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Ultim'ora | 13 agosto 2026, 10:17

Turismo, in Italia estate 2026 da record: a luglio presenze stranieri +6%

Turismo, in Italia estate 2026 da record: a luglio presenze stranieri +6%

(Adnkronos) - Roma, 13 ago. -  

E' una nuova estate da record quella che sta vivendo il turismo italiano, fra i principali 'motori' della nostra economia come certificato dalla Banca d’Italia che a maggio ha segnalato un avanzo di ben 2,7 miliardi della bilancia turistica dei pagamenti. A tracciare il quadro di questa stagione più che positiva è un report dell’Ufficio Statistica del Ministero del Turismo che per il solo mese di luglio 2026 parla di oltre 4 milioni di presenze in più e 1 milione di arrivi in più rispetto allo stesso mese del 2025.  

Le presenze aumentano complessivamente del 4,4%, con una crescita del 2,3% della componente italiana e del 6,0% di quella estera. Anche gli arrivi - come mostrano i dati del Ministero dell'Interno - evidenziano una dinamica favorevole, registrando un incremento complessivo del 4,5%, determinato dall'aumento della componente italiana del 3,8% e di quella estera del 5,1%. Cresce sia la componente alberghiera (+2,5%) sia quella extra alberghiera (+6,7%). Risultati, quelli di luglio, in continuità con il primo semestre, chiuso a +4,9% di presenze e +4,4% di arrivi. Anche il Centro Studi di Confindustria/Federturismo conferma come nei mesi clou di luglio e agosto la presenza di turisti stranieri in Italia cresce dell’8,3%. 

E le stime sull’intera stagione estiva (15 giugno-15 settembre) – prosegue lo studio elaborato dall’Ufficio Statistica del MiTur – confermano il trend positivo: il tasso medio di saturazione OTA, che indica la percentuale di occupazione rispetto all’offerta disponibile sui grandi portali internazionali di viaggio online, è al 58,9%, +10,8 punti percentuali sul 2025, con tariffe medie più basse. Ad agosto, il dato tocca quota 58,5%, in aumento anche in questo caso di 10,8 punti percentuali, con tariffe mediamente in calo. Nella settimana di Ferragosto si tocca il picco del 65,4%. Numeri che collocano l’Italia davanti ai principali competitor con 6,7 punti percentuali in più rispetto alla Spagna (52,2%) e 16,1 in più rispetto alla Francia (42,8%) se si considera l’intera estate e 4,5 punti in più sulla Spagna (54%) e 17,5 in più sulla Francia (41%) ad agosto, mentre se ci si concentra solo sulla settimana di Ferragosto l’Italia segna 5,6 punti percentuali in più sulla Spagna (59,8%) e addirittura 19 punti in più sulla Francia (46,4%). 

Ovviamente è la settimana di Ferragosto a mostrare i livelli di occupazione maggiore con un tasso di saturazione OTA che per la montagna si attesta al 78,4%, nel settore balneare al 74,3%, in quello lacuale al 71,9% mentre città d’arte e paesaggi culturali sono al 56% con un incremento di 13,9 punti percentuali sul 2025, a conferma di una domanda che non si concentra solo sulle mete estive tradizionali. 

Sul piano territoriale, il quadro sull’estate conferma una forte tenuta complessiva, con le performance più solide nelle destinazioni alpine, nel Nord-Est e nelle Isole. Restano particolarmente rilevanti i livelli di saturazione superiori al 60% in diverse aree: Sardegna (63,4%), Veneto (63,3%), Sicilia (63%), Friuli-Venezia Giulia (62,7%), Emilia-Romagna (60,7%) e Marche (60,3%). 

In questo trend ampiamente positivo il report evidenzia il fondamentale contributo dei piccoli Comuni: +5,3% di arrivi e +4,6% di presenze, segnale di un turismo sempre più diffuso, esperienziale e destagionalizzato. Tra le regioni che registrano la crescita più rilevante nel primo semestre del 2026, sul versante dei piccoli Comuni, si segnalano la Calabria (+12,1% in termini di presenze), l’Abruzzo (+10,9%) e il Piemonte (+9,8%). Un risultato sostenuto anche dalle oltre 20mila sagre annuali, che attraggono 48 milioni di visitatori, generano 2,1 miliardi di euro di indotto e impiegano circa 10.500 occupati. 

"Questi risultati ci rendono orgogliosi e sono frutto del lavoro di squadra del Governo Meloni con Regioni, operatori e associazioni – dichiara il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi –. Abbiamo puntato su digitalizzazione, destagionalizzazione, accessibilità e promozione. Oggi l’Italia è percepita dai turisti come la destinazione europea più sicura e questo ci rende ancora più competitivi. La crescita non riguarda solo luglio e agosto: il nostro turismo lavora dodici mesi l’anno". 

 

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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