/ Ultim'ora

Che tempo fa

Ultim'ora | 11 aprile 2026, 12:44

Benzina e diesel, continua calo prezzi carburanti

Benzina e diesel, continua calo prezzi carburanti

(Adnkronos) - Prosegue la discesa dei prezzi alla pompa di benzina e gasolio. I dati di oggi - sabato 11 aprile 2026 - dell’Osservatorio prezzi carburanti del ministero delle Imprese e del Made in Italy evidenziano il secondo giorno consecutivo di calo dei prezzi medi, anche per effetto degli adeguamenti al ribasso indicati dalle compagnie petrolifere. Lungo la rete stradale nazionale, il prezzo medio in modalità self service è pari a 1,785 euro/l per la benzina e 2,166 euro/l per il gasolio. Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 1,817 euro/l per la benzina e 2,196 euro/l per il gasolio. 

I livelli dei listini alla pompa, tuttavia, rimangono ancora elevatissimi, afferma il Codacons, e rispetto al periodo pre-conflitto costano agli italiani quasi 150 milioni di euro in più a settimana solo a titolo di maggiori costi di rifornimento, calcola l’associazione. Nel confronto con i prezzi medi praticati sulla rete italiana a fine febbraio, prima dello scoppio del conflitto in Iran, e nonostante il taglio delle accise disposto dal governo, il gasolio costa nell’ultimo periodo oltre un quarto in più, con un aumento alla pompa del +26%, mentre la benzina è rincarata di circa il 7%, rileva il Codacons. 

"Tradotto in soldoni, un pieno di diesel costa circa 23 euro in più rispetto a febbraio, un pieno di benzina circa 5,8 euro in più - sottolinea l'associazione - Considerati i consumi medi giornalieri di carburanti solo sulla rete ordinaria, ossia su strade e autostrade, gli italiani si ritrovano a pagare oltre 148 milioni di euro in più a settimana per i propri rifornimenti: 128,7 milioni di euro in più per il gasolio, 19,5 milioni in più per la benzina". 

Per imprese e famiglie lo shock energetico causato dal conflitto nel Golfo si traduce in un aumento della spesa che supera i 7 miliardi di euro per carburanti, energia elettrica e gas, un extra costo da 100 milioni al giorno. È quanto stima la Cna sulla base dei consumi nel periodo tra marzo e maggio. A guidare la classifica gasolio, gas per uso domestico e non residenziale. 

Cna stima che l’impennata del gasolio tra il 28 febbraio e il 10 aprile si traduce in maggiori costi pari a 1,7 miliardi. Più contenuto l’incremento sulla benzina (+200 milioni) e Gpl e metano per autotrazione (+30 milioni). Per il gasolio l’Italia è sul podio della classifica degli incrementi con un rincaro del 31%, superata da Germania e Austria mentre per la benzina il prezzo alla pompa in Italia ha registrato aumenti più contenuti (intorno all’8%) rispetto a Germania, Austria, Finlandia, Francia e Spagna. Anche per il gas stangata in arrivo. Sulla base della prevalenza di contratti a tariffe indicizzate nel periodo marzo-maggio, Cna stima una maggiore spesa per imprese e famiglie intorno ai 3 miliardi di euro mentre per l’energia elettrica rincaro complessivo di circa 2,2 miliardi di euro. I maggiori costi per carburanti ed energia generano un extragettito Iva superiore a un miliardo di euro. 

“Se il conflitto nel Golfo terminasse oggi la maggiore spesa per energia e carburanti supererebbe i 7 miliardi di euro – commenta il presidente della Cna Dario Costantini – confermando l’Italia tra i Paesi più vulnerabili in Europa alla volatilità delle quotazioni dell’energia. La restituzione totale dell’extragettito Iva è essenziale per alleviare parzialmente i rincari ma è necessario avviare una riforma per ridurre in modo strutturale il costo dell’energia, in particolare per le piccole imprese che sopportano bollette dove la componente energia è soltanto il 50% del costo totale”. 

 

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO AD APRILE?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Aprile 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium