(Adnkronos) - Dopo il successo per 3-1 della Francia sul Senegal, lo scorso 16 giugno, per il MetLife Stadium è iniziata un’altra partita in questi Mondiali 2026. Mentre gli oltre 80mila spettatori lasciavano gli spalti, il team incaricato della manutenzione del campo di gioco si è riversato sul prato per i soliti controlli di routine sul manto erboso. Gli addetti hanno controllato ogni dettaglio per sistemare il campo in vista delle prossime partite, visto che lo stadio di New York è uno dei più attenzionati della rassegna, anche perché ospiterà la finale della Coppa del Mondo il 19 luglio.
Prima dell’atto conclusivo, sul suo terreno si disputeranno altre sei partite, a cominciare da Norvegia-Senegal di martedì 23 giugno. Sfide che sottoporranno il manto erboso a uno stress continuo. Proprio per questo, le condizioni (già non ottimali) del campo stanno facendo discutere.
Diversi giocatori hanno criticato le condizioni del campo, a cominciare da Adrien Rabiot, che non ci ha girato intorno: "Non so nemmeno se definirlo campo - le sue parole in zona mista, dopo la vittoria della Francia contro il Senegal -. Sembrava più un campo in erba sintetica. Era duro e rigido, ma è così per tutte le squadre. Bisogna adattarsi alle condizioni. Spero che nelle altre partite troveremo campi migliori". Un giudizio condiviso anche dal suo ct Didier Deschamps, che lo ha definito "particolare". Con un'accezione non proprio positiva del termine. Tra i più critici, anche il brasiliano Vinicius Junior.
In vista delle prossime partite, la Fifa ci ha tenuto a tranquillizzare le varie nazionali con un comunicato, pubblicato da 'The Athletic': "I team di gestione dei campi effettuano test e monitoraggi approfonditi prima di ogni partita, comprese le valutazioni dei livelli di umidità, della compattezza e delle condizioni generali di gioco. I piani di irrigazione sono personalizzati in base alle esigenze specifiche di ogni sede e alle condizioni del giorno della partita e le superfici vengono monitorate continuamente. I campi vengono irrigati secondo protocolli prestabiliti prima e durante le partite".
E ancora: "L’obiettivo della Fifa rimane quello di fornire ai giocatori superfici di gioco sicure, uniformi e ad alte prestazioni in tutti gli impianti durante l’intera Coppa del Mondo 2026".
Inoltre, verso la finale, il responsabile della manutenzione del campo, David Graham, aveva dichiarato - sempre a 'The Athletic' - che gli organizzatori avevano intenzionalmente messo un intervallo di due settimane tra la partita degli ottavi di finale in programma il 5 luglio e il 19 luglio, per mettere in piedi lo “scenario migliore in assoluto” per l'ultimo atto dei Mondiali. Quel giorno, il primo avversario da battere per alzare la Coppa del Mondo potrebbe essere proprio... il campo. Non il massimo.















