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Politica | 11 giugno 2026, 11:04

Bra, il polo civico contro il semaforo della stazione: "Crea code e inquinamento, va spento quando non serve"

I consiglieri di Bra Domani Davide Tripodi e Sergio Panero chiedono all'amministrazione comunale di rivedere la gestione dell'impianto pedonale verso piazza Roma: "Funzioni solo negli orari di arrivo dei treni e degli studenti"

Bra, il polo civico contro il semaforo della stazione: "Crea code e inquinamento, va spento quando non serve"

“L’opera ormai è stata realizzata e i soldi dei cittadini sono stati spesi. Ma questo non significa che si debba continuare a utilizzare un sistema che, per gran parte della giornata, crea più problemi che benefici”.

È la posizione del consigliere del polo civico Bra Domani, Davide Tripodi, che torna a chiedere all’Amministrazione comunale una revisione immediata del funzionamento del semaforo pedonale tra la stazione e piazza Roma.

“Il semaforo va acceso solo negli orari di effettiva necessità, in concomitanza con l’arrivo dei treni, soprattutto nelle fasce di ingresso e uscita degli studenti, quando si concentrano i maggiori flussi pedonali. Tenerlo sempre in funzione significa creare inutilmente traffico, code e inquinamento, oltre a peggiorare la situazione quando il rosso coincide con la chiusura del vicino passaggio a livello”, aggiunge Tripodi.

Sulla stessa linea interviene anche il consigliere Sergio Panero: “Non si può ignorare il disagio quotidiano di chi percorre quel tratto di strada. Se uno strumento pensato per migliorare la sicurezza finisce per penalizzare la viabilità senza un reale beneficio nelle ore di scarso utilizzo, è doveroso rivederne la gestione. Amministrare significa anche avere il coraggio di correggere una scelta quando l’esperienza dimostra che non sta funzionando”.

I consiglieri del polo civico Bra Domani, insieme al loro coordinatore Dario Pacotto, chiedono all’Amministrazione di intervenire senza ulteriori rinvii: “Spegnere il semaforo quando non serve è un atto di buon senso. Continuare a ignorare i disagi quotidiani di cittadini e automobilisti significa ostinarsi a difendere una scelta sbagliata invece di avere il coraggio di correggerla”.

C. S.

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