La città di Ceva ha celebrato, nel pomeriggio di martedì 2 giugno, la Festa della Repubblica. Una ricorrenza istituzionale che quest’anno è stata ammantata da particolare solennità: l’Amministrazione comunale ha infatti ricordato gli 80 anni di Repubblica e gli 80 anni di voto femminile, primo accesso delle donne alle urne su scala nazionale, dopo le elezioni di alcuni sindaci nel 1945, al termine della Seconda guerra mondiale.
Nonostante le condizioni meteo, che non hanno permesso lo svolgimento della passeggiata letteraria previamente prevista, l’evento si è comunque svolto senza intoppi sotto al porticato antistante il Palazzo comunale.
Anche per questa importante occasione gli amministratori hanno voluto dare spazio ai giovani, farli sentire coinvolti nella vita cittadina e nelle celebrazioni delle date fondanti la vita civica del nostro Paese.
Nel corso della cerimonia la Compagnia Teatro Marenco ha letto i primi 12 articoli della Costituzione tratti dal libro “La Costituzione nelle parole”, scritto Susanna Mattiangeli e illustrato dal monregalese Giovanni Gastaldi, volume dedicato proprio a bambini e ragazzi; sono quindi state consegnate le borse di studio alle classi e agli Istituti scolastici che hanno partecipato al concorso "80 Anni di Repubblica: Radici, Libertà e Futuro". Nello specifico, sono state premiate l’intera scuola Primaria afferente all’IC “Attilio Momigliano”, la classe 2°D della Secondaria primo grado, anche questa facente parte dell’IC “Attilio Momigliano”, e le classi 1° del corso di Meccanica e 1° del corso Operatore del benessere del CFP Cebano-Monregalese “Ernesto Rebaudengo”. Ciascuna di queste, rappresentata da alcuni studenti con le rispettive famiglie e da alcuni insegnanti, ha ricevuto un riconoscimento di euro 200,00 da destinare alla classe o alla scuola.
Il pomeriggio è stato allietato dall’accompagnamento musicale del gruppo ska-punk 90skarti.
“Il 2 giugno ha segnato una pietra miliare nella storia del nostro Paese, è il momento in cui, attraverso un voto libero e a suffragio universale, gli italiani hanno scelto la Repubblica. Tutto ciò che ne è conseguito è ciò che quotidianamente vediamo nelle nostre città, nelle nostre amministrazioni.” Queste le parole del sindaco Fabio Mottinelli. “Ci vuole molto impegno, molto lavoro per mantenere ben oliata la macchina della democrazia, ma è proprio questo impegno che ci contraddistingue come cittadini attivi e partecipi alla vita del nostro Paese. Oggi, inoltre, ricordiamo il primo voto delle donne su scala nazionale. Un passo avanti fondamentale nella nostra società, la prima affermazione di una parità di diritti che avrebbe portato a numerose riforme e numerosi traguardi. Le donne hanno rappresentato e rappresentano la spina dorsale di questa Repubblica, tanta strada è stata fatta, ma tanto è ancora da fare per garantire una piena ed effettiva parità, anche questo significa impegnarsi per la democrazia in cui viviamo, garantire l’equo accesso ai diritti, ai ruoli decisionali, allo studio e al lavoro. È nostro dovere prenderci cura di questa Repubblica, nata proprio da un primo, grande passo verso la parità, partendo dalle piccole cose, partendo da casa nostra, dalle nostre città. Come diceva Winston Churchill: La democrazia è la peggior forma di governo, eccezion fatta per tutte quelle altre forme che si sono sperimentate finora”.
Proprio per sottolineare l’importanza di questo giorno, di come il voto delle donne abbia dato seguito a un effetto domino che ha permesso di raggiungere una sempre maggiore presenza nelle istituzioni, il sindaco ha affidato simbolicamente la fascia tricolore all’assessore alle Politiche giovanili, Infanzia, Istruzione e Famiglia, Laura Amerio. Così è stato celebrato il ruolo della donna nella Repubblica, i suoi diritti conquistati e il suo contributo alla costruzione di una società più equa, oltre a ricordare e dimostrare vicinanza a tutte le donne che, ancora oggi, a distanza di ottant’anni dal primo voto, vivono contesti di marginalità e riscontrano difficoltà nel potersi affermare e nel realizzare i propri sogni.
“La partecipazione di bambini, ragazzi e delle loro famiglie ci rende come sempre molto orgogliosi. La consegna delle borse di studio in occasione della Festa della Repubblica è un evento che si rinnova di anno in anno e, a ogni edizione, cerchiamo di proporre un tema che possa essere stimolante e di attualità. Quest’anno abbiamo inevitabilmente pensato agli 80 anni di Repubblica, una data su cui abbiamo invitato tutti a riflettere, non solo gli studenti, ma anche gli adulti, gli insegnanti, i genitori. È un compleanno importante, un anniversario che ci impone si di guardare indietro e ricordare, ma anche di guardare avanti.” Prosegue proprio l’assessore Amerio. “Oggi sotto questo porticato, con la fascia tricolore, ci siamo stati noi, ma i prossimi decenni di Repubblica apparterranno ai ragazzi. Il nostro impegno è dare loro tutti gli strumenti necessari per imparare l’educazione civica, il funzionamento degli enti e delle istituzioni e per instillare in loro il desiderio di una partecipazione attiva, partendo proprio dalla storia della Repubblica e della Costituzione. La democrazia è come un ulivo, lo pianti e lo coltivi affinché i suoi frutti li raccolgano i tuoi figli”.











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