km, che rappresentano un pericolo per decine di paesi in Europa, Asia e Africa. Il regime iraniano ha negato tale affermazione. Lo ripetiamo da tempo: il regime terroristico iraniano rappresenta una minaccia globale. Ora, con missili in grado di raggiungere Londra, Parigi o Berlino, il regime terroristico iraniano ha già compiuto attacchi contro 12 paesi della regione e sta sviluppando una capacità che rappresenta una minaccia ben più ampia", il messaggio che Israele diffonde dai profili social del ministero degli Esteri e delle forze di difesa (Idf). 

Se per gli Stati Uniti la guerra si potrebbe avvicinare al rettilineo finale, visto che Washington ha fatto riferimento ad una finestra di 4-6 settimane, per Israele il quadro appare nettamente diverso. Il missile caduto a Arad scuote il paese e spinge il premier Benjamin Netanyahu a serrare i ranghi: dopo "una serata molto difficile", dice il primo ministro, si continuerà a colpire il nemico. "E' una serata molto difficile nella battaglia per il nostro futuro. Siamo determinati a continuare a colpire i nostri nemici su tutti i fronti", afferma. Gli fa eco il capo di Stato Maggiore israeliano, Eyal Zamir: "Siamo a metà della campagna, ma la direzione è chiara. Tra circa una settimana, in occasione della Pasqua ebraica, la festa della libertà, continueremo a combattere per la nostra libertà e il nostro futuro". 

I missili lanciati con successo sono per Teheran una prova di forza: "Se il regime israeliano non è in grado di intercettare i missili nell'area di Dimona, fortemente protetta, ciò costituisce, dal punto di vista operativo, un segnale che la battaglia è entrata in una nuova fase: i cieli di Israele sono indifesi. Di conseguenza, sembra che sia giunto il momento di mettere in atto i prossimi piani già predisposti", annuncia il presidente del parlamento iraniano, Mohammed Bagher Ghalibaf. 

 

 

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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