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Attualità | 22 aprile 2026, 18:58

Il Mombracco, un museo a cielo aperto tra geologia e memoria

Sessanta escursionisti alla scoperta della “Montagna di Leonardo”: dalle quarziti alla Resistenza, tra natura, storia e tesori nascosti

I partecipanti all'escursione su Mombracco

I partecipanti all'escursione su Mombracco

Domenica 19 aprile, una sessantina di escursionisti e appassionati provenienti da Torino, dalla Val Susa, da Asti, Alba, Cuneo, Carmagnola e da diverse vallate del territorio si sono dati appuntamento sul Mombracco per esplorare i segreti della cosiddetta ‘Montagna di Leonardo’, un territorio che continua a sorprendere per la sua ricchezza naturalistica e storica.

A guidare il gruppo sono state le guide naturalistiche Luca Midulla ed Enrico Collo, geologo noto anche per la scoperta delle orme di dinosauro della Gardetta.

L’escursione ha avuto come filo conduttore la geologia: dalla formazione del Mombracco alla particolare struttura delle quarziti, fino ai processi che hanno modellato le rocce nel corso dei millenni. Un percorso divulgativo che ha trasformato la montagna in un vero e proprio laboratorio a cielo aperto.

Accanto agli aspetti scientifici, ampio spazio è stato dedicato anche alla storia e alla cultura del territorio. I partecipanti hanno potuto approfondire il ruolo del Mombracco durante la Resistenza, conoscere le diverse tipologie di boschi e osservare la fauna locale, oltre a soffermarsi sulle incisioni rupestri, testimonianze antiche che continuano ad affascinare studiosi e visitatori.

(Il geologo Enrico Collo spiega la Quarzite del Mombracco)

Particolarmente apprezzate le tappe alla 'Tassounera', considerata da molti un piccolo tesoro nascosto, e al complesso monastico della Trappa, luogo ricco di misticismo e memoria.

Non è mancato un momento di ricordo dedicato a Eugenio Chialvo, detto ‘Genio’, sulla vetta accanto alla targa commemorativa. Era una figura centrale nella scoperta e valorizzazione dei siti del Mombracco.

Un’esperienza che ha saputo unire conoscenza, emozione e scoperta, offrendo ai partecipanti uno sguardo nuovo su una montagna che si conferma sempre più un patrimonio da valorizzare.

Il focus è stata la geologiaafferma Luca Midullama anche sulla Resistenza vissuta sul Mombracco, le tipologie di boschi e gli animali che lo popolano e le prestigiose incisioni rupestri che rappresentano sempre un argomento di alto interesse. È stata anche un’occasione geologica unica in primis per noi che calpestiamo quelle pietre da quando siamo nati e per la prima volta con un fuoriclasse in materia come Enrico Collo a spiegarcelo siamo sempre di più consapevoli ed orgogliosi che questo nostro museo a cielo aperto è un valore aggiunto che la gente ricerca con attenzione”.

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