Settimana conclusiva di Occit’amo estate 2026 con due appuntamenti in Valle Grana. Sabato 19 e domenica 20 settembre, presso il Filatoio di Caraglio, è in programma una due giorni di formazione e festa. Saranno protagonisti gli strumenti della tradizione occitana, il canto tradizionale occitano con Cristina Saltetto, la musica da strada e da ballo. La due giorni è organizzata da Occit’amo Festival in collaborazione con Comune di Caraglio e Filatoio e rientra nelle tappe del “Festival partecipativi” sostenuto da Fondazione Compagnia di San Paolo. Per prenotazioni stage Grande Orchestra Occitana contattare il numero 347/1942878 (Silvia Mattiauda). Ingresso gratuito. Per maggiori informazioni visitare il sito www.occitamo.it. La due giorni caragliese anticipa il programma di Bramassiadas, il quarto festival della coralità di Pradleves organizzato nell’ambito di Occit’amo Festival in collaborazione con l’Escabòt, famoso coro di canto popolare delle valli occitane cuneesi, Comune di Pradleves e Pro Loco, in programma nel piccolo paese della Valle Grana da venerdì 25 a domenica 27 settembre.
“Abbiamo scelto di chiudere Occit’amo 2026 valorizzando uno degli aspetti che negli ultimi anni è cresciuto maggiormente: la formazione – spiega Sergio Berardo, direttore artistico del festival -. Alcuni dei migliori musicisti delle nostre valli si metteranno a disposizione di chi già suona nella Grande Orchestra Occitana, ma anche di chi vuole avvicinarsi per la prima volta agli strumenti della tradizione, dalla ghironda all’organetto, dal violino al flauto. Il lavoro musicale sarà affiancato dal canto, con Cristina Saltetto, e porterà alla costruzione di un repertorio che verrà presentato durante il concerto e il successivo gran ballo. Domenica, infine, chiuderemo in modo semplice e conviviale, con un aperitivo per stare insieme e salutare il festival attraverso la musica”.
Nel dettaglio, il programma della due giorni di Caraglio sarà anticipato venerdì 18 settembre alle 21, in piazza Grande a Vignolo, da un concerto a ballo con Baltotàl. Sabato 19 settembre ci si sposta al Filatoio dove dalle 10 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 16.30 si terrà lo stage con i musicisti della Grande Orchestra Occitana che daranno a tutti la possibilità di avvicinarsi alla pratica degli strumenti tradizionali. La sera, dalle 21.15, è in programma il concerto conclusivo seguito dal gran ballo occitano. Domenica 20 settembre, dalle 11 alle 13, in piazza Cavour, ci sarà invece un aperitivo in musica con Sergio Berardo, Dino Tron, Robi Avena, Chiara Cesano, Simonetta Baudino e Enrica Bruna insieme ai musicisti della Grande Orchestra Occitana.
Bramassiadas si inserisce nel viaggio tra le sonorità firmato Occit’amo Festival per raccontare tradizione e territorio attraverso la musica, il gusto e i linguaggi artistici. Dal suo debutto del 2023, il festival giunge alla quarta edizione e propone anche quest’anno tre giorni di concerti di grande valore tecnico ed impatto emotivo. Cerimoniere degli eventi sarà l’Escabòt, famoso coro di canto popolare delle valli occitane cuneesi, fondato e diretto dal musicista Fabrizio Simondi, che introdurrà ognuno dei tre concerti in programma.
Ad aprire il programma, venerdì 25 settembre alle 21 nella chiesa parrocchiale, sarà la Badia Corale Val Chisone di Pinerolo, diretta dal maestro Giovanni Freiria. La serata di sabato 26 settembre alle ore 21 ospiterà invece l’evento centrale di tutta la rassegna: il concerto di Albada, trio a voci miste che rielabora e dà nuova risonanza ai canti della tradizione dell’Occitania pirenaica, da cui provengono. A tre voci, in duo, in solo, forgiano un suono intimo e brioso, dolce e bruto. Propongono canti che, viaggiando nel tempo e nello spazio dal Lengadòc alla Guascogna, sono testimoni di una Occitania dai mille volti. La giornata conclusiva, domenica 27 settembre, sarà dedicata all’incontro tra diverse esperienze corali con il Gran rescontre coral, in programma alle 16.30 nella chiesa parrocchiale. Sul palco si alterneranno La Cevitou, diretta da Paola Luciano, il Coretto valdese di Torre Pellice, diretto da Cristina Pretto, e il Coro La Draia, diretto da Riccardo Davit. Un appuntamento che sintetizza lo spirito di Bramassiadas: mettere in dialogo voci, repertori e territori diversi attraverso la musica e la dimensione comunitaria del canto.
Accanto ai concerti, il festival propone anche un momento di formazione rivolto a chi vuole avvicinarsi alla pratica corale. Sabato 26 settembre, dalle 15 alle 18, e domenica 27 settembre, dalle 9.30 alle 12.30, nei locali della ex centralina elettrica “Gallina”, è in programma lo stage di canto corale curato da Lutxi Achiary, Anne Enjalbert e Pascal Caumont di Albada. Il percorso, aperto a un massimo di 30 partecipanti, si sviluppa in una o due sessioni e rappresenta un’ulteriore occasione per vivere la musica in maniera corale. La partecipazione è libera e prevede un contributo di 20 euro (una sessione) oppure 30 euro se si sceglie di partecipare ad entrambe le sessioni. È inoltre possibile per gli stagisti prendere parte all’apericena previsto per la serata di sabato, aspettando il concerto di Albada, con un ulteriore contributo di 10 euro. Le adesioni vengono raccolte attraverso la compilazione del modulo disponibile online alla pagina web forms.gle/MmEYjUZDY1fLWHEZ8
A chiudere la manifestazione sarà infine, domenica sera alle 19.30, la “polentata in coro”, momento conviviale con prenotazione obbligatoria. Per informazioni e prenotazioni: 342/9385503 o all’indirizzo prolocopradleves@google.com














