L’autostrada Asti-Cuneo è finalmente percorribile lungo il suo tracciato, ma per Alba la partita non può dirsi chiusa. È la posizione condivisa dell’Amministrazione comunale albese, che invita a mantenere alta l’attenzione sul cosiddetto “nodo di Alba”, ovvero il completamento del terzo lotto dell’opera, che comprende l’adeguamento della tangenziale cittadina e una serie di interventi complementari ritenuti strategici per la viabilità del territorio.
“L’apertura dell’autostrada rappresenta un risultato importante per tutto il territorio e siamo contenti del traguardo raggiunto, ma per Alba il capitolo non può considerarsi chiuso”, sottolineano il sindaco Alberto Gatto e l’assessore alla Mobilità Edoardo Fenocchio. “Restano questioni aperte che incidono concretamente sulla viabilità cittadina e sulla qualità della vita dei residenti”.
Nei giorni successivi all’inaugurazione degli ultimi lotti dell’autostrada, il rischio – secondo Palazzo comunale – è che sia passato il messaggio di un’opera ormai conclusa.
“L’inaugurazione dell’Asti-Cuneo ha dato l’idea, per molti, che l’opera sia fatta e finita. In verità sappiamo tutti che comprende anche un terzo lotto”.
Quel tratto riguarda l’incompleto adeguamento della tangenziale di Alba, oggi in parte di competenza Anas e in parte della Provincia di Cuneo, con l’esclusione di alcune rampe – come quelle della Rotonda delle Vigne – che restano in capo al Comune.
“L’autostrada è percorribile, ma senza l’adeguamento della tangenziale albese non può considerarsi del tutto finita. La tangenziale di Alba è decisiva per la piena fruibilità dell’autostrada stessa”.
Un esempio concreto è sotto gli occhi di tutti: nelle ore di punta, arrivando da Castagnito, si registrano code e rallentamenti dovuti ai cantieri ancora aperti.
“È bello poter dire che l’Asti-Cuneo collega finalmente Asti a Cuneo, ma alle 8.30 del mattino si può stare ancora venti minuti in coda nel nodo di Alba”.
A complicare ulteriormente il quadro c’è la questione delle rampe e delle competenze gestionali.
“In uno scenario quelle rampe avrebbero dovuto essere prese in carico da Asti-Cuneo, ma oggi non si sa ancora quando alcuni tratti passeranno alla concessionaria. Ci sono quindi questioni gestionali e manutentive ancora aperte”.
L’Amministrazione comunale chiede dunque un’accelerazione analoga a quella impressa sugli altri lotti.
“Il nodo di Alba non è affatto concluso. È necessario che ci sia un’accelerata anche su questa parte”.
Sul fronte istituzionale resta attivo il tavolo di monitoraggio che coinvolge Regione Piemonte, concessionaria Asti-Cuneo ed enti locali.
“L’ultimo aggiornamento ricevuto indicava che l’iter del terzo lotto era fermo alla valutazione di impatto ambientale al Ministero. Abbiamo già chiesto informalmente una nuova convocazione per avere aggiornamenti”.
Ma c’è anche un altro capitolo che preoccupa Palazzo comunale: quello delle opere complementari.
“Sulle opere complementari della zona Alba non c’è ancora nulla di certo. Per Alba e per la sinistra Tanaro servono provvedimenti concreti e coperture finanziarie. Quel capitolo non può essere considerato chiuso. Noi siamo disponibili a fare la nostra parte mettendo a disposizione anche il Palazzo comunale per organizzare un tavolo di lavoro. Chiediamo agli altri enti, sovraordinati al nostro, la stessa determinazione e la massima collaborazione”.














