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Attualità | 14 luglio 2026, 12:42

Cuneo, non c'è pace per Villa Invernizzi: il maltempo danneggia il tetto creando una voragine. Atteso il sopralluogo del Comune [FOTO]

Si riaccendono i riflettori sullo stato di abbandono dello storico edificio Liberty: oggi l'ispezione dei tecnici, sollecitata dall'assessore Spedale, permetterà di stimare a quanto ammontano i danni

Cuneo, non c'è pace per Villa Invernizzi: il maltempo danneggia il tetto creando una voragine. Atteso il sopralluogo del Comune [FOTO]

L'ultima ondata di maltempo, che si è abbattuta nei giorni scorsi sulla città di Cuneo, torna ad accendere i riflettori su Villa Invernizzi, lo storico edificio in stile Liberty situato nel cuore del quartiere Cuneo centro,  tra via Arnaud e via Rosa. La struttura, che custodisce una pagina importante della memoria cittadina legata ai giorni della Liberazione dal Nazifascismo, mostra purtroppo i segni del tempo e della prolungata esposizione alle intemperie ed è sempre più vittima del degrado e dell'incuria. L'ultimo episodio in ordine di tempo si è registrato sabato scorso, quando le forti raffiche di vento hanno causato un nuovo danno alla copertura.

Il vento ha infatti abbattuto e sradicato la vecchia antenna televisiva posizionata sul tetto dell'edificio. Nel cadere, la struttura ha rimosso diverse tegole, lasciando una porzione del tetto scoperta. Al di là del danno visibile, la preoccupazione principale riguarda ora le ripercussioni che questo varco potrebbe avere sull'integrità degli interni. Con il ritorno delle piogge, l'assenza della copertura rischia di far penetrare l'acqua direttamente nei solai, minando i soffitti e i locali sottostanti, già provati dagli anni di inutilizzo dell'immobile. La segnalazione dell'ennesimo danno alla struttura è pervenuta allo storico decano dei consiglieri comunali, Ugo Sturlese, che tiene alta l'attenzione sul tema da molto tempo e chiede interventi al Comune affinché - questo sito di importante pregio artistico e culturale - trovi una nuova luce e non sia più abbandonato a se stesso nell'indifferenza istituzionale. 

Dei fatti è stato informato l’assessore al Patrimonio, Alessandro Spedale, il quale si è subito attivato segnalando la situazione al comparto dei Lavori Pubblici. L'obiettivo è quello di agire con la massima tempestività: è stato infatti programmato per la giornata di oggi l'invio di un tecnico comunale che effettuerà un sopralluogo sul posto per stimare con precisione l'entità dei danni e valutare i primi interventi necessari. "Ci siamo attivati prontamente, spiega l'assessore al nostro giornale, di concerto con il settore Lavori Pubblici, abbiamo ricevuto la segnalazione  e le foto dei danni e abbiamo attivato l'ufficio competente e non appena arriverà la relazione che quantificherà i danni ci muoveremo per il ripristino degli stessi e la messa in sicurezza". 

La situazione della villa – per la gran parte di proprietà comunale e sottoposta a vincolo della Soprintendenza – è da tempo al centro dell'attenzione di associazioni, cittadini e istituzioni. Nonostante l'interesse per un suo futuro recupero e le diverse ipotesi di riqualificazione emerse nel dibattito pubblico, i tempi lunghi per la definizione dei progetti faticano a coincidere con l'urgenza richiesta dalla manutenzione di un edificio storico. Negli ultimi anni, la struttura ha dovuto fare i conti con diversi fattori di fragilità.

Il sito presenta infiltrazioni d'acqua causate dal progressivo deterioramento dei materiali esterni ed è stato oggetto di episodi di micro-vandalismo , occupazioni abusive e intrusioni, favoriti dalla vulnerabilità di infissi e recinzioni. La facciata poi, appare usurata e degradata in quanto parzialmente intaccata dalla vegetazione incolta e dall'usura. Di fronte alle incognite meteorologiche dei prossimi giorni, la priorità assoluta resta quella di un intervento tempestivo per la messa in sicurezza della copertura. Mettere al riparo il tetto prima delle prossime piogge eviterebbe danni ben più complessi da risanare in futuro.

Al di là dei grandi progetti di valorizzazione che richiederanno tempo, la salvaguardia immediata di Villa Invernizzi, a partire dal controllo odierno dei tecnici, rappresenta un passo necessario per non disperdere un pezzo significativo dell'identità e della storia di Cuneo. Il destino della villa è un tema caldissimo in Consiglio Comunale, sollevato a più riprese dalle opposizioni, in particolare dal consigliere Sturlese, e dai comitati di quartiere che contestano la scelta dell'amministrazione di subordinare il restauro completo dell'edificio all'attuazione di un complesso piano urbanistico, la Variante 35 al PRG. Questa decisione è fortemente criticata poiché i lunghi tempi burocratici e attuativi della variante rischiano di prolungare l'abbandono, esponendo la storica struttura al pericolo di crolli prima ancora che i cantieri possano effettivamente partire. Proprio per scongiurare questo scenario, nella primavera del 2026 sono state presentate nuove interpellanze per chiedere alla Giunta di svincolare urgentemente il recupero della villa da questa pianificazione generale, accelerando così l'iter di messa in sicurezza e definendo in tempi brevi anche i nodi legati alla futura viabilità e ai parcheggi di pertinenza. L'agire del Comune, però è subordinato al reperire le ingenti somme che i lavori richiederebbero e al parere della Soprintendenza. Non è infatti, un'operazione semplice su cui intervenire per l'Ente e il dialogo fra più assessorati è ancora in essere. Fatto sta che ogni giorno che passa, la villa resta sempre più esposta e rischia perdere sempre di più la sua meravigliosa identità. 

Angela Panzera

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