"Buenos Aires del mio amore, come cambiano le nostre vite, tu la città presuntuosa ed io... sempre un sognatore". La premessa per dire che sabato 9 maggio, alle ore 21, presso il Teatro Marenco di Ceva è in programma “Historia de un amor”, spettacolo della compagnia Somos Tango, per la regia di Cecilia Diaz e Oscar Gauna. Non è bellissimo?
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Parola ai protagonisti
Buenos Aires e il Tango hanno un legame indissolubile, l’identità dell’una dà senso all’identità dell’altro, sembra che la città abbia prodotto il Tango nel suo divenire, ma il Tango allo stesso tempo ha definito il suo carattere, la sua fisionomia, il modo di presentarsi al mondo.
Buenos Aires e il Tango sembrano fondersi in un unico sentimento intenso, si cercano e nutrono a vicenda la loro reciproca passione. A volte però si allontanano, si tradiscono e si abbandonano con una certa indifferenza. E poi si cercano di nuovo, in questa irrinunciabile necessità di stare insieme.
La Compagnia Somos Tango propone uno sguardo sulla storia d’amore che unisce la città di Buenos Aires y il Tango, quasi fossero due amanti. Le origini del Tango e la sua evoluzione diventano fondamentali per capire una città piena di fascino e contraddizioni.
Dodici ballerini tra cui i maestri Cecilia Diaz e Oscar Gauna, direttori della Compagnia Somos Tango e responsabili della regia dello spettacolo, e gli attori Abril Gauna e Andrea Izzo, danno vita a “Historia de un amor”, dove le emozioni che provoca questa danza, unica nel suo genere, diventano il veicolo per scoprire la cultura di un popolo, quello argentino, la magia che scaturisce dalla città de Buenos Aires e lo speciale legame che ha con il Tango fin dalle sue origini.
“Historia de un amor” è il terzo spettacolo della Compagnia Somos Tango ed è il primo che porta in scena al prestigioso Teatro Marenco di Ceva.

Un po’ di storia
Libri di storia alla mano, il tango argentino, patrimonio Unesco dal 2009 e frutto del grande fermento sociale avvenuto tra Buenos Aires e Montevideo nella seconda metà dell'800, ha caratterizzato e tuttora continua a influenzare, la storia italiana e quella piemontese in particolare. “Il tango è un sentimento triste che si balla”, ma anche condivisione di valori universalmente sperimentati, condivisibili attraverso atteggiamenti in cui le differenze si azzerano e diventano risorse e opportunità di crescita e benessere.














