/ Politica

Che tempo fa

Politica | 20 luglio 2026, 13:16

"Sicurezza e decoro a rischio", il duro sfogo del sindaco di Racconigi per la strada del Castello Reale. L'appello alla Provincia per sbloccare i fondi

L'opera, ferma al palo da troppo tempo, è strategica per l'intero comprensorio. Il primo cittadino evidenzia come "da anni risultano disponibili circa 300 mila euro, ma non vengono impiegati"

Il sindaco di Racconigi, Valerio Oderda

Il sindaco di Racconigi, Valerio Oderda

La pazienza ha un limite, soprattutto quando di mezzo ci sono la sicurezza dei cittadini e il decoro di uno dei poli turistici più importanti del Piemonte. Il sindaco di Racconigi, Valerio Oderda, ha deciso di uscire allo scoperto con un duro e accorato appello pubblico rivolto direttamente alla Provincia di Cuneo. L'oggetto della contesa è il definitivo rifacimento del tratto di strada provinciale che conduce al Castello Reale, un'opera ferma al palo da troppo tempo.

"Ci sono situazioni che, con il passare del tempo, non possono più essere archiviate come semplici pratiche amministrative," esordisce Oderda. "Quella relativa al rifacimento del tratto di strada provinciale che conduce al Castello Reale di Racconigi è una di queste. Per questo motivo ho deciso di rivolgermi pubblicamente alla Provincia di Cuneo e a tutti coloro che, a vario titolo, hanno la responsabilità e la possibilità di contribuire a sbloccare un intervento che la nostra comunità attende ormai da anni".

A far traboccare il vaso sono stati alcuni cantieri comparsi in questi giorni, che hanno acceso le speranze — poi deluse — dei residenti. Si trattava infatti solo di interventi superficiali sui sottoservizi.

"In questi giorni sono stati eseguiti alcuni lavori di ripristino stradale sul tratto esterno all'area maggiormente deteriorata, per la realizzazione di alcuni interventi sui sottoservizi. La presenza dei mezzi e degli operai ha comprensibilmente portato numerosi cittadini a chiedersi se questi lavori rappresentassero il preludio al rifacimento definitivo dell'ultimo tratto di strada che conduce al Castello Reale. Purtroppo, al momento, non è così."

Oderda ci tiene a precisare che il Comune non è rimasto a guardare:"come Amministrazione comunale non abbiamo mai smesso di seguire questa vicenda. Lo abbiamo fatto attraverso incontri, richieste formali, telefonate, solleciti e continui confronti con gli uffici e con gli amministratori provinciali e regionali. Ancora negli ultimi giorni abbiamo nuovamente portato la questione all'attenzione della Provincia, chiedendo che si possa finalmente superare uno stallo che, francamente, risulta sempre più difficile da comprendere."

Il punto più critico dell'intera vicenda riguarda la copertura economica. Non si tratta di mancanza di risorse, bensì di un' "immobilismo burocratico" su cifre già stanziate.

"Non stiamo infatti parlando di un'opera priva di copertura economica. I fondi ci sono. Da anni risultano disponibili circa 300 mila euro, derivanti dalle economie maturate durante gli interventi realizzati sulla variante di Racconigi. Eppure queste risorse continuano a rimanere inutilizzate, mentre una strada percorsa ogni giorno da cittadini, lavoratori, turisti e visitatori continua progressivamente a deteriorarsi. Quella strada non rappresenta soltanto l'accesso a uno dei luoghi più belli e simbolici della nostra città e dell'intera Regione. È anche, e soprattutto, una questione di sicurezza".

Il sindaco non risparmia una nota di rammarico verso i rappresentanti territoriali che avrebbero dovuto fare da traino in Provincia: "In questi anni il Comune ha fatto tutto ciò che rientrava nelle proprie possibilità e continuerà, senza dubbio, a farlo. Allo stesso tempo però, non posso nascondere un rammarico: chi, sul territorio provinciale, aveva la possibilità e la responsabilità di seguire più da vicino questa vicenda e di rappresentare con forza le esigenze di Racconigi, fino a oggi non è riuscito a imprimere l'accelerazione concreta che la situazione richiedeva".

Nonostante i toni fermi, Oderda precisa che l'intento non è quello di aprire uno scontro politico, ma di ottenere risposte concrete per la sua città.

"Non è una polemica. È una constatazione. Perché quando le risorse sono disponibili e una comunità attende da anni una risposta, è naturale chiedersi cosa impedisca ancora di trasformare quei fondi in un progetto operativo e, finalmente, in un cantiere. Per questo rinnovo pubblicamente il mio appello: chiedo alla Provincia di Cuneo, ai suoi amministratori, ai dirigenti competenti e a tutti i rappresentanti del nostro territorio di fare ciascuno la propria parte affinché questa vicenda possa finalmente trovare una soluzione. Racconigi non chiede privilegi. Chiede semplicemente che venga realizzato un intervento necessario, già finanziato e atteso da troppo tempo."

La mano del Comune resta comunque tesa verso l'ente provinciale, nella speranza di una rapida risoluzione: "continuo ad avere la massima fiducia nelle persone, negli amministratori, negli uffici e negli organi competenti, con la convinzione che vi siano ancora tutte le condizioni per superare gli ostacoli che hanno finora impedito l'avvio dell'opera. Di una cosa sono certo: da parte mia e dell'Amministrazione comunale continuerà a esserci la stessa attenzione, la stessa determinazione e la stessa disponibilità al confronto dimostrate in tutti questi anni. Con l'auspicio che questa fiducia possa presto tradursi in una risposta concreta per Racconigi e per tutti coloro che percorrono ogni giorno quella strada".

Angela Panzera

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A LUGLIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium