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Attualità | 27 agosto 2026, 16:56

Arrivano gli 'Irregolanti' a Bra: "Chi fa impresa fuori dagli schemi"

Lunedì 7 settembre Cantine Ascheri apre il cortile a produttori, artigiani e progetti che hanno scelto percorsi indipendenti. Cibo, vino e musica dal vivo per raccontare le persone prima dei prodotti e interrogarsi su cosa significhi oggi fare impresa nell’enogastronomia

Giuseppe e Matteo Ascheri

Giuseppe e Matteo Ascheri

Una parola che non esiste per raccontare chi prova a non seguire strade già tracciate. Si chiama “Irregolanti” l’iniziativa nata da un’idea di Matteo Ascheri, produttore vitivinicolo a Bra, che lunedì 7 settembre, dalle 15 alle 20, porterà nel cortile delle Cantine Ascheri artigiani, cibo, vino e musica dal vivo.

Il punto di partenza, però, vuole essere meno il prodotto di chi lo produce. L’idea è creare uno spazio aperto nel quale incontrare persone, realtà e progetti che hanno scelto di fare impresa diversamente, partendo dalla convinzione che dietro un vino, un formaggio o un piatto ci siano idee, dubbi, errori e cambi di direzione. Percorsi differenti accomunati da scelte consapevoli, ricerca e autonomia di pensiero, per provare ad aprire una riflessione sul significato del fare impresa oggi nel settore enogastronomico.

Anche il nome nasce da qui. “‘Irregolanti’ è una parola che non esiste, o almeno non ancora. L’abbiamo scelta – spiega Matteo Ascheri – proprio perché descrive un’azione in corso: gli irregolanti sono persone e imprese che continuano a spostare il proprio asse, a interrogare le regole, a scegliere una traiettoria personale invece di accomodarsi dentro un formato già pronto”.

Il filo conduttore della giornata sarà dunque l’irregolarità intesa come postura critica, più che come semplice anticonformismo. Il confronto comincerà già al mattino con il dibattito “Irregolanti: anticonformismo e pensiero critico nell’imprenditoria indipendente”, riservato alla stampa e agli operatori horeca e moderato da Chiara Cavalleris di Dissapore. Dal pomeriggio il discorso passerà invece attraverso l’incontro diretto e l’assaggio, nelle postazioni allestite nel cortile, con chi ha scelto di produrre in modo etico, sostenibile e indipendente.

Tra queste esperienze c’è Vastè Impresa Sociale di Marco Valente, che porta la propria “cucina di esperienza del mondo”, costruita attorno a incontri e inclusione sociale. Nei due ristoranti Vastè di Torino, persone provenienti da diversi Paesi imparano un mestiere, creano legami e costruiscono nuove opportunità attraverso il lavoro. A Bra saranno proposti alcuni piatti delle rispettive tradizioni, come l’Attieke’, cous cous di manioca con verdure e pollo speziato, e le Pakora, frittelle di farina di ceci, verdure e spezie.

Da una storia differente arriva Felice Pomponio, macellaio torinese che ha conosciuto Bra grazie alla collaborazione con un collega e, un paio di anni fa, ha deciso di trasferirvisi rilevando la storica Macelleria Masino. Oggi è tra i sostenitori della Salsiccia di Bra, che proporrà in purezza e con granella di nocciola, insieme alla battuta di carne piemontese al coltello.

Il capitolo dei formaggi passa invece attraverso Fiorenzo Giolito, conosciuto per il proprio estro produttivo e per una scelta di indipendenza commerciale fuori dai consueti circuiti associativi. In degustazione ci saranno formaggi locali affinati e reinterpretati attraverso una ricerca personale sul gusto.

Da Alba arriveranno i lievitati di SOV Bakery, preparati esclusivamente con farine provenienti da filiera etica. Il panificio è stato aperto dal giovane Luca Soave, che si definisce provocatoriamente “The worst baker in Langa”. Anche il suo percorso nasce da un cambio di rotta: a trent’anni ha lasciato le cucine dei grandi ristoranti per una bottega, scegliendo di mettere in secondo piano la retorica dei giovani panificatori-star e lasciare parlare il prodotto. Per “Irregolanti” preparerà un pane gastronomico nero a base di orzo tostato e alcune proposte di viennoiserie salata sfogliata.

Da Monforte d’Alba ci sarà invece Fenocchio Nocciole, azienda agricola gestita dalla giovane Elena, tornata all’attività di famiglia dopo esperienze lontano dalle Langhe. Qui ha realizzato un piccolo laboratorio dedicato a ricette casalinghe, scegliendo la semplicità in un contesto nel quale la visibilità social sembra spesso diventare un parametro di valore. In assaggio ci saranno la torta di nocciole realizzata con soli tre ingredienti e alcune tipologie di biscotti prodotti con farine senza glutine e farina delle nocciole aziendali.

A completare il percorso gastronomico sarà l’Osteria Murivecchi, parte dell’Isola Ascheri e gestita da Maria Teresa, aperta nel 1993 in una fase nella quale il fine dining sembrava destinato a scalzare la cucina di territorio. Una scelta mantenuta nel tempo: ancora oggi i menu cambiano ogni settimana e vengono scritti a mano sulle lavagne. Durante la giornata saranno proposti alcuni dei piatti che hanno costruito l’identità dell’osteria.

Ci saranno naturalmente anche i 15 vini unplugged Ascheri, ciascuno associato a un riferimento artistico – un brano musicale, un film, un libro o un’opera d’arte – secondo un’idea dell’abbinamento che non cerca una regola prestabilita, ma invita a trovare personalmente il contesto capace di accompagnare il calice: il momento, la compagnia, l’umore.

Alla giornata prenderanno parte anche 8pari e Accademia della Vigna, realtà impegnate nell’inclusione sociale e nell’inserimento lavorativo di persone con fragilità, insieme al Laboratorio Zanzara di Torino, autore del concept grafico della manifestazione. L’immagine scelta è quella di una creatura fuori scala e fuori posto che cerca la propria strada, nata anche dalle intuizioni di persone con disabilità che nel laboratorio collaborano con professionisti e designer alla realizzazione di visual e identità visive.

Un’immagine che, in fondo, riporta al punto da cui “Irregolanti” prende le mosse: non l’irregolarità cercata come posa, ma la possibilità di costruire una strada propria anche quando non coincide con quella più battuta.

redazione

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