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Attualità | 14 luglio 2026, 12:36

Valasco, per il Tar è inammissibile il ricorso di Agricola Stella Alpina. Si avvicina l'epilogo della vicenda degli usi civici

La sentenza rappresenta un nuovo passo avanti nel contenzioso contro il Comune di Valdieri, ereditato dall'attuale Amministrazione ma avviato molti anni fa. Ora la parola passa all'Unione Montana per la reintegrazione dei terreni in questione

Un nuovo passo verso la conclusione è stato compiuto circa la complessa vicenda degli usi civici del Vallone del Valasco. Il Tribunale Amministrativo Regionale (Tar) per il Piemonte ha infatti dichiarato inammissibile per difetto di giurisdizione il ricorso presentato dalla Agricola Stella Alpina Srl contro una deliberazione del Consiglio comunale di Valdieri del 2023 ('Indirizzi al responsabile del procedimento e Determinazioni' in merito alla ricognizione dei terreni di proprietà comunale e dei terreni gravati da uso civico occupati senza valido titolo). La Agricola Stella Alpina Srl dovrà quindi rivolgersi al Tribunale civile di Cuneo se vorrà proseguire nella disputa contro il Comune.

Ad annunciarlo è stato il sindaco Guido Giordana a nome dell'Amministrazione comunale, che si vede contrapposta all'azienda privata nel procedimento legale. La vicenda affonda le proprie radici nella storia del territorio che l'attuale Amministrazione si è trovata a gestire sin dal proprio insediamento nell'ottobre 2021, inserendone la definizione tra gli obiettivi programmatici del mandato.

Il procedimento rappresenta il punto di arrivo di un percorso avviato molti anni fa dalle precedenti amministrazioni, insieme agli enti coinvolti e alle associazioni ambientaliste, per fare chiarezza sulla legittimità della proprietà e sul regime giuridico dei terreni del Valasco.

Il nodo riguarda circa 2400 ettari di una delle aree più pregiate delle Alpi Marittime. Il Vallone del Valasco fu venduto dal Comune di Valdieri nel 1868 a re Vittorio Emanuele II affinché potesse esercitare il diritto esclusivo di caccia. Dopo la Seconda guerra mondiale l'intera proprietà passò da Casa Savoia a una società privata. Negli anni successivi, tuttavia, Comune, Parco e associazioni ambientaliste hanno iniziato a interrogarsi sulla legittimità di quella vendita, considerando che i terreni risultavano gravati da uso civico. Da qui ha preso avvio il lungo procedimento amministrativo e giudiziario tuttora in corso.

La decisione del Tar del 30 giugno scorso arriva dopo un altro pronunciamento favorevole all'Amministrazione comunale. Lo scorso 26 marzo, infatti, il Tribunale aveva già dichiarato improcedibile un precedente ricorso della Agricola Stella Alpina Srl contro le linee programmatiche approvate dal Consiglio comunale nel novembre 2021, nelle quali figurava l'impegno a risolvere la questione degli usi civici del Valasco.

Nel frattempo il procedimento amministrativo è proseguito.

A seguito della deliberazione del Consiglio dell'Unione Montana del 30 aprile 2026, è stato trasmesso alla Regione Piemonte l'avvio del procedimento finalizzato alla reintegrazione nel pieno possesso, in capo al Comune di Valdieri, dei terreni gravati da uso civico e occupati senza titolo o senza valido titolo. La normativa regionale prevede ora un tentativo di conciliazione stragiudiziale con i soggetti interessati, prima della conclusione dell'iter.

Nel suo intervento il sindaco Guido Giordana sottolinea l'importanza del momento che sta attraversando la vicenda: “Se in passato non c'è stata sufficiente attenzione per la sorte del Valasco, oggi si presenta l'occasione, forse l'ultima, per fare in modo che questo patrimonio torni ad essere di proprietà pubblica, un bene di tutti, quale era un tempo. Un bene di cui, forse, abbiamo più bisogno oggi di ieri”.

Il primo cittadino evidenzia inoltre come la conclusione del procedimento rappresenti una priorità per l'Amministrazione comunale: “La definizione della questione, ormai ultra ventennale, ha la priorità e la massima attenzione sino alla conclusione del procedimento già in corso”.

Secondo quanto ribadito dagli uffici della Regione Piemonte, occorre porre fine all'occupazione senza titolo o senza valido titolo dei terreni gravati da uso civico, trattandosi di un'attività obbligatoria prevista dalla normativa e non di una scelta discrezionale dell'Amministrazione.

Dopo oltre vent'anni di contenziosi e approfondimenti amministrativi, la recente sentenza del Tar sembra dunque avvicinare la conclusione di una delle vicende più delicate e complesse che hanno interessato il territorio di Valdieri. 

“Ringrazio – conclude Giordana - per il lavoro svolto i legali, i tecnici, gli storici, il personale degli uffici comunali e dell'unione Montana Alpi del Mare di cui oggi sono presidente e le associazioni ambientaliste per i loro impulso a sensibilizzare gli enti competenti a definire il procedimento amministrativo pendente”.

Ora, in attesa dell'autorizzazione della Regione Piemonte sarà l'Unione Montana Alpi del Mare a procedere in ultimo alla reintegrazione dei terreni gravati da uso civico nel patrimonio pubblico a favore del Comune di Valdieri.

Sara Aschero

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