Un sole insistente ha favorito l’ottimo svolgimento della cerimonia presieduta dal vescovo di Tortona, mons. Guido Marini, particolarmente legato alla parrocchia di San Siro, che lo accolse da ragazzo durante le sue vacanze estive.


Ieri, domenica 23 agosto, dopo la celebrazione della Messa, alla presenza di don Olivero, già parroco di Roburent, del diacono Sibona e dell’accolito Gambera, il presule ha pronunciato un’omelia teologicamente profonda. La celebrazione è stata accompagnata con particolare cura dalla direttrice del Coro Liturgico interparrocchiale, Cristina Rebaudengo.
Al termine della funzione, le numerose autorità presenti si sono trasferite al cimitero, dove mons. Guido Marini ha benedetto la targa che il Comune, rappresentato dal sindaco Emiliano Negro, dal vicesindaco Paolo Gamba e dai consiglieri Romolo Garavagno, Wilma Galliano e Virginia Galliano, ha voluto dedicare alla memoria del cardinale Andrea Cordero Lanza di Montezemolo, del vescovo Angelo Cuniberti e del sacerdote Giuseppe Dogliani.
Numerosi i familiari dei tre commemorati presenti alla cerimonia, insieme alle autorità. Tra gli intervenuti l’avv. Marco Perosino, della segreteria del ministro della Difesa Guido Crosetto; i sindaci di Carrù, Schellino e Torre Mondovì, Giaccone; i vicesindaci di Pamparato, Mussano e Bastia Mondovì, Vivalda; gli amministratori di Bene Vagienna, Dalmazzo e Montaldo Mondovì, Prucca.
Presenti inoltre il comandante della locale stazione dei Carabinieri, m.llo Daniele Miele, con due carabinieri in grande uniforme; i rappresentanti della Compagnia della Guardia di Finanza di Mondovì; i dirigenti dell’ANPI di Carrù e Mondovì; i rappresentanti dell’ANA di Mondovì Carassone e della FIVL.



In rappresentanza dei familiari Montezemolo, il prefetto in quiescenza dott. Tancredi Bruno di Clarafond ha tracciato un’ampia e approfondita disamina del percorso dei tre ecclesiastici, cogliendo gli elementi essenziali, sia dal punto di vista spirituale sia sociale, delle tre personalità. Un’analisi che ha permesso di far emergere le peculiarità personali di ciascuno, accomunate da finalità e valori ammirevoli.
Alla cerimonia sono inoltre pervenuti i messaggi del prof. Giovanni Quaglia, già presidente della Provincia di Cuneo, e del superiore per l’Europa dell’Istituto Missioni della Consolata, P. George Wakhungu Kibeu. L’attuale presidente della Provincia, Luca Robaldo, ha invece inviato la propria ideale adesione, non potendo partecipare a causa di inderogabili impegni.
Il sindaco di Roburent, Emiliano Negro, ha espresso «un sincero ringraziamento alla carismatica e coinvolgente figura di mons. Marini, la cui visita è divenuta gradita e attesa tradizione per la comunità roburentese».
"Un grazie speciale – ha aggiunto – al picchetto d’onore dell’Arma dei Carabinieri e al comandante, maresciallo Daniele Miele, alla rappresentanza della Guardia di Finanza di Mondovì, alle rappresentanze di ANPI e ANA, nonché alla precisa ricostruzione storica del prefetto in quiescenza Tancredi Bruno di Clarafond".
Il sindaco ha quindi rivolto un ringraziamento alla Proloco Roburent, che ha offerto un rinfresco a conclusione di una calda mattinata e di una ricca stagione di eventi, e ha espresso "un plauso al consigliere comunale Romolo Garavagno, anima dell’organizzazione dell’iniziativa e della logistica, nonché al lavoro di preparazione del vicesindaco Paolo Gamba".

























